google news

LA POLIZIA DELL’INFORMAZIONE – LA NUOVA STRATEGIA DI GOOGLE CONTRO LE FAKE NEWS? SMETTERE DI DARE RISULTATI SE LI RITIENE NON AFFIDABILI. BRAVI, BRAVISSIMI, BIS: MA CHI DECIDE COSA È ATTENDIBILE E CHI NO? UN ALGORITMO? E SE VIENE ISTRUITO A CENSURARE SOLO CERTE OPINIONI SOLO PERCHÉ CONSIDERATE SCORRETTE? ALTRO CHE FAKE NEWS: È UN BAVAGLIO...

Caterina Soffici per “La Stampa”

google

 

Google ha imparato a dire «non lo so». Una buona cosa, se non fosse che la nuova funzione arriva con 24 anni di ritardo, essendo la società californiana nata nel 1998. In questi 24 anni, prima di rendersi conto che i suoi intelligentissimi algoritmi non erano poi così perfetti e soprattutto prima che i capoccioni di Menlo Park decidessero di intervenire, il motore di ricerca più cliccato del mondo, nel rispondere alle domande più assurde, ha diffuso un sacco di notizie false e dato risposte senza senso.

 

SUNDAR PICHAI GOOGLE

Certo, era programmato per dare una riposta immediata, un frammento capace di inchiodare l'utente e di non farlo andare su altri siti e non si preoccupava della domanda. Se per esempio si immetteva nella barra di ricerca questa frase: «In che anno Snoopy ha assassinato Abramo Lincoln?», l'algoritmo avrebbe risposto tranquillamente «1865», che è la data giusta, ma avrebbe avallato implicitamente l'assassino sbagliato.

 

francia google facebook cookies

Adesso, se la domanda è troppo stupida o palesemente fuorviante, Google farà scena muta. Apparirà la scritta: «Dati assenti». E non mostrerà più frammenti fuorvianti in primo piano. L'annuncio è stato dato da Pandu Nayak, vice presidente della società e responsabile della sezione ricerche, che sulla questione Snoopy-Lincoln e la data 1865 ammette: «Chiaramente non è il modo più utile per visualizzare questo risultato».

 

Chiaramente no, infatti. Ma per 24 anni milioni di utenti in tutto il mondo avrebbero potuto cadere nell'inganno che è stato Snoopy ad uccidere Lincoln. Ora il signor Pandu Nayak spiega in un post che annuncia la novità (riportato dal quotidiano britannico The Guardian): «Abbiamo addestrato i nostri sistemi a migliorare il rilevamento di questo tipo di false risposte, che non sono molto comuni, ma ci sono casi in cui non è utile dare una risposta incompleta in primo piano. Con questo aggiornamento - aggiunge - abbiamo ridotto del 40 per cento questo tipo di visualizzazioni».

google 4

 

Meglio tardi che mai, si dirà. Ed è vero. Però queste continue modifiche e aggiustamenti dovrebbero far riflettere su almeno un paio di cose. Primo: il potere assoluto che i signori del Web hanno sulle nostre vite e sulla nostra conoscenza. Fate il conto di quante volte consultate Google in una giornata per chiedere qualunque tipo di informazione, dalle date di nascita ai nomi propri ai nomi di luoghi ai fatti storici.

 

Chi controlla più un dizionario o un'enciclopedia? Ci affidiamo a Google come ci affidavamo alla mamma quando da bambini chiedevamo i famosi «perché?». E infatti il nuovo programma, addestrato a non rispondere, si chiama MUM, che sta per Multitasking Unified Model, e sembra strano che l'acronimo sia solo una coincidenza.

 

google 2

O forse sì, vai a sapere, forse l'ironia non è una dote richiesta ai programmatori delle intelligenze artificiali. Comunque sia, adesso MUM non risponderà più a certe domande. Lo farà solo se nel vasto oceano di informazioni online si imbatterà in siti che la sua nuova intelligenza artificiale, ancora più intelligente di prima, giudicherà attendibili.

 

Secondo: quali sono i criteri con cui MUM sceglierà l'attendibilità delle notizie. E quindi, quante delle informazioni e delle domande e delle risposte che cerchiamo costantemente nella rete, sono veramente attendibili. Sono questioni enormi, di cui si è già parlato in abbondanza, ma ogni volta che si torna sull'argomento tremano un po' i polsi a pensare che ci siano delle macchine e degli scambi di impulsi elettrici dietro la nostra conoscenza delegata.

 

In fondo questa dell'incertezza di Google è un'ottima notizia. Era impensabile eh, che la nostra mamma tecnologica, a cui ci affidiamo per ogni tipo di richiesta e informazione, potesse ammettere la propria inadeguatezza di fronte alla complessità del mondo?

google 1

 

Non dovrebbe stupirci troppo, perché il mondo non è binario come un circuito di microchip. Invece continuiamo a stupirci quando ne scopriamo le falle, anche se già da un po' di anni Google è al centro di polemiche per le visualizzazioni fallaci nella sua barra di ricerca.

Per esempio, nel 2017, la società è stata accusata di aver diffuso fake news su Obama. Alla domanda: «Obama sta pianificando un colpo di Stato?», il sistema ha riposto tranquillamente agli utenti: «Obama potrebbe pianificare un colpo di stato comunista alla fine del suo mandato nel 2016». Purtroppo, le informazioni venivano da un sito web di teorici della cospirazione.

 

Altre volte gli errori sono stati più comici, come quando Google ha riposto che le scale sono state inventate nel 1946 (notizia trovata su un sito web di regolamentazione di sicurezza urbanistica).

 

google 2

Insomma, come le mamme che di fronte a certi «Perché?», non sapevano a che santo appellarsi, anche Google alza le mani. Certe volte una buona risposta potrebbe semplicemente non esistere. E così dovremmo abituarci a non fare domande stupide per non incappare nella scritta «Assenza di dati», un fatto nuovo e totalmente destabilizzante per la maggior parte degli utenti. Forse, disattivando certi automatismi, si potrebbe attivarne altri, per esempio l'uso di un dizionario o di un'enciclopedia cartacea. Perché se neanche Google, certe volte, lo sa, stiamo entrando in un mondo distopico terrorizzante per i più: quello dove la realtà prevale sul virtuale.-

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…