polpo

POLPO GROSSO! - INTELLIGENTI, MUTEVOLI, CURIOSI: ALLA SCOPERTA DEI CEFALOPODI - LA MAGGIOR PARTE DEI NEURONI SONO NEI TENTACOLI, POSSIEDONO TRE CUORI, I LORO OCCHI SONO SIMILI AI NOSTRI: HANNO LENTI PER LA MESSA A FUOCO, CORNEE TRASPARENTI, IRIDI PER REGOLARE LA QUANTITÀ DI LUCE - SONO CAPACI DI RICONOSCERE LE PERSONE, DI USCIRE DAGLI ACQUARI APRENDO LE CHIUSURE ERMETICHE, D'IMPADRONIRSI DELLE COSE - HANNO STIMOLATO FANTASIE, MITOLOGIE E SIMBOLI…

Marco Belpoliti per “la Repubblica”

 

polpo

Il polpo è dappertutto. Lo si trova nel vasellame di Cnosso, Micene, Rodi, Cipro, mentre i suoi tentacoli sono rappresentati nei mosaici romani e sulle monete a Taranto, Crotone, Siracusa e Paestum; è sugli scudi, ad esempio su quello d' Achille. Plinio ne fa un ritratto e descrive i suoi cambiamenti di colore, e soprattutto l' intelligenza: apre con i sassi le valve, sposta pietre per difendere le tane, esce dall' acqua per rubare le riserve alimentari nei depositi. Il mondo antico è stupefatto - ne scrive Elieno - per le performance di questo strano animale. Il suo mimetismo suscita ammirazione. Poi qualcosa cambia, proprio in virtù della sua capacità di mascherarsi. Per Sant' Agostino è un esempio di tradimento, mistificazione, bugia, simboleggia i tentatori.

 

San Basilio rincara la dose: è l' immagine dell' adulatore. Tuttavia Ulisse Aldrovandi (1522-1605) nella sua sterminata Storia Naturale assegna al polpo un ruolo importante: unisce la natura terrestre a quella acquatica. Nel contempo appare una nuova figura, il Kraken, il polpo colossale, ispirato ai mostri biblici, Behemoth e Leviatano, che assale navi e cattura coi suoi tentacoli i marinai: è la piovra gigantesca.

polpo 1

 

Il Romanticismo trasforma la piovra gigante nel mostro dei mari. Ne scrivono Jules Michelet nel suo Il mare (1861) e Victor Hugo nel romanzo I lavoratori del mare (1866) e poi Jules Verne nell' affascinante Ventimila leghe sotto i mari (1869). La parola "piovra" è introdotta da Hugo, che ne fissa l' immagine mitica. Roger Caillois in un suo libro, La piovra (1973), racconta la storia dell' immagine del polpo, animale affascinante e sorprendente. Lo scrittore francese riassume le tappe di questa creazione fantastica: animale ornamentale e commestibile per gli antichi; lubrico per i giapponesi; ripugnante e mostruoso per i romantici; semifiabesco, per la psicoanalisi, che vede nei suoi tentacoli palesi simboli fallici.

POLPO

 

Peter Godfrey-Smith, filosofo della scienza australiano con la passione per le immersioni, fa oggi di questo animale il riferimento principale per capire tipi di menti diverse da quelle umane. Che cosa abbiamo in comune noi con i polpi? Un antenato: una creatura simile a un verme, vissuta nell'Ecardiano, 600 milioni di anni fa, piatto, senza cervello e senza occhi.

 

Quello è il nostro punto di unione e quindi di separazione nell' albero che Godfrey-Smith disegna nel suo studio. Su un ramo ci sono i vertebrati come noi, cui succedono i mammiferi, sull' altro gli invertebrati, compresi granchi e api, loro parenti e anche i vermi e molluschi. Come sono diventati così intelligenti i polpi? La storia è lunga, ma affascinante. Il risultato incredibile: un polpo comune, l'Octopus vulgaris , possiede 500 milioni di neuroni.

 

polpo 2

Noi ne abbiamo circa 100 miliardi; i 500 milioni sono l'equivalente di quelli posseduti dai mammiferi più piccoli e dal cane. I cefalopodi, cui il polpo appartiene, hanno un sistema nervoso più sviluppato di tutti gli altri invertebrati. Una notevole porzione del sistema nervoso di un cefalopode non si trova concentrata nel cervello, bensì distribuita su tutto il corpo. I suoi tentacoli pensano poiché la maggior parte dei neuroni si trovano lì: il doppio di quelli che stanno nel cervello. Possiede tre cuori, che pompano un sangue verde-azzurro, dato che è il rame a trasportare l'ossigeno, e non il ferro, che lo colora di rosso, come accade a noi.

 

Le braccia non dispongono solo del tatto; hanno infatti capacità olfattive e gustative e ogni ventosa è dotata di 10.000 neuroni. Nel suo saggio Altre menti il filosofo della scienza divenuto naturalista spiega molte altre cose sui polpi che lasciano stupefatti; così anche Sy Montgomery, naturalista e scrittrice, in un libro, L'anima di un polpo , che è l'ampia cronaca dei suoi incontri con questo animale marino. Se leggerete questi libri, forse non riuscirete più a ordinare un piatto di polpo al ristorante.

polpo

 

I suoi occhi sono simili ai nostri: possiedono lenti per la messa a fuoco, cornee trasparenti, iridi per regolare la quantità di luce sul fondo oculare, per convertire la luce in segnali neurali. La sua pelle è uno schermo composto di più strati controllato dal cervello, che dirige milioni di sacche di pigmento simili a pixel. A leggere gli studi sui polpi si trovano esempi sulla loro capacità di riconoscere le persone, di uscire dagli acquari aprendo le chiusure ermetiche, d' impadronirsi delle cose.

 

Sono curiosi, intuitivi e intelligentissimi, capaci di cambiare forma e dimensione. Senza guscio i polpi hanno dovuto sviluppare nel corso di milioni di anni la capacità di sfuggire ai predatori. Tuttavia vivono poco, un anno o due. Godfrey-Smith ci ha avvisati: intercettare un polpo in un' immersione appare come l' esperienza più vicina all' incontro con un alieno che ci possa capitare. Siamo entrambi figli della Terra e dei suoi oceani.

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…