luigi di maio albiano magra aulla ponte anas

I PONTI NON TORNANO – CINQUE MESI FA I TECNICI DELL’ANAS AVEVANO FATTO UN CONTROLLO SUL PONTE DI ALBIANO SUL MAGRA E NON AVEVANO RISCONTRATO “CONDIZIONI DI PERICOLOSITÀ” – I CINQUE STELLE SONO IN FORTE IMBARAZZO VISTO CHE VOLEVANO TOGLIERE LE CONCESSIONI AI BENETTON PER IL CROLLO DEL MORANDI E ORA SI ACCORGONO CHE PURE I VIADOTTI DI ANAS CASCANO A PEZZI – VIDEO

 

 

1 – «FATTI I CONTROLLI È TUTTO OK» DOPO 5 MESI IL PONTE CROLLA

Michela Allegri per “il Messaggero”

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 4

 

Un boato, poi il crollo. Una tragedia sfiorata, evitata solamente dalle limitazioni alla circolazione imposte dall'emergenza coronavirus. Potrebbe essere la storia di un allarme ignorato, quella del ponte Albiano Magra, che collega il paese, in provincia di Massa Carrara, in Toscana, e Santo Stefano Magra, in provincia di La Spezia, in Liguria.

 

L'infrastruttura, che si è letteralmente sgretolata ieri mattina intorno alle 10.30, era da tempo al centro di polemiche e richieste di sopralluoghi. Nell'incidente sono rimasti coinvolti due furgoni, uno della Tim e l'altro del corriere espresso Bartolini: i conducenti sono stati soccorsi dal 118 e dai vigili del fuoco e sono stati portati in ospedale. Uno è rimasto illeso: si è salvato fuggendo dall'abitacolo. L'altro si è rotto una vertebra ed è ricoverato in ospedale a Pisa. Su Facebook ha rassicurato parenti e amici: «Sono vivo, anche se volare da un ponte che sta crollando non è il massimo».

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara

 

LA DENUNCIA

luigi di maio alla commemorazione del crollo del ponte morandi

Lo scorso novembre, dopo un'ondata di maltempo, lungo il viadotto si era formata una crepa, notata da molti automobilisti e segnalata dal comune. Cinque mesi fa c'era stato un sopralluogo dei tecnici Anas, da cui dipende l'infrastruttura. E l'esito dei controlli sembrava chiaro: «Non sussistono condizioni di pericolosità».

 

LUIGI DI MAIO SCAMBIA IL PONTE DI RIPAFRATTA A PISA CON IL VIADOTTO MORANDI

A riferirlo è Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa Carrara. Il sopralluogo, ricorda Lorenzetti, era stato fatto alla presenza anche dell'assessore comunale di Aulla e della polizia. Ma il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, aveva segnalato molte volte i problemi del ponte, chiedendo verifiche. «Mi sono spolmonato nei solleciti», ha spiegato il primo cittadino, affermando di aver scritto cinque lettere ad Anas.

 

La prima il 16 agosto 2018, due giorni dopo il disastro del ponte Morandi, l'ultima lo scorso novembre. In quell'occasione Valettini aveva manifestato le preoccupazioni di Comune e cittadini per un aumento di traffico dovuto alla chiusura della strada della Ripa. Anas aveva inoltrato al primo cittadino la fotocopia della precedente risposta datata agosto 2019: «Quasi a dire: state esagerando nel chiederci le cose», ha raccontato il sindaco.

 

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 1

In quel documento c'era scritto: «Il viadotto (già attenzionato e sorvegliato dal personale Anas) non presenta al momento criticità tali da compromettere la sua funzionalità statica» per cui «non sono giustificati provvedimenti emergenziali». Ieri, dopo l'incidente, Anas ha ribadito che «a partire dal 2019, il ponte è stato oggetto di sopralluoghi e verifiche periodiche, anche rispetto a segnalazioni degli Enti locali, che non hanno evidenziato criticità». Ora ha avviato una commissione di indagine per accertare dinamica e cause del «crollo improvviso» che al momento «non è possibile ipotizzare».

 

L'INCHIESTA

Sul caso indaga anche la procura di Massa Carrara, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo. Ipotesi che potrebbe presto venire affiancata da altri filoni di indagine. L'inchiesta è coordinata dalla pm Alessandra Conforti che ha già disposto il sequestro dell'area. Nel fascicolo confluiranno le denunce dei cittadini sulle condizioni del ponte e, soprattutto, le segnalazioni sulla mancata manutenzione.

 

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 8

Sono i carabinieri del comando provinciale di Massa Carrara a condurre gli accertamenti. Intanto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha istituito presso il Mit una Commissione d'inchiesta per fare chiarezza sull'accaduto. Il presidente sarà il direttore dell'Ansfisa, Agenzia nazionale per sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, Fabio Croccolo.

 

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 3

I componenti saranno Walter Salvatore, ordinario di tecnica delle costruzioni dell'Università di Pisa e componente del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici, e Sergio Lagomarsino, ordinario di ingegneria civile chimica e ambientale dell'Università di Genova, esperto del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Entro 30 giorni, la commissione dovrà elaborare una relazione.

 

 

2 – UN INCIDENTE CHE IMBARAZZA M5S SPONSOR DELLA NORMA ANTI-ATLANTIA

Alberto Gentili per “il Messaggero”

 

Non è tempo per il governo, stretto nella morsa dell'epidemia e della trattativa in Europa per gli Eurobond, di affrontare il dossier-infrastrutture. Tant'è che a Palazzo Chigi e al dicastero dei Trasporti e Infrastrutture nessuno risponde a chi chiede se sia stato un errore prevedere di affidare ad Anas, con il decreto Milleproroghe di gennaio, la rete autostradale in caso di forti criticità del piano di manutenzione e di gestione di Atlantia.

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 5

 

Ma il tema c'è. Il crollo del ponte Anas di Albiano innesca l'imbarazzo dei 5Stelle che sono stati e sono ancora in prima linea per strappare alla società del gruppo Benetton tutte le concessioni. Nessuna dichiarazione, nessun sospiro dopo il nuovo crollo in casa grillina, dove si erano battuti coltello tra i denti per inserire la norma anti-Atlantia nel decreto Milleproroghe.

 

ponte Morandi

Chi invece non fa passare sotto silenzio la tragedia mancata è Italia Viva. Luigi Marattin, mente economica del partito di Matteo Renzi, riapre la riflessione dopo che già nei mesi scorsi si era battuto per togliere dal Milleproroghe la norma contestata: «Questa vicenda dimostra quello che diciamo da un po'. Nella gestione di un servizio pubblico, non servono le guerre di religione. Non servono le ideologie.

crollo ponte morandi genova 13

 

Non esistono soggetti privati malfattori e soggetti pubblici angelici, né viceversa. Esistono eccellenze e inefficienze nella gestione pubblica e in quella privata (regolamentata). Esistono errori del gestore ed errori del regolatore. Compito della politica è avere la regolamentazione migliore possibile, e scegliere di volta in volta - con lo strumento della gara pubblica - il gestore più efficiente. Non servono le crociate contro i privati, ma occorre una regolamentazione all'altezza».

 

Non serve, insomma, la crociata 5Stelle contro Autostrade, visto che anche Anas, come accusa il sindaco di Aulla Roberto Valentini, non è intervenuta nelle opere di consolidamento del ponte crollato nonostante tre richieste che segnalavano la criticità dell'infrastruttura crollata.

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 2

 

Il nuovo crollo, che segue a quello del ponte Morandi e di altri viadotti e gallerie, comunque scuote la politica. Nicola Zingaretti, segretario del Pd, dichiara: «Siamo vicini alla comunità e ai cittadini delle località coinvolte dal crollo del ponte. Ora si accertino le responsabilità. Bene la richiesta immediata del ministro De Micheli di una relazione ad Anas ed il lavoro di inchiesta che dovrà essere rigoroso su quanto è accaduto. Bisogna proseguire con il lavoro avviato e sostenere con maggiore forza una stagione di ammodernamento del Paese a partire dalle infrastrutture».

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 7

 

GLI APPELLI

Anche la Lega scende in trincea: «La manutenzione delle infrastrutture non può più aspettare. Il crollo del Ponte di Albiano poteva trasformarsi in tragedia, visto che in tempi normali è trafficatissimo. Il crollo di oggi non può che evidenziare l'assoluta necessità di intervento: abbiamo miliardi di euro bloccati per le manutenzioni in Anas e altri gestori delle infrastrutture», sostiene Edoardo Rixi, responsabile nazionale Infrastrutture del Carroccio. Appelli a una ripresa del piano di manutenzione delle infrastrutture arriva anche da Leu, Fratelli d'Italia e Forza Italia.

crolla ponte ad albiano aulla, provincia di massa carrara 6

 

Ultimi Dagoreport

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….