roberto gualtieri - expo 2030 - vignetta by osho

POSTA! - CARO DAGO, EXPO 2030? CIAO CORE. NON RIUSCIAMO NEMMENO A COSTRUIRE UNA PISTA DA BOB –CI SIAMO GIOCATI L’EXPO. CHIAMATE ROMA, 6-FUORI 6-FUORI – CI VORREBBERO TEST PSICO-ATTITUDINALI ANCHE PER I PARLAMENTARI E, VISTO CHE CI SIAMO, UN ESAMINO DI STORIA CONTEMPORANEA E DIRITTO COSTITUZIONALE PERCHÉ, OLTRE ALL’EQUILIBRIO MENTALE, MI SEMBRA CHE COME CULTURA NON SIAMO MESSI TANTO BENE

Riceviamo e pubblichiamo:

 

luca zaia sergio e laura mattarella luigi brugnaro - teatro la fenice venezia

Lettera 1

Qualcuno ha già detto al presidente Mattarella che il fallimento non è nella società patriarcale, ma nella giustizia che tiene gli assassini in carcere pochi anni grazie all'adesione al rito abbreviato o perché obesi?

Dark Fenix

 

Lettera 2

Caro Dago, ci siamo giocati l’Expo.

Chiamate Roma, 6-fuori 6-fuori.

Saluti, Labond

 

Lettera 3

Caro Dago, ho visto che Sinner ha fatto la prima uscita ufficiale con la poco conosciuta fidanzata Maria Braccini. Poco conosciuta, ma quando mai! E' la famosissima "Braccini del tennista", che fortunatamente non è entrata in campo!

Sergio C.

 

ELLY SCHLEIN

Lettera 4

Caro Dago, l'incapacità e dilettantismo di alcuni politici è disarmante, prendiamo il caso della multigender armocromica Schlein, trovatosi per caso segretaria del PD, oggi critica l'uscita dal mercato tutelato attuato dal governo ignorando che è stato votato dal PD con Draghi. A discolpa della poverina c'è il fatto che lei del PD non sa nulla, infatti non era nemmeno iscritta, ma studiare un pochino i dossier proprio no?

FB

 

Lettera 5

JOE BIDEN COME ZIO SAM - FOTO GENERATA CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DA MIDJOURNEY

Caro Dago, Gaza, Biden: "Continuare la guerra è dare ad Hamas ciò che cerca". Terminarla è accontentare "Sleepy Joe" per le Presidenziali 2024...

Furio Panetta

 

Lettera 6

Dago,

Adesso ci si accorge che in Europa non si riesce a produrre armamenti per se' e per sostenere l'ucraina. Mentre i 'non democratici' sono belli pronti con tutto. Eppure chi ha detto se vuoi la pace, prepara la guerra, lo si sa dal tempo dei romani. O forse il benessere, la pancia piena, ci ha rammolliti?

MP

 

Lettera 7

Caro Dago,

Expo 2030? Ciao core. Non riusciamo nemmeno a costruire una pista da bob.

L’elettore triste

 

ROBERT D'ARABIA - MEME BY EMILIANO CARLI

Lettera 8

Caro Dago, Expo 2030, Riad-Roma 119-17. Dunque... ...un voto per ogni colle... fanno 7 voti... ...e i 10 in più per chi sono?!

RPM

 

Lettera 9

Caro Dago, Expo 2030, Roma chiude ultima con 17 voti su 165. Ecco, così il sindaco Gualtieri può cantare "Bella ciao"...

Pikappa

 

Lettera 10

Caro Dago, Filippo Turetta punta a farsi passare per pazzo? Se ce la fa gli avranno dato una grossa mano tutti quelli che hanno parlato di lui come "un bravo ragazzo" da cui non ci si aspettava nulla del genere. Perfino  Elena Cecchettin, sorella di Giulia, ha scritto "Ecco il vostro bravo ragazzo". Se uno passa da questa condizione a quella di feroce assassino che cosa gli può essere successo se non un improvviso "impazzimento"? Speriamo di no...

SL

 

I SAUDITI FESTEGGIANO L ASSEGNAZIONE A RIAD DI EXPO 2030

Lettera 11

Ciao Dago,

suicidio delle Olimpiadi mancate, eutanasia di Expo 2030... Roma santa, Roma dannata, Roma cojona? e ti raccomando l'ordinanza del Sindaco sulla chiusura dei parchi perché, a novembre, potrebbe perfino piovere.

rob

 

Lettera 12

Caro Dago, dopo Biden che ha già dato buca alla Coop28 di Dubai, anche Papa Francesco, a causa di un'infiammazione alle vie respiratorie, non sarà presente. La mano de Dios rema contro?

Mauro Soffianopulo

 

ROBERTO GUALTIERI E LA SCONFITTA DI ROMA A EXPO 2030

Lettera 13

Caro Dago,

ci vorrebbero test psico-attitudinali anche per i parlamentari e, visto che ci siamo, un esamino di storia contemporanea e diritto costituzionale perché, oltre all’equilibrio mentale, mi sembra che come cultura non siamo messi tanto bene.

L’elettore triste

 

Lettera 14

Dago,

Per l'Expo, tanto rumore per nulla. Si sapeva che gli arabi, ungendo per bene le ruote di molti, l'avrebbero ottenuto. Davvero i nostri eroi speravano di competere con chi si e' fatto assegnare i mondiali di calcio in pieno deserto? Suvvia, siamo seri.

MP

 

Lettera 15

emis killa

Dago Lux,

Alessandro Grando, sindaco di Ladispoli, accorto nel passo indietro sul rapper impresentabile, non potrà, purtroppo, far retromarcia sui chilometri di ciclabile realizzati con insolita velocità e con metratura spropositata.

Le ciclabili già esistenti sono famose per totale assenza di ciclisti, mentre per le nuove v'è l'ipotesi demenziale secondo la quale un romano del Tufello andrà in bici sino a Termini e se, nonostante traffico, buche, monnezza, alberi cadenti, ci arriverà vivo, poi sbarcherà felicemente a Ladispoli per raggiungere pedalando il lungomare.

Ebbene, il sindaco Grando, seguendo utopie alla moda, non s'è curato di creare in contemporanea nuovi parcheggi.

Ladispoli vive di turismo estivo, ma così l'estate 2024 si avvia al disastro economico-ambientale, visto che le ciclabili esagerate - larghezza da gruppo al Tour - hanno azzerato la possibilità di parcheggio nelle zone più frequentate dai numerosi turisti che preferiscono le quattro ruote.

Giancarlo Lehner

 

giuseppe conte al congresso di sinistra italiana 1

Lettera 16

Caro Dago,

Ciuffettino Conte  accusa un ministro di rilasciare dichiarazioni da "irresponsabile". Mi sovviene che lo stesso Conte dichiarò  che la non rimpianta Ministressa Anzolina,quella che ha buttato nel cesso milioni di euro per l'acquisto dei banchi a rotelle , aveva "salvato la scuola".

Giovanna Maldasia

 

Lettera 17

Caro Dago,

la giudice Francesca Nanni non è una toga buona, ma è un magistrato che fa il suo lavoro con onesta intellettuale non facendosi condizionare  dal si dice, dalla stampa e dalle  apparenze. Fortunatamente ne abbiamo tanti che operano in questo modo e non cercano notorietà né di calcare il palcoscenico.

Annibale Antonelli

lucia azzolina

 

Lettera 18

Egregio Dago

visto che Bin Salman ha meritatamente acquisito l'esposizione mondiale del 2030, non potremmo passargli anche le Olimpiadi invernali del '26? Sicuramente farebbe in tempo a preparare tutti gli impianti necessari!

Cordialità

Sanvic

 

francesca nanni 1

Lettera 19

Dago colendissimo,

gomblotto! Tradimento! Qualcuno ha rubato i voti Expo alla candidatura di Roma. Con il Colosseo e la telenovela Ilary-Totti era pressoché impossibile perdere. Forze oscure hanno tramato, con immonde transazioni di petrodollari (ed anche di won sudcoreani). Rimangono da ringraziare le 17 nazioni che hanno votato Roma……. nonostante Roma!

 

L’elite romana - che pensa che il romanesco sia una lingua internazionale – ha poca dimestichezza con quanto si narra di Roma sui principali siti giornalistici nel mondo. La partita era già persa prima ancora di cominciare. Non solo per il celebre articolo quinto: chi ha i soldi ha già vinto.

 

bin salman

Ma si sa, come per il ponte sullo stretto, anche candidarsi per una iniziativa mondiale che non andrà da nessuna parte sarà per molti una fonte di reddito! Comunque non perdiamoci d’animo. Risulta che ci sia una nicchia turistica di appassionati del cinghiale, desiderosi di safari fotografici, con cappuccino a portata di mano.

Saluti da Stregatto

 

Lettera 20

Caro Dago, l'inflazione tedesca frena al 3,2% a novembre. Un momento. Il dato sarà reale o viziato da uno di quei trucchetti di bilancio, smascherati dalla Corte costituzionale, in cui è maestro il cancelliere Olaf Scholz?

Mario Canale

bin salman renziXi Jinping Bin Salmanmurale a san siro - roberto mancini - bin salman - cristiano ronaldo -pallone insanguinato

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…