andrea casu elisabetta trenta pasquale calzetta luca palamara

PRIMAVALLE DI LACRIME PER IL MOVIMENTO 5 STELLE - NEL 2018 I GRILLINI VINSERO IL COLLEGIO ROMANO CON IL 34% DELLE PREFERENZE, E ORA NON AVRANNO NESSUN CANDIDATO PER RIMPIAZZARE EMANUELA DEL RE. CONTE È SCAPPATO, E C’È CHI PENSA (SOPRATTUTTO LA RAGGI) CHE LA RESA SIA UN FAVORE AL PD E A GUALTIERI - LA LEGA ALLA FINE NON APPOGGERÀ PALAMARA, CHE COMUNQUE POTREBBE RIUSCIRE A SFILARE QUALCHE VOTO AL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA CALZETTA - E POI CI SONO IL DEM CASU E L’EX PENTASTELLATA ELISABETTA TRENTA…

1 - PRIMAVALLE, IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA È DI FORZA ITALIA

Giuseppe Alberto Falci per il “Corriere della Sera”

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE

 Sprint finale per la definizione delle liste per le elezioni del 3 e 4 ottobre in 1.160 comuni e nella regione Calabria. Il termine ultimo per le amministrative è sabato 4 settembre, quello per le suppletive dei collegi di Roma e Siena è scaduto ieri sera.. E mentre continua la polemica sulla scelta di Enrico Letta di correre per il seggio di parlamentare nel collegio di Siena-Arezzo con un simbolo che non comprende il logo dem, dal collegio di Primavalle di Roma arriva il nome del candidato del centrodestra unito.

 

PASQUALE CALZETTA 1

La scelta è caduta su Pasquale Calzetta, Forza Italia, che sfiderà il segretario cittadino del Pd Andrea Casu, l'ex ministra ed ex pentastellata Elisabetta Trenta, l'ex magistrato Luca Palamara e Giovanni Antonio Cocco, sostenuto dal Partito Liberale Europeo Rinascimento di Vittorio Sgarbi.

 

elisabetta trenta 3

La candidatura di Calzetta affonda definitivamente la tentazione della Lega di appoggiare l'ex presidente dell'Anm, radiato dalla magistratura dopo il cosiddetto «caso Procure». Resta il mistero, invece, sul Movimento 5 Stelle che potrebbe non aver messo in campo alcun nome. Il seggio di Primavalle era rimasto vacante dopo che la deputata M5S, Emanuela Del Re, è stata nominata rappresentante speciale dell'Unione Europea per il Sahel.

 

ANDREA CASU

Da presidente del IX municipio di Roma per Forza Italia, Calzetta aveva sfidato alle elezioni, e perso, proprio contro Del Re. Ha alle spalle un'esperienza ventennale nei municipi della Capitale. È stato anche consigliere politico di Renato Brunetta, quando era capogruppo di Forza Italia alla Camera e nel 2016 responsabile, per la città di Roma, della campagna referendaria contro la riforma costituzionale del governo Renzi.

LUCA PALAMARA

 

A Siena i pentastellati avrebbero invece deciso di appoggiare il segretario dem Enrico Letta che sfiderà l'imprenditore Tommaso Marrocchesi Marzi, scelto dal centrodestra. Lo stesso Letta ha difeso la sua scelta del simbolo «per privilegiare lo spirito di coalizione». Il centrodestra, infine, ha definito i candidati presidenti di tutti i municipi di Roma e Milano.

 

emanuela del re giuseppe conte

2 - LA TACITA RESA DEI 5S NESSUN GRILLINO IN CORSA AL SEGGIO DI PRIMAVALLE

Lorenzo D’Albergo per “la Repubblica ”

 

La resa è silenziosa. Ma fa un gran rumore: alle suppletive di Primavalle, undicesimo collegio della capitale, non ci sarà un candidato grillino. Riunioni, mal di pancia, contorsioni. Persino un paio di casting. Alla fine, però, il Movimento è rimasto a guardare.

 

Nessun annuncio: non c'è un nome per il seggio preso alle Politiche del 2018 con il 34% delle preferenze e poi rimasto vacante dopo la nomina di Emanuela Del Re a rappresentante speciale dell'Unione europea per il Sahel. Il Movimento non ha un rimpiazzo per la sua ormai ex deputata. Il 3 ottobre a contendersi lo scranno allora saranno in cinque.

enrico letta giuseppe conte 1

Il favorito è Pasquale Calzetta, ex presidente di Municipio di Forza Italia ricandidato dopo la sconfitta di 3 anni fa. Ma c'è chi scommette che parte del centrodestra possa convergere su Luca Palamara, il pm radiato dalla magistratura.

 

A destra si presentano anche il Partito liberale europeo e Rinascimento Sgarbi Italia: il loro uomo è Giovanni Antonio Cocco, tesoriere nazionale del Ple. Per il Pd c'è Andrea Casu, segretario del partito romano di scuola renziana. Corre anche l'ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta. Un tempo di fede pentastellata, oggi veste la casacca dell'Italia dei Valori. Alla periferia Nord Ovest di Roma (si va da Primavalle al Trionfale) si candiderà con la lista Nuovi orizzonti per l'Italia. Sperando, appunto, di prendersi i voti dei 5S senza candidati. Un vuoto che si ripercuote sul Campidoglio.

elisabetta trenta e giuseppe conte

 

Nelle ultime ore c'è stato più di un vertice sulle suppletive in casa grillina. Lunghi incontri per vagliare i possibili effetti della mancata corsa a Primavalle sulla campagna elettorale di Virginia Raggi, sindaca a caccia del bis. Nel Movimento si racconta di una spaccatura tra il capo, Giuseppe Conte, e i suoi parlamentari. Il primo, considerato pure l'alto rischio di flop, avrebbe premuto fino a ottenere il ritiro di ogni proposito di candidatura. Il resto della ciurma, onorevoli e senatori romani in testa, avrebbero invece preferito esserci.

 

giuseppe conte virginia raggi 3

Tentare la sfida anche solo per supportare la prima cittadina uscente. Nulla da fare. Il M5S non ci sarà. E tra i fedelissimi di Raggi c'è anche chi sospetta che la desistenza sia un favore al Pd. Perché se a livello cittadino l'ex premier Conte per ora è costretto a sorridere nei manifesti accanto a Raggi - c'è chi giura che Conte parlerà soltanto al ballottaggio, se potrà sostenere il suo ex ministro del Tesoro, Roberto Gualtieri - lo stesso non vale a livello nazionale. Mani più libere, si può lasciare spazio all'intesa con i dem. Perché al Nazareno ci credono. Sperano che l'assenza dei 5S e la contemporanea presenza di Palamara possano favorire Andrea Casu.

 

emanuela del re 2

Ma i numeri che circolano nella coalizione di centrodestra lasciano intendere che alla fine sarà Pasquale Calzetta a portare a casa la partita. «Si vedrà, il loro fronte è spaccato in tre. Noi, invece, corriamo compatti con tutto il centrosinistra», commentano dal Pd romano.

 

Dove, appunto, si fa in gran segreto il tifo per Palamara in funzione di guastatore. Già componente del Csm e presidente dell'Anm, travolto dalle inchieste sul suo ruolo di mediatore tra le diverse correnti della magistratura, l'ex pm si presenterà da solo. Dopo aver provato a corteggiare le destre, si è arreso e ha deciso di correre senza simboli.

 

elisabetta trenta 2

Ma potrebbe scippare preferenze a chi lo ha respinto. «Il mio orientamento politico non esclude nessuno. In questo momento io mi approccio in un collegio importante della mia città su un tema specifico, quello della Giustizia, rispetto al quale le forze di centrodestra hanno mostrato sempre un grande interesse. Io mi metto a disposizione per tutti, anche per loro », spiega l'ex toga. La Lega si era mostrata interessata. Poi è arrivato il «no» di Forza Italia.

luca palamara e edoardo sylos labini col simbolo del partito foto di baccoluca palamara e edoardo sylos labini col nuovo simbolo foto di bacco

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