big intercettazioni

PRONTO, CHI SPIA? - C'È UNA SOCIETÀ ANONIMA SVIZZERA CHE LEGA LE INTERCETTAZIONI SULLA STRAGE DI ERBA AL PROCESSO PER GLI SPIONI DI TELECOM - COM'È POSSIBILE CHE UNA PROCURA AFFIDI COMPITI DELICATISSIMI A SOCIETÀ I CUI PROPRIETARI SONO IN PARTE COPERTI, CON UN BILANCIO DI POCHE MIGLIAIA DI EURO? - BISOGNA TORNARE AL 2006 E ALLA MATTANZA IN CASA DI AZOUZ MARZOUK E RAFFAELLA CASTAGNA…

Felice Manti ed Edoardo Montolli per ''il Giornale''

 

 

C'è una società anonima svizzera che lega le intercettazioni sulla strage di Erba al processo per gli spioni di Telecom.

dopo la strage di erba

 

Una vicenda quasi surreale, ma che pure emerge dalla documentazione consultata da Il Giornale. Per capirci qualcosa, bisogna fare qualche passo indietro. Le intercettazioni sulla mattanza dell'11 dicembre 2006 furono svolte noleggiando le apparecchiature della società di intercettazioni Sio di Cantù, ma consegnate alla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi da una seconda società di intercettazioni, la Waylog di Como.

 

la famiglia castagna

Mesi fa, una fonte, molto vicina a chi ha indagato, ci ha suggerito di fare una banale visura camerale proprio su Waylog: il risultato è sorprendente. E cioè: anche nel 2018 la Waylog ha ricevuto incarichi delicatissimi dalle Procure, soprattutto da Como, ma anche da Milano e altre città. Ma il 40% delle sue azioni è in mano alla Fenefin Ag, una fiduciaria svizzera di Chiasso, in corso San Gottardo 32, amministrata dal commercialista Renato Bullani.

 

 La prima domanda sorge spontanea: com'è possibile che una Procura affidi compiti delicatissimi a società i cui proprietari sono in parte coperti da una società anonima elvetica? La seconda domanda nasce dal giro d'affari della Waylog: nel 2018 ha fatturato 256.267 euro, con un utile di appena 1217 euro. L'anno prima l'utile era di 21.954 euro. Il patrimonio è di 139.792.

i morti della strage di erba

 

E allora, che bisogno c'è di schermarsi dietro una fiduciaria svizzera? Sicuramente, chi lo ha fatto, non lo ha fatto per motivi economici. E allora, che motivo c'è? Si tratta forse di persone che non possono apparire? La risposta, per ovvie ragioni, non la sappiamo. Però c'è un secondo fatto inquietante. Un anno e mezzo prima della strage, emerse lo scandalo degli spioni di Telecom. E alcune delle operazioni di hacking di Fabio Ghioni vennero pagate da una Fenefin neozelandese: i pm di Milano scoprirono però che quella Fenefin altro non era che una società anonima svizzera con sede in corso San Gottardo 32 a Chiasso, amministrata dal commercialista Renato Bullani. La stessa di Waylog, dunque.

 

I pm Fabio Napoleone e Nicola Piacente (attuale procuratore capo di Como) nel sintetizzare l'interrogatorio di Ghioni, scrissero che «la Fenefin doveva essere una società di comodo che anche altre persone utilizzavano per fatturare» ma anche che, per lo stesso Ghioni «Fenefin non era un fornitore certificabile», tanto che un altro dei coinvolti dell'inchiesta, si era rifiutato di pagare. Di fatto, nel suo statuto elvetico, si attesta che Fenefin si occupa dell'amministrazione «di partecipazioni e patrimoni, sia per conto proprio sia per conto di terzi». Chi vuole entrare in una società e non vuole o non può apparire, lo fa insomma, affidandosi a lei.

 

INTERCETTAZIONI

Poi c'è il giallo delle intercettazioni mancanti della strage di Erba, scoperto tra il 2010 e il 2011 dal settimanale Oggi e portate all'attenzione del ministero della Giustizia da Le Iene. Tra quelle finite al pool difensivo ne mancavano molte, tutte in date cruciali: da quelle dei primi giorni della coppia accusata, a quelle del testimone superstite Mario Frigerio. In particolare mancavano quelle riguardanti un suo colloquio coi carabinieri avvenuto la mattina di Natale e quelle dal 28 dicembre al 3 gennaio con il neurologo Claudio Cetti.

 

La difesa dei coniugi ha chiesto allora di accedere ai server originali, per capire cosa fosse successo a quegli audio: ma la Corte d'Assise ha respinto l'istanza per ragioni di riservatezza. Ma questa prudenza su questioni tanto importanti è stata presa sempre anche dalla Procura?

 

INTERCETTAZIONI

E allora la domanda si ripete: chi non vuole o non può apparire in Waylog, una società che fa intercettazioni per conto delle Procure e che ricorre ad una schermatura svizzera per alcuni dei suoi soci?

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