ucraina - soldati ucraini lanciano un javelin missile di fabbricazione americana

PUTIN È CADUTO NEL TRAPPOLONE? - L'INTELLIGENCE AMERICANA ERA COSÌ SICURA CHE LA RUSSIA AVREBBE INVASO L'UCRAINA, CHE DALL'INIZIO DI DICEMBRE HA ARMATO MILITARI DI KIEV – GLI UCRAINI SONO STATI PREPARATI ALLA GUERRIGLIA CON LANCIARAZZI M141, SHOTGUN M500, LANCIAGRANATE MK-19, ARMI ANTI ELICOTTERO M134, E TUTE SPECIALI: MATERIALI PENSATI PER I COMBATTIMENTI URBANI, E DIMOSTRANO COME GLI AMERICANI SI ASPETTANO CHE, DOPO L'OCCUPAZIONE RUSSA, SIA QUESTA LA DIREZIONE VERSO CUI ANDRÀ IL CONFLITTO, ANCHE DOPO LA CADUTA DI KIEV E DELLO STESSO ZELENSKY - IL PENTAGONO PUNTA A FARLA PAGARE A PUTIN NEL LUNGO TERMINE…

Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

UCRAINA - ANZIANA VIENE PORTATA IN SALVO

L'intelligence americana era così sicura che alla fine Putin avrebbe invaso l'Ucraina, che fin dall'inizio di dicembre il Pentagono aveva accelerato le operazioni per armare i militari di Kiev, mettendoli in condizione di difendersi. Guardano la lista delle forniture, si capisce anche come la strategia si basasse sul rallentamento iniziale della prima ondata di attacchi, e poi sulla creazione di una guerriglia urbana di lungo termine. La conferma viene dai documenti declassificati delle consegne effettuate dagli Usa e dai loro alleati, che il Washington Post ha ottenuto e pubblicato.

UCRAINA - CITTADINI A RIPARO SOTTO UN PONTE A IRPIN

 

In più c'è da aggiungere che parecchi veterani delle forze armate americane si stanno offrendo come volontari per combattere al fianco degli ucraini, che potranno aiutare tanto in termini tattici, quanto nell'impiego proprio delle armi che avevano già usato su altri teatri di guerra. Gli Usa si sono impegnati a fornire aiuti bellici di varia natura a Kiev per un miliardo di dollari, di cui 350 milioni autorizzati il 25 febbraio. A loro si sono aggiunti 14 paesi alleati che hanno dato una mano, dalla Germania all'Italia.

 

Era noto che al primo posto della lista ci fossero i razzi anti carro Javelin, che sono una delle ragioni per cui l'offensiva russa ha incontrato così tante difficoltà a procedere sul terreno, inclusa la lunga colonna bloccata alle porte della capitale. E i missili Stinger Manpads, che invece hanno preso di mira elicotteri e aerei, complicando l'obiettivo di Mosca di ottenere il dominio dei cieli. Molti analisti militari sono rimasti sorpresi dalla sostanziale assenza dell'aeronautica nella battaglia.

 

UCRAINA - CITTADINI IMPARANO A USARE LE ARMI

Al principio ritenevano che non fosse entrata in azione in maniera massiccia perché il piano prevedeva la rapida conquista dell'Ucraina e la resa delle forze locali, e quindi non sarebbe servita. Ora però questa versione non regge più, e quindi gli osservatori si chiedono se non ci siano problemi tecnici e logistici che hanno fermato anche l'aviazione, tra cui la mancanza di piloti addestrati al combattimento e l'inadeguatezza dei materiali. L'efficacia degli Stinger è una delle ragioni, perché i caccia russi si sentono minacciati, in particolare quando devono volare di giorno, ma poi di notte non hanno una capacità operativa all'altezza del compito.

UCRAINA - SOLDATI UCRAINI LANCIANO UN JAVELIN MISSILE DI FABBRICAZIONE AMERICANA

 

Questo evidenzierebbe un'inferiorità strategica sostanziale, che potrebbe risultare decisiva anche in caso di scontro diretto con la Nato. Perciò il presidente Zelensky ha sollecitato la creazione di una no fly zone, e la consegna dei vecchi Mig e di altri apparecchi dell'era sovietica ancora in dotazione ai paesi Nato che facevano parte del Patto di Varsavia, perché è convinto che i suoi piloti sarebbero in grado di tenere sotto scacco quelli di Putin. Nello stesso tempo, però, il Pentagono non si fa illusioni su quanto a lungo gli ucraini potranno evitare la caduta di Kiev.

 

In assenza di un intervento diretto della Nato, queste armi dovevano frenare l'avanzata iniziale, ma poi la vera partita si sarebbe giocata nel lungo termine. Quindi Washington si era già mobilitata per preparare gli ucraini alla guerriglia di insurrezione, che seguirà al completamento dell'occupazione.

UCRAINA - CITTADINI PREPARANO MOLOTOV

 

Perciò aveva fornito lanciarazzi M141, shotgun M500, lanciagranate Mk-19, armi anti elicottero M134, e anche tute speciali per proteggere i soldati dalle esplosioni ravvicinate, ad esempio quando si tratta di disinnescare le mine. Tutti questi materiali sono pensati soprattutto per i combattimenti urbani, e dimostrano come gli americani si aspettano che questa sia la direzione verso cui andrà il conflitto, anche dopo l'eventuale caduta di Kiev e dello stesso Zelensky. Se è vero, conducendo la sua avanzata di stampo bellico tradizionale contro le grandi città, Putin sta cadendo in una trappola. E il Pentagono ha già fornito agli ucraini le armi e l'addestramento per fargliela pagare nel lungo termine, mentre le sanzioni lo mordono in casa.

UCRAINA - ANZIANA PORTATA VIA IN CARRIOLA

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…