shoigu e putin

PUTIN RIMUOVE IL VICEMINISTRO DELLA DIFESA, DMITRY BULKAGOV, RESPONSABILE DI TUTTA LA LOGISTICA, E LO SOSTITUISCE CON IL COLONNELLO GENERALE MIKHAIL MIZINTSEV, SANZIONATO DAI BRITANNICI PERCHÉ MACELLAIO DI MARIUPOL, COLPEVOLE DEL BRUTALE MARTELLAMENTO E DELLA CONQUISTA DELL'ACCIAIERIA AZOVSTAL - LA MOBILITAZIONE PARZIALE VOLUTA DA PUTIN E’ UN MEZZO FLOP: I CENTRI MILITARI DI RECLUTAMENTO, INVECE DI MILITARI ESPERTI, STANNO ARRUOLANDO POVERI DISGRAZIATI CHE NON HANNO VOGLIA DI MORIRE AL FRONTE…

Vladimir Putin con Sergei Shoigu

1 - PUTIN PROMUOVE IL MACELLAIO DI MARIUPOL

Estratto dell’articolo di Gabriele Rosana Marco Ventura per “il Messaggero”

 

Alle proteste di piazza per la mobilitazione parziale, Putin risponde col pugno duro: nuove leggi che puniscono col richiamo alle armi chi protesta. E addirittura ricevono la cartolina d'arruolamento anche gli ucraini che nei territori occupati decidono, per paura, di votare l'annessione alla Russia; e chi non vuol fare la guerra o combattere al fronte sarà punito con 10 anni di galera. Giro di vite contro disertori e renitenti. Fino a 15 anni a chi diserta e non aderisce alla mobilitazione lanciata dal Cremlino. […]

 

DMITRY BULGAKOV

Verso la normalizzazione dentro le forze armate va la rimozione del viceministro della Difesa, Dmitry Bulkagov, responsabile di tutta la logistica, sostituito dal colonnello generale Mikhail Mizintsev, sanzionato dai britannici perché macellaio di Mariupol, colpevole del brutale martellamento e della conquista dell'ultima ridotta ucraina nell'acciaieria Azovstal. Ma la Russia è attraversata da proteste che prima non si conoscevano. Strade bloccate nella stessa città natale di Putin, San Pietroburgo.

Mikhail Mizintsev

 

E oltre 730 arresti nelle manifestazioni di piazza in 32 città, con la Guardia nazionale schierata per prevenire rivolte mentre si agita sempre più il leader ceceno e strettissimo accolito di Putin, Kadyrov, che contesta la mobilitazione e suggerisce di scaraventare in trincea la metà degli agenti delle forze di sicurezza russe, che sarebbero capaci di «demolire qualunque esercito occidentale, hanno un buon addestramento fisico e sono abili con le armi».

 

[…] Dieci chilometri di fila al confine della Georgia. E l'Europa fatica a trovare una linea comune per la concessione di visti ai fuoriusciti. […] Preoccupa anche la possibilità che tra i transfughi si celino agenti russi. Sullo sfondo, proseguono le operazioni di voto nei referendum-farsa, con la previsione di voto della Duma il 29 settembre a favore dell'annessione, e un discorso di Putin il giorno dopo. […]

faccia a faccia putin shoigu 1

 

[…] L'Europa, intanto, pensa a nuove sanzioni. Gli Stati del Baltico e la Polonia sono in pressing su Bruxelles per staccare Gazprombank da Swift. Ultima fra le grandi banche russe ancora collegate al sistema internazionale dei pagamenti, una sua esclusione complicherebbe il pagamento delle forniture di energia che ancora arrivano nell'Ue e potrebbe tradursi in un completo stop delle consegne di gas, già ridotte al minimo. Si pensa al divieto di import di uranio, di beni di lusso (diamanti), di acciaio e di tecnologia civile. Sul tavolo il tetto al prezzo del petrolio russo, ma su cui a Bruxelles il lavoro tecnico parrebbe ancora in alto mare.

IL GENERALE MIKHAIL MIZINTSEV

 

2 - ARRUOLATI A FORZA DISABILI E ALCOLISTI

Estratto dell’articolo di M. Ven. per “il Messaggero”

 

[…] La mobilitazione parziale voluta da Putin, che dovrebbe rafforzare la linea del fronte dopo il contrattacco ucraino, forse è già fallita. Un dossier dell'Isw (Institute for the study of war) offre un quadro impietoso del pantano. «La mobilitazione probabilmente non riuscirà a produrre le forze di riserva anche di bassa qualità che il piano di Putin avrebbe voluto generare, a meno che il Cremlino non aggiusti rapidamente alcuni problemi fondamentali e sistemici».

 

proteste in russia 1

Putin e il ministro della Difesa, Shoigu, avevano annunciato la mobilitazione di riservisti «pronti al combattimento» al fine di stabilizzare la linea del fronte e riprendere l'iniziativa sul campo di battaglia. I blogger militari scrivono però che centri militari di reclutamento, ufficiali e amministrazioni locali stanno arruolando uomini che non corrispondono ai criteri alla promessa di Shoigu di dare priorità a militari esperti.

proteste in russia 6

 

Oppositori e canali Telegram avvertono che il Cremlino punta a completare la mobilitazione parziale per il 10 novembre e vuole arruolare 1.2 milioni di uomini, e non i 300mila dichiarati pubblicamente. […] I blogger denunciano pratiche illegittime di arruolamento. Utenti social lamentano che anziani, studenti, dipendenti di industrie militari e civili senza esperienze sul campo «stanno ricevendo chiamate illegali alle armi». […]

 

sergei shoigu vladimir putin

I reclutatori stanno «assegnando a uomini già esperti specializzazioni molto diverse da quelle in cui hanno servito, e altre fonti registrano l'arruolamento di persone con malattie croniche». Gli addetti alla mobilitazione sono spesso «demotivati e sottopagati». E c'è il rischio che i riservisti vengano mandati allo sbaraglio senza alcuna preparazione. […]

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…