volodymyr zelensky droni

PUTIN RIN-DRONATO – CONTINUA L’ATTACCO DI DRONI UCRAINI SULLA RUSSIA: L’ESERCITO DI MOSCA SOSTIENE DI AVERE ABBATTUTO NELLA NOTTE 28 VELIVOLI SENZA PILOTA SU SEI REGIONI DEL PAESE – IERI, ALMENO DIECI DRONI, DIRETTI VERSO LA CAPITALE SONO STATI INTERCETTATI – IL MINISTERO DEGLI INTERNI RUSSO HA MESSO IN GUARDIA LA POPOLAZIONE CONTRO L'USO DELLE APP DI INCONTRI E I SOCIAL MEDIA: “IL NEMICO USA QUESTE RISORSE PER RACCOGLIERE INFORMAZIONI”

VOLODYMYR ZELENSKY VLADIMIR PUTIN

MOSCA, 'NELLA NOTTE ABBATTUTI 28 DRONI UCRAINI'

(ANSA) - Le difese aeree russe hanno abbattuto la notte scorsa 28 droni ucraini su sei regioni del Paese: lo ha reso noto su Telegram il ministero della Difesa di Mosca. Tredici droni sono stati distrutti sul territorio della regione di Volgograd, sette sulla regione di Rostov, quattro sulla regione di Belgorod, due sulla regione di Voronezh e uno ciascuno sulle regioni di Bryansk e Kursk.

 

 

SCIAME DI DRONI SU MOSCA: "TEST PER LE DIFESE"

Estratto dell’articolo di Giovanni Pigni per “La Stampa”

 

DRONI UCRAINI IN RUSSIA

Uno sciame di droni ucraini si è abbattuto sulla Russia nella notte di ieri. Almeno dieci velivoli senza pilota, diretti verso la capitale, sono stati intercettati, in quello che il sindaco Sergey Sobyanin, ha definito «tra i più massicci tentativi di attaccare Mosca con droni di sempre».

 

Altri attacchi sono stati registrati nelle regioni vicine all'Ucraina, per un totale di 45 droni abbattuti, secondo i dati del ministero della Difesa russo. […]

 

DRONI UCRAINI IN RUSSIA

 L'offensiva ucraina va avanti, arriva anche in profondità, dai cieli. Mentre nella regione di Kursk, le forze di Kyiv controllerebbero 93 insediamenti per un totale di 1.263 chilometri quadrati di territorio secondo il capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky. Non è possibile verificare indipendentemente queste cifre.

 

[…]  Negli ultimi giorni le forze di Kyiv hanno distrutto tre ponti sul fiume Seim, il che potrebbe danneggiare la logistica delle forze russe nella zona. L'iniziale insuccesso dei russi nella difesa di Kursk sarebbe responsabilità di Aleksandr Lapin, il generale al comando del gruppo di truppe "Nord": secondo quanto riferito da una fonte nei servizi di sicurezza russi al Wall Street Journal, Lapin avrebbe infatti sciolto mesi fa il consiglio incaricato di supervisionare la difesa della regione.

 

attacchi con droni in russia 4

Ora la guerra che Kyiv ha portato sul territorio russo non si combatte solo con le armi, ma anche con l'intelligence, tanto che il ministero degli Interni ha messo in guardia gli abitanti contro l'uso delle App di incontri e i social media, in quanto il nemico «usa queste risorse per raccogliere informazioni». Resta però ancora poco chiaro il senso strategico dell'offensiva di Kyiv. Il presidente ucraino Zelensky ha parlato della creazione di una «zona cuscinetto» per proteggere i territori confinanti con la Russia.

 

attacchi con droni in russia 3

La maggior parte degli analisti, invece, ci vedono un azzardato tentativo di attirare le forze russe dal Donbas per arrestarne l'offensiva su quel fronte. Un tentativo che per ora non ha avuto l'effetto desiderato: i russi continuano ad avanzare e hanno annunciato martedì la conquista del villaggio di Niu-York, nei pressi di Toretsk. È ancora presto per valutare l'effetto dell'operazione, ha detto l'analista militare israeliano David Gendelman, nato nell'ex Urss, in un'intervista a La Stampa.

 

I risultati ottenuti finora sono di tipo «propagandistico e psicologico»: «L'operazione ha dimostrato che si può portare la guerra in Russia e che non ci sono linee rosse», aggiunge. Intanto, i negoziati di pace sembrano più lontani che mai, con la retorica di Mosca che si è indurita in seguito all'incursione ucraina. […]

attacchi con droni in russia 2DRONI UCRAINI IN RUSSIAattacchi con droni in russia 5

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…