incendio lytton canada

QUALCUNO SPENGA IL CANADA - CONTINUA L’EMERGENZA CALDO IN NORD AMERICA, CON 136 INCENDI CHE HANNO DEVASTATO LA PARTE OCCIDENTALE DEL PAESE: DISTRUTTO UN INTERO VILLAGGIO DELLA BRITISH COLUMBIA, ALLARME PURE NEGLI STATI UNITI - IL CALDO RECORD FINO A 49,6 GRADI E I ROGHI HANNO GIÀ CAUSATO OLTRE 700 MORTI - LE FIAMME SONO FRUTTO DI UNA TEMPESTA DI FUOCO DI DECINE DI MIGLIAIA DI FULMINI SCATENATI DALLA CUPOLA TERMICA...

Francesco Semprini per “La Stampa

 

INCENDIO LYTTON CANADA

È una vera e propria strage quella compiuta dal caldo torrido che sta devastando intere aree del Canada occidentale. Sono almeno 700 i morti e oltre 136 i grandi incendi boschivi, di cui nove preoccupanti, innescati da una tempesta di fuoco di decine di migliaia di fulmini scatenati dalla cupola termica che tiene sotto scacco una vasta area sul versante pacifico del Nord America.

 

INCENDIO LYTTON CANADA

Le fiamme hanno divorato in 15 minuti un intero villaggio della British Columbia, la provincia canadese più colpita: si tratta di Lytton, 150 km a Nordest di Vancouver, che nei giorni scorsi aveva registrato la temperatura record di 49,6 gradi.

 

I suoi 250 abitanti sono stati costretti a evacuare in tutta fretta per mettersi in salvo, ma si teme che ci siano almeno due vittime, anche se i soccorsi non possono accedere all'area, considerata ancora a rischio.

 

INCENDIO LYTTON CANADA

In altre zone occidentali del Paese sono state chiuse importanti vie di comunicazione per motivi di sicurezza. Il governo federale ha promesso mezzi e risorse, in particolare aerei ed elicotteri, ma le fiamme per ora continuano ad avere la meglio.

 

INCENDIO LYTTON CANADA

«Interverremo nella zona - ha garantito il premier Justin Trudeau - per portare il nostro aiuto e aiutare nella ricostruzione». In accordo con i ministri dell'Incident Response Group è stato istituito un centro operativo a Edmonton, nel Canada occidentale, per fornire supporto in tutta la regione.

 

ONDATA DI CALDO IN CANADA

«Le forze armate saranno schierate per fornire assistenza logistica in caso di necessità», ha annunciato dal canto suo il ministro della Difesa Harjit Sajjan. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e probabilmente è destinato a crescere, avvisano le autorità.

 

ONDATA DI CALDO IN CANADA

Anche altre città del Sud della British Columbia tra cui Victoria, Kamloops e Kelowna hanno registrato temperature straordinariamente elevate. In tutta la zona gli ospedali sono in tilt come all'inizio della pandemia, scuole e centri vaccinali chiusi, cavi del tram fusi, hotel e centri di pronto soccorso sono presi d’assalto.

 

STRADE CREPATE DAL CALDO CANADA

Anche la fauna è allo stremo, iconiche le immagini di orsi che si tuffano nelle piscine di abitazioni con i loro piccoli per trovare un po' di refrigerio. Il premier della British Columbia, John Horgan, ha ammesso che la più calda settimana mai sperimentata da questa provincia canadese ha causato «conseguenze disastrose per le famiglie e le comunità».

 

METALLO SCIOLTO DAL CALDO CANADA

Anche perché molte abitazioni non hanno l'aria condizionata visto che le temperature sono normalmente molto più basse durante i mesi estivi. E non va meglio nel resto della costa del Pacifico, dall'Oregon allo Stato di Washington, fino alla California. Le temperature desertiche hanno raggiunto anche la zona di Portland dove il termometro è arrivato a 46,6 gradi, mentre a Seattle, sono stati registrati 42,2 gradi.

 

ONDATA DI CALDO IN CANADA

Secondo il National Weather Service per quanto riguarda gli Usa il peggio sarebbe passato, ma sino ad ora il bilancio è di quasi cento morti nei due Stati della West Coast. Inoltre, l'ondata di caldo fa temere anche per la stagione degli incendi, già molto frequenti in quella parte degli Stati Uniti, tanto che alcune città della costa occidentale Usa hanno vietato o cancellato i fuochi d'artificio per oggi, giorno della festa dell'Indipendenza del 4 luglio.

 

ONDATA DI CALDO IN CANADA

I primi bandi sono stati approvati a Portland, Bend e Tualatin (Oregon), ma misure analoghe sono state prese anche in alcuni centri della California, dell'Arizona, dello Utah e del Montana.

 

ONDATA DI CALDO IN CANADA

E la minaccia é talmente seria da aver indotto il presidente americano Joe Biden a convocare una riunione con i governatori degli Stati occidentali per discutere la prevenzione degli incendi, che nel Golden State hanno già superato quelli dello stesso periodo del 2020, l'anno peggiore nella storia locale.

ORSI IN PISCINA ONDATA DI CALORE CANADAONDATA DI CALORE IN CANADAONDATA DI CALORE CANADAONDATA DI CALORE CANADAINCENDIO LYTTON CANADAONDATA DI CALORE CANADAONDATA DI CALORE IN CANADA

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…