pasquale aglieco david rossi andrea vernazza

QUALCUNO STA MENTENDO SUL CASO DAVID ROSSI. MA CHI? - UNA FUNZIONARIA DELLA POLIZIA SAREBBE PRONTA A SMENTIRE LE DICHIARAZIONI DEL COLONNELLO PASQUALE AGLIECO: IL CARABINIERE SOSTIENE DI AVER PARTECIPATO AL PRIMO SOPRALLUOGO DENTRO ALLA STANZA DEL MANAGER DI MPS DOPO LA MORTE E DI AVER VISTO TRE PM INQUINARE LA SCENA. LA LETTERA A ROBERTO FICO DI ANDREA VERNAZZA, L’AVVOCATO CHE DIFENDE I TRE MAGISTRATI (E ANCHE CIRO GRILLO)

Giacomo Amadori per “La Verità”

 

inchiesta delle iene su david rossi 12

Ci sarebbe una vicequestore della Polizia, intervenuta per prima sulla scena del presunto suicidio di David Rossi, pronta a smentire le dichiarazioni del colonnello Pasquale Aglieco, l'ex comandante della Comando provinciale dei carabinieri di Siena che, davanti alla commissione d'inchiesta sul caso Rossi, ha sostenuto di aver partecipato al primo sopralluogo dentro alla stanza del manager deceduto otto anni fa e di aver visto tre pm, Nicola Marini, Antonino Nastasi e Aldo Natalini, inquinare la scena svuotando il cestino con importanti prove e persino rispondendo al telefono del defunto.

 

la morte di david rossi mps 6

L'avvocato chiamato a difendere l'onore dei tre magistrati (oltre che quello di altri due colleghi passati da Siena), il settantatreenne Andrea Vernazza, uno dei principi del foro genovese, ci spiega: «Marini, che era il pm di turno e il più anziano dei tre, è arrivato per ultimo con l'auto di servizio, mentre gli altri due sono intervenuti appena si è diffusa la notizia.

 

PASQUALE AGLIECO

Nel corridoio su cui si affacciano le stanze dei funzionari c'erano loro due, Aglieco e questa dottoressa vicequestore che stavano aspettando Marini. Stavano disputando garbatamente su chi dovesse occuparsene a livello di polizia giudiziaria. Per Marini, secondo una sua costante prassi, il compito spettava a chi che aveva ricevuto la notizia ed era arrivato per primo sul luogo dei fatti.

 

Per questo, visto che la comunicazione era giunta alla Questura, Marini ha riferito al colonnello che non era il caso che si fermasse e lo ha congedato con i suoi uomini».

ANDREA VERNAZZA

 

E questo è avvenuto fuori dalla stanza? «"Davanti alla porta del corridoio", questo il ricordo preciso del dottor Marini. È stato lui a dirimere questa discussione» assicura Vernazza. Il legale è finito al centro di un'accesa polemica dopo aver scritto al presidente della Camera Roberto Fico una lettera di protesta per alcune interviste rilasciate dai membri della commissione parlamentare ad alcune trasmissioni tv.

 

Vernazza ha contestato anche le presunte parole del presidente Pierantonio Zanettin, dichiarazioni che, però, quest' ultimo non avrebbe mai pronunciato, come ha precisato in una missiva inviata a Vernazza. «Domani (oggi per chi legge, ndr) gli scriverò una lettera di risposta per dirgli che ha preferito concentrarsi su un solo aspetto, cioè il fatto che forse gli ho attribuito una frase che non è proprio quella testuale, e sono pronto a scusarmi per questo, ma che ha eluso il centro del mio discorso.

 

Pierantonio Zanettin

Io ho scritto al presidente della Camera, anche se io non faccio politica e difendo il figlio di Grillo per un incarico strettamente professionale, per censurare il fatto che, con i lavori della commissione in corso, i membri parlino con gli organi di informazione. È inopportuno che i magistrati inquirenti lo facciano durante le indagini, anche per non mandare messaggi ai testimoni che devono essere ancora ascoltati.

 

aldo natalini

Perché, seppure il lavoro della commissione abbia ricevuto un'investitura parlamentare e sia un organismo previsto dalla Costituzione lato sensu, siamo di fronte a un'indagine investigativa che dovrà essere trasmessa alla competente magistratura».

 

ANTONINO NASTASI

Vernazza mette in dubbio anche l'attendibilità del super testimone dei festini gay Matteo Bonaccorsi, il quale avrebbe dichiarato di aver visto a quegli incontri Marini, Natalini e lo stesso Aglieco: «Credo che a breve Bonaccorsi riceverà un avviso di chiusura delle indagini per false dichiarazioni ai pm» ci informa Vernazza.

 

PASQUALE AGLIECO

Il tema dei party a luci rosse è stato ripreso ieri dall'avvocato della famiglia Rossi, il parlamentare del Pd Carmelo Miceli, in un lungo post di risposta su Facebook al legale genovese: «L'avvocato Vernazza può escludere che esistano soggetti, non ancora escussi in sede giudiziaria, che affermano di essere in grado di testimoniare della partecipazione ai "festini" di magistrati o ufficiali di Pg operanti in Siena?» domanda il legale.

 

«Sa che esistono ufficiali di Pg che riferiscono di un intervento del dottor Marini su suoi sottoposti finalizzato a impedire lo svolgimento di indagini su storie di "festini" verificatisi nei sobborghi senesi?».

 

ANDREA VERNAZZA

Quindi Miceli accusa Marini, procuratore facente funzioni di Siena, perché con il suo «giudizio di una asserita mancanza di "nuove prove" sulle cause della morte del dottor David Rossi», veicolato tramite la lettera di Vernazza a Fico, impedirebbe, di fatto, nuove indagini: «Con quale serenità e terzietà uno qualsiasi dei sostituti procuratori della Repubblica in forza al Tribunale di Siena potrebbe arrivare ad un giudizio diverso sull'esistenza o meno di "nuove prove" stante quanto dichiarato sul punto» dall'attuale capo dei pm attraverso il suo avvocato?

 

Il problema è che a Siena sarebbe ancora aperto un fascicolo sulle dichiarazioni di Renan William Villanova Correa, assassino reo confesso di una prostituta, il quale ha assicurato di conoscere gli «autori dell'omicidio di David Rossi» e ha consigliato agli inquirenti di indagare «sull'amante della persona che ho ucciso, un dirigente Mps».

nicola marini automobile

 

Per questo Miceli chiede se non ci sia «una palese ed oggettiva "incompatibilità ambientale"» di Marini, in quanto procuratore facente funzione, «alla luce di quanto è emerso dalle indagini di Genova e di quanto sta emergendo dai lavori della commissione d'inchiesta» e domanda «quanto è opportuna la permanenza del dottore Marini a capo della Procura della Repubblica di Siena».

 

 

inchiesta delle iene su david rossi 1

Vernazza, ieri sera, ha replicato così al post di Miceli: «Non c'è alcuna incompatibilità perché nessuno dei pm che assisto si sta occupando di quel fascicolo. Inoltre io non ho mai affermato molte delle cose che mi attribuisce il collega. Mi sono limitato a dire che Aglieco non era nella stanza e a sottolineare l'esigenza di riservatezza sui lavori della commissione. E non l'ho fatto sui giornali o sui social, ma esclusivamente in una missiva inviata al presidente della Camera, volutamente limitata agli argomenti resi pubblici sui media da alcuni membri della commissione».La querelle è destinata a proseguire, almeno sino a quando i carabinieri, magari grazie alle ultime recenti analisi, non riusciranno a dire una parola definitiva sulla morte di David Rossi.

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