pendolari

UNA QUESTIONE DOLENTISSIMA: COME FARANNO I PENDOLARI NELLA FASE 2? COME GARANTIRE UN SERVIZIO PUBBLICO ‘CONTINGENTATO’? UN LAVORATORE CHE NORMALMENTE SI ALZAVA ALLE 5 DI MATTINA ORA DOVRÀ ALZARSI ALLE 3 OPPURE ALLE 4 PER ESSERE SICURO DI POTER PRENDERE IL SOLITO TRENO. DI GEL DETERGENTE PER LE MANI COSA SE NE FANNO I PENDOLARI SE DAI SEDILI DI STOFFA ESCE DI TUTTO: DALLA POLVERE (QUANDO VA BENE) ALLE CIMICI E AGLI SCARAFAGGI…

Elisabetta Reguitti per https://www.ilfattoquotidiano.it/

 

 

Tema: trasporto pubblico e lavoratori. Oppure lavoratori e trasposto pubblico. Scegliete voi l’ordine.

pendolari

 

Ho sentito e letto parole come “contingentazione” dei passeggeri che dovranno necessariamente sedere in posti “distanziati”.

 

Invito lor signori del comitato di ricostruzione, del gruppo di lavoro, della forza di pronto intervento, della task force per la ripartenza, o chi per essi, a farsi un giro – ad esempio – sul trenino che a Roma da piazzale Flaminio viaggia in direzione Saxa Rubra. Luogo ben conosciuto vista, tra le altre cose, la presenza del centro Rai.

 

Ecco un bel giretto dentro quella galleria tetra, chiusa, dove non esiste alcuna areazione per chi attende sulle banchine l’arrivo o la partenza di un treno fatiscente, rumoroso, ma soprattutto indecorosamente zozzo sul quale ogni mattina si accalcano cittadini, lavoratori che su quel mezzo, volenti o nolenti, ecologisti o no, devono salire per potersi recare al lavoro. Invito a riguardare questo video tanto per farsi una idea di cosa sto parlando.

pendolari

 

Contingentare i lavoratori, cosa vuole dire? Che se un lavoratore o una lavoratrice già normalmente si alza alle 5 di mattina per usare vari mezzi pubblici per arrivare a destinazione – perché il termine “coincidenza oraria” in Italia ha sempre un significato variabile – ora dovrà alzarsi alle 3 oppure alle 4 per essere sicuro di poter prendere il solito treno per arrivare al lavoro e non essere fermata davanti ai nuovi tornelli con la frase “deve salire sul prossimo perché su questo i posti sono esauriti e non si può stare in piedi”.

 

 

Perché ora secondo le voci circolanti e scriventi, le norme di sicurezza imporranno che gli accessi vengano contingentati attraverso varchi di accesso. E sulle carrozze nelle quali ti pigiavi come sardine pur di entrare e arrivare in orario non si potrà rimanere in piedi.

 

pendolari

Bene, ottima indicazione ma partendo da Roma al profondo nord, inviterei sempre codesti signori incaricati della ricostruzione di fare come fanno i pendolari di una linea – solo un esempio – Treviglio/Milano. Ma non quelli che viaggiano sui treni IC con prenotazione obbligatoria del posto. No, proprio quelli dei regionali sempre meno numerosi, sempre più sporchi, in ritardo e soprattutto stracolmi.

 

Una corsa a caso la mattina intorno alle 6 direzione Milano o nel tragitto inverso in uscita dal capoluogo dalle 16.25 in poi per vedere come si viaggia.

 

 

Un discorso trito e ritrito, vero? Quante pagine già scritte di lamentele, appelli di comitati, lettere di viaggiatori… ma ora c’è una novità in più: stanno spiegando che tutti “dobbiamo fare la nostra parte”, che “dalle nostre azioni dipende la salute anche degli altri oltre che la nostra”.

 

Ci stanno dicendo che questo tempo serve a tutti noi per “cambiare marcia”, adeguarci.

 

PENDOLARI1

Ecco allora a questi signori incaricati della ricostruzione o chi decide chiedo di agire perché il servizio pubblico in Italia sia tale.

 

Questa è l’occasione buona? Dipende solo da loro che sono ai vertici e che a cascata possono imporre a tutte le varie società satellite – che hanno sempre una valida ragione o un comma di legge per deresponsabilizzare se stesse – di gestire mezzi, servizi, appalti, personale, in modo che le cose almeno comincino a funzionare per il verso giusto e nel rispetto di chi ogni santa mattina paga un servizio pubblico.

pendolari torino milano

 

 

A cominciare dalla pulizia. Altro che dispenser di gel per le mani nelle stazioni. Che dopo il primo mese, magari verso l’estate saranno solo dei contenitori vuoti. Ma di gel detergente per le mani cosa se ne fanno i pendolari se dai sedili di stoffa vecchia, consumata e mai lavata esce di tutto: dalla polvere (quando va bene) alle cimici e agli scarafaggi.

 

Che i mezzi pubblici siano dignitosi e funzionanti per le persone “normali” che dopo questo periodo di quarantena non possono essere sottoposte all’obbligo di essere solo “contingentate” per accedere a un qualsiasi treno locale o bus che li porta al posto di lavoro.

 

Io vorrei che per una volta la ricostruzione cominciasse dal campo e non dalla carta.

 

pendolari torino milano

Perché non se ne può più di dirigenti – pubblici o privati – abilissimi a dimostrare per iscritto che il servizio è “espletato secondo la norma vigente”.

 

 

Si facessero un giro: basta comprare un biglietto per una corsa. In questo ci metto anche i rappresentanti sindacali quelli abituati a parlarci e a trattare con i dirigenti.

 

Faccio mia una frase detta da un magistrato: “In Italia il concetto di tracciabilità si riassume nelle mail e nelle note che vengono scritte per deresponsabilizzarsi”.

 

MOLTI PENDOLARI IMPOSSIBILITATI A RAGGIUNGERE IL POSTO DI LAVORO

e.reguitti@ilfattoquotidiano.it

Ultimi Dagoreport

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…

tajani meloni salvini santanche

DAGOREPORT - CHE VISIBILIA IN VIA SOLFERINO! “SANTANCHÈ CEDE A MELONI”, TITOLAVA COSÌ A CARATTERI CUBITALI IN PRIMA PAGINA IL “CORRIERE DELLA SERA” DI GIOVEDÌ 26 MARZO. UN TITOLONE, USATO COME ARMA DI DISTRAZIONE, DAL DUPLEX CAIRO&FONTANA, SCUDIERI TREMEBONDI DEL GOVERNO MELONI SEMPRE PIU'  SCHIACCIATO DALL’IMPLOSIONE DELLA SUA STESSA MAGGIORANZA - E DOPO IL NAUFRAGIO REFERENDARIO, NON BASTA METTERE ALLA PORTA LA SANTADECHÈ E I GIUSTIZIERI DI VIA ARENULA: LA FU "MELONI DEI DUE MONDI" DOVRÀ FARSI CARICO DEI PROBLEMI REALI DEGLI ITALIANI CHE, DOPO I SUOI QUATTRO ANNI AL POTERE, PAGANO PIÙ TASSE DI PRIMA - SE IL PAPEETE DELLA “SÒLA” GIORGIA NON CI SARÀ MAI (È MAI POSSIBILE ANDARE AL VOTO ANTICIPATO CON DUE GUERRE E UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE?), ANCHE L'INSOSTENIBILE RIFORMA ELETTORALE ALLA FIAMMA PARE DESTINATA ALL’OBLIO: I MALCONCI ALLEATI LEGA E FORZA ITALIA APPAIONO MULI RECALCITRANTI PER NULLA DISPOSTI A PRENDERLO IN QUEL POSTO…