ciro grillo

"ABBIAMO AVUTO UN RAPPORTO SESSUALE CON LEI TUTTI E QUATTRO. E LEI CI STAVA" - E' QUEL CHE HA RACCONTATO A "NON E' L'ARENA" IL 22ENNE VITTORIO LAURIA, AMICO DI CIRO GRILLO - MA UN ALTRO MEMBRO DEL GRUPPO, FRANCESCO CORSIGLIA, SI SMARCA: "IO DORMIVO. HO AVUTO UN RAPPORTO SESSUALE CON SILVIA MA ERA CONSENZIENTE" - HA ANCHE EVIDENZIATO D'ESSERE L'UNICO CHE NON COMPARE NELLE FOTO E NEI VIDEO FONDAMENTALI, SECONDO I PM, NEL PROVARE LO STUPRO - IN PARTICOLARE, È ASSENTE DA UN SELFIE IN CUI CIRO GRILLO HA IMMORTALATO SE STESSO, LAURIA ED EDOARDO CAPITTA DURANTE IL RAPPORTO CON SILVIA…

1 - QUELLA NOTTE A CASA DI GRILLO: LA VODKA, I RAPPORTI CON I QUATTRO LE LACRIME IL MATTINO DOPO

Giusi Fasano per il "Corriere della Sera"

 

VITTORIO LAURIA

«Ma alla fine con lei avete avuto un rapporto sessuale tutti e quattro?». «Sì esatto».

Tutti e quattro. Tutti sconosciuti fino a poche ore prima. Eppure lei non soltanto «ci sta», per farla semplice. Ma beve un bel po' di vodka sfidando i maschi che non riescono a farlo e poi - in pieno consenso - decide di avere un rapporto sessuale con tutti e quattro quei ragazzi. A più riprese e a turno. Dopodiché se ne pente, scrive messaggi alle sue amiche: «Ho sbagliato un'altra volta, ho fatto un'altra cazzata». Ecco. Cominciamo da questa ricostruzione dei fatti.

 

L'ha raccontata esattamente così - prima in Procura e poi in tv - Vittorio Lauria, uno dei quattro ragazzi del caso Grillo. Nella sostanza ha descritto una ragazza dagli insaziabili desideri sessuali che fa a pugni con quella raccontata invece dai genitori, dagli amici e da chi la conosce: «Una persona serissima, studiosa, educata, senza eccessi», «una che in settimane di vacanze è uscita la prima volta proprio quella sera lì e che sembrava timorata di Dio», per dirla con le parole del gestore del bed & breakfast dove alloggiava. Una che il giorno dopo «non sembrava più la stessa, era triste, cambiata».

 

il figlio di grillo

Da qualunque parte la si guardi, questa storia è diventata una storia di sopravvivenza. Non sono previsti prigionieri, chi si salva butta a mare la controparte. Veleno. E l'avvelenatore dei pozzi, senza volerlo, è stato lui, Beppe Grillo, con quel video livoroso e drammatico che doveva essere la difesa di suo figlio Ciro e dei suoi tre amici. Sappiamo com'è andata a finire. Il ragazzo e gli altri - cioè Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta - sono da giorni sulla graticola come mai lo erano stati da quando hanno saputo di essere indagati, cioè ad agosto del 2019.

 

Le implicazioni politiche hanno fatto il resto e il risultato è che perfino lo stesso Lauria (intervistato da «Non è l'Arena» di Massimo Giletti) a domanda risponde che no, quel video «non andava fatto», fa capire che difendendo suo figlio in quel modo Beppe ha inguaiato gli altri tre, perché «noi non siamo conosciuti e non sarebbe successo niente» senza la sua sfuriata.

FRANCESCO CORSIGLIA

 

In mezzo a tutto questo c'è una Procura che sembra sottovuoto tanto è chiusa ermeticamente, ci sono gli avvocati degli indagati e delle parti civili ciascuno con qualche buon motivo per essere risentito di questo o di quel dettaglio pubblicato. E ci sono quasi due anni di indagini che dovrebbero diventare a breve una richiesta di rinvio a giudizio per i quattro ragazzi.

 

Non sono pochi, due anni, specie se la chiusura dell'inchiesta è ormai di cinque mesi fa. Perché tanto tempo per decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio? La risposta arriva dagli avvocati degli inquisiti: sono state richieste proroghe; c'è voluto l'incarico a un consulente per trasferire sui dischetti le carte che chiedevano; sono slittati gli interrogatori dei ragazzi per impedimenti degli stessi legali, più i tempi delle notifiche e problemi personali del pm.

 

foto di ciro grillo

Così siamo arrivati a oggi, a quello che è finora emerso della notte fra il 16 e il 17 luglio 2019 a Cala di Volpe, in costa Smeralda, nella casa di Grillo senior. Quella sera Silvia, italo-svedese, e la sua amica Roberta escono per andare al Billionaire, la discoteca di Briatore, dove arrivano poco prima di mezzanotte. Sono alloggiate in un b&b di Porto Pollo, Silvia ospita Roberta per l'ultima settimana di vacanza.

 

Al Billionaire conoscono i quattro amici genovesi e alle cinque del mattino, siccome non trovano un taxi che le riporti al b&b, accettano l'invito dei ragazzi a una spaghettata a casa di Grillo junior con la promessa che poi le avrebbero riaccompagnate loro stessi. Spaghetti, chiacchiere, molto alcol - stando al racconto di Lauria più lei di loro - finché alle sei del mattino Roberta cade sfinita sul divano e si addormenta mentre Silvia va in una camera.

EDOARDO CAPITTA

 

Corsiglia l'accompagna, si infila sotto le lenzuola con lei e - dice il capo di imputazione - la violenta una prima volta approfittando della sua «minorata difesa» dovuta all' alcol. Gianluigi Nuzzi, che ha ricostruito i fatti per «Quarto Grado», racconta degli altri tre che commentavano e ridevano. Nel suo verbale lei dice che riesce a fuggire in bagno, che Corsiglia la raggiunge e la violenta di nuovo.

 

Inutile cercare di svegliare l'amica che non si accorge di nulla, Silvia spiega agli inquirenti che Grillo, Capitta e Lauria la costringono a bere vodka. Nessuna sfida, come invece rivela Lauria («è lei che l'ha presa, da sola e per sfida, l'ha bevuta tutta "gocciandola" perché noi non ci riuscivamo»). Dopo la vodka la violenza degli altri tre, a turno. Così dice l'accusa. Quando Roberta si sveglia la trova in lacrime: «Mi hanno violentata tutti». «No, era consenziente» replicano loro. E qui torniamo al punto di partenza. Una ragazza che racconta di uno stupro e quattro ventenni che parlano di consenso.

massimo giletti e il caso ciro grillo 2

 

2 - UNO DEGLI AMICI SCARICA GRILLO JUNIOR "DURANTE IL SESSO DI GRUPPO DORMIVO"

Tommaso Fregatti Matteo Indice per "la Stampa"

 

Si rompe il fronte degli amici di Ciro Grillo. E ora quella notte di follia del 17 luglio 2019 avvenuta nel residence di Porto Cervo in Sardegna di proprietà del fondatore del Movimento Cinque Stelle si fa un po' meno nebulosa. Da una parte Vittorio Lauria, uno degli indagati, che dopo oltre venti mesi di silenzi e no comment, interviene in tv su «La 7» e si dissocia dal videomessaggio di Beppe: «Ha sbagliato a parlare dei giorni trascorsi tra i fatti e la denuncia».

 

giro grillo con gli amici

Ma soprattutto, dettaglio mai emerso finora, dalle carte dell' inchiesta emerge una presa di posizione autonoma da parte d' uno dei quattro amici coinvolti. Si tratta di Francesco Corsiglia, 22 anni, oggi allievo in Svizzera in una scuola di perfezionamento alberghiero. Due settimane fa davanti al procuratore di Tempio Pausania Gregorio Capasso ha raccontato la sua verità, diversa da quella riferita da Ciro e dagli altri. Ha ammesso, sì, d'essere stato pure lui presente quella notte, ma ha rimarcato di non aver nulla a che fare con la violenza di gruppo.

 

ciro grillo

«Dormivo», fatto mettere a verbale. Ha precisato d' aver avuto un rapporto sessuale con Silvia, la studentessa che li ha poi denunciati a Milano, ma «consenziente». Non solo. Corsiglia, viene confermato da ambienti investigativi, a corroborare le proprie dichiarazioni e lo smarcamento dal resto della compagnia, ha evidenziato d' essere l' unico che non compare nelle foto e nei video fondamentali secondo i pm nel provare lo stupro.

 

ciro grillo su instagram

In particolare, è assente da un selfie (trovato in uno dei telefoni cellulari sequestrati) in cui Ciro Grillo ha immortalato se stesso, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta (il quarto indagato) durante il rapporto con Silvia. Parimenti, Corsiglia nel corso dell' audizione ha ribadito di non essere presente nelle immagini pornografiche - pure queste rinvenute dagli investigatori - degli altri tre indagati con Roberta, amica di Silvia che era in un' altra stanza intontita dall' alcol: una di quelle foto ha fatto scattare una seconda contestazione di violenza sessuale nei confronti di Grillo, Lauria e Capitta, ma effettivamente non di Corsiglia.

 

ciro e beppe grillo

Le dichiarazioni rilasciate ai pubblici ministeri dopo la conclusione dell' indagine preliminare non aiutano evidentemente Ciro, che si ritrova per certi aspetti più isolato dopo le parole offerte agli inquirenti appunto da Corsiglia, e alla televisione da Lauria (il più vicino a Ciro Grillo resta al momento Edoardo Capitta, l' unico che nel giorno dell' exploit di Beppe ha postato l' immagine di un applauso sotto l' hashtag dell' amico «free ciruz»).

 

Lauria invece, intervenuto a «Non è l' Arena» condotta da Massimo Giletti, era stato netto su più aspetti: «Il video di Beppe non andava fatto, non se ne parlava più se fossimo stati io e gli altri due miei amici, sconosciuti, non sarebbe successo niente».

 

ciro grillo e gli amici

Lauria ha comunque sostenuto che Silvia «era consenziente e ha bevuto da sola la vodka, per sfida non era tanta», collocando questo momento in una fase successiva al rapporto tra Corsiglia e Silvia. Queste ricostruzioni contrastano duramente con quanto riferito sempre da Silvia ai pm: la ragazza, all' amica e poi agli investigatori, ha raccontato d' essere stata «violentata da tutti» e di essere stata costretta a bere dopo che l' avevano presa per i capelli.

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