operazione rinascita scott gratteri

"LA CALABRIA E’ IN MANO ALLA MASSONERIA DEVIATA" - L’ITALIA STA IGNORANDO IL MAXI PROCESSO “RINASCITA SCOTT” (BY GRATTERI) CHE SI CELEBRA A LAMEZIA TERME CON 325 IMPUTATI DEL CLAN MANCUSO - E' IL PIÙ GRANDE PROCESSO MAI CELEBRATO IN ITALIA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SECONDO SOLO A QUELLO STORICO DI PALERMO, EPPURE NON FREGA A NESSUNO, GIORNALI INCLUSI - EPPURE VIENE SCOPERCHIATO IL MONDO DI SILENZI E COMPLICITÀ IN CUI SI MESCOLANO LOGGE MASSONICHE E ‘NDRANGHETA…

Gianluigi Nuzzi per “la Stampa”

 

gratteri

Dietro gli scuri sbarrati e scrostati si aprivano sale e salotti per le tornate della loggia coperta Petrolo, i venerabili, i grembiuli, i riti dei compagni di spada. Il decadimento del palazzo - edificio imponente che si affaccia sulla Vibo Valentia borghese in questa Calabria profonda -, non deve ingannare. Anzi, esprime l' apparente contraddizione della 'ndrangheta, della sua espansione coloniale nella cosiddetta società civile quando povertà e abbandono mimetizzano ricchezza e potere.

 

Così le case dei boss, facciate prive d' intonaco e dentro regge dai rubinetti d' oro, così i tesori, arsenali e denaro, protetti sottoterra, mitragliette e soprattutto banconote sigillate in sacchetti di cellophane, infilati in fusti interrati. Mica come invece quei rotoli viola di 500 euro sbattuti in faccia al mercato del pesce dalle donne dei casalesi.

 

Qui la povertà è tutta simulata per celare potere assoluto, dominio e terrore. E lo dimostra anche il silenzio pneumatico o quasi che contorna il maxi processo «Rinascita Scott» che si sta celebrando nella nuova aula bunker dell' ex area industriale di Lamezia Terme dove 325 imputati del clan Mancuso devono rispondere a 400 capi d' accusa.

 

processo rinascita scott

E' il più grande processo mai celebrato in Italia alla criminalità organizzata, secondo solo a quello storico di Palermo, ma le udienze scivolano via nella distrazione pandemica. Lì conoscevamo i giudici come Pietro Grasso, Giovanni Falcone, qui, aldilà dello sforzo ciclopico del procuratore Nicola Gratteri - capace di far realizzare in cinque mesi quest' aula di 3.300 metri quadrati, lunga 103 metri -, si parla poco. Per niente lumeggiati i suoi impavidi pubblici ministeri, impegnati in dibattimento.

 

Eppure raccontano di un' Italia che ci crede e vuole, giovani toghe trentenni che arrivano da Genova, Firenze, Nola e hanno scelto Catanzaro, la trincea sporca, per misurarsi senza indugi. Quando mi infilo nell' aula bunker - gioiello cablato con postazioni telefoniche per 600 avvocati -, un pentito mastica come un chewingum il declino dei suoi capibastone, che lo ascoltano silenti dai 25 carceri videocollegati. Racconta, ironizza ma dei 947 posti a sedere, nessuno è occupato dal pubblico. Deserto. Palermo e la Sicilia vissero la loro primavera, mentre qui in Calabria è ancora inverno profondo.

MASSONERIA

 

Certo, la gente non ne può più. Applaude la polizia, le jeep in corteo che tagliano Crotone consegnando i boss catturati di notte, con i ragazzi della squadra mobile in piedi da trenta ore ma sempre entusiasti. Applaude Gratteri forse perché rappresenta l' ultima speranza rimasta, eppure ancora si affonda, si fatica. Dal capoluogo, dalla Catanzaro delle professioni, della borghesia, aldilà dell' ardire di pochi, echeggia soprattutto silenzio.

 

E c' è anche chi ringhia per questa magistratura che sfonda gli equilibri, mina convivenze e convenienze. Anche quando Gratteri fece sentire il battito cardiaco dello Stato con la ristrutturazione dell' abbandonato convento del '400 da trasformare nella nuova procura. Insomma, cose mai viste, ma permane il silenzio.

operazione rinascita scott

 

Di questo pentito che parla pochi sanno il nome. A Palermo, si conoscevano i Buscetta, qui quasi nulla. Eppure i collaboratori all' epoca furono in tutto una trentina qui 58, quasi il doppio, una svolta dopo decenni di indagini costruite con pochissimi pentiti. Adesso quasi a ogni operazione qualcuno si fa avanti, rompendo quel doppio legame, di affiliazione e di sangue, quella saldatura dei matrimoni tra primi cugini o combinati che rendeva impenetrabili i locali di 'ndrangheta. Ma chi li conosce?

 

processo rinascita scott un pizzino

Chi conosce il collaboratore Cosimo Virgiglio, imprenditore di Rosarno, criminale di livello ma soprattutto nono grado della piramide iniziatica, cavaliere eletto, «sacrato all' interno della chiesa - ama ricordare - di sant' Anna del Vaticano». Da tempo lui accompagna il servizio centrale del Ros, le procure di Reggio e Catanzaro nei cunicoli del mondo di compassi e grembiulini: «Vibo Valentia è l' epicentro della massoneria sia legale che di quella cosiddetta deviata.

 

Questa era formata da due filoni: i "sussurrati all' orecchio", persone che rivestivano delle cariche istituzionali e per questo non potevano essere inserite nelle liste segnalate alla prefettura; e i "sacrati sulla spada", soggetti con precedenti penali di vario genere compresi 'ndranghetisti ovvero i "rispettosi del vangelo di Giovanni", loro si reputano infatti angeli di Dio».

il processo rinascita scott

 

Quindi dall'iniziazione ai grandi affari con grembiule e compasso consegnati al rito che si celebrava a Crotone, sotto l' ultima colonna dorica in piedi del tempio a Hera Lacinia, di fronte al mare. Qui insisteva la «loggia Pitagora con il maglietto affidato a Sabatino Marrazzo», secondo Virgiglio, ovvero a un «esponente di vertice, contabile, della 'ndrangheta di Belvedere Spinello», per il Ros. Proprio in quelle terre, intercettato, il boss Nicolino Grande Aracri, ovvero il capo della mafia a Crotone aveva focalizzato l'essenzialità del contesto massonico: «Lì ci sono proprio sia ad alti livelli istituzionali e sia ad alti livelli di 'ndrangheta pure».

il processo rinascita scott

 

Marrazzo era custode del tempio coperto a Rocca di Neto, ricavato nientemeno che in un ristorante. Una scelta logistica che non deve stupire. Le logge coperte scelgono palazzi abbandonati, villaggi turistici come a Praialonga, o i retro di bar come quello nel corso Mediterraneo di Scalea appena scoperto. O, ancora, le riunioni più importanti tra venerabili si tenevano all'Orso Cattivo, ristorante con piazzola tipo eliporto alle porte di Catanzaro.

operazione rinascita scott

 

Eppure l'epicentro rimane ancora Vibo Valentia da dove eravamo partiti e dove tutto si mischia con percentuali mai viste: ogni 18 residenti maschi maggiorenni, almeno uno è massone. Qui sono attive quattro officine riconosciute (Carducci, Monteleone, Murat e Benedetto Musolino) per poi scendere nello scantinato della fratellanza sommersa con la loggia Erbert, la san Mango d'Aquino, la Petrolo e chissà quante altre ancora.

 

Due mondi distanti ma che a volte si interconnettono a sentire intercettazioni e pentiti. A iniziare da Virgiglio quando si indicava venerabile nella gran loggia dei Garibaldini d' Italia, massoneria riconosciuta. Trame che svelerà proprio al processo Rinascita Scott, dibattimento che tratteggia la proiezione muratoria della 'ndrangheta e traccia nuovi orizzonti investigativi in violazione della legge Anselmi. Chissà se anche in quelle udienze non ci sarà pubblico e la Corte rinnoverà il diniego all' ingresso delle telecamere.

scott rinascita - massara mancusooperazione rinascita scott

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