mauro rango ippocrate org

"CI HANNO ACCUSATO PERFINO DI CURARE IL VIRUS CON ACQUA E ZENZERO E CODE DI ROSPO" - CHIUDE "IPPOCRATE ORG", IL SITO DEI MEDICI NO VAX CHE CURAVA A CASA I MALATI DI COVID - LA RETE, COMPOSTA DA CIRCA 200 DOTTORI VOLONTARI, HA DOVUTO SOSPENDERE L'ASSISTENZA PER MANCANZA DI TERAPEUTI: PIU' DELLA META' SONO STATI FERMATI DALL'ORDINE PERCHE' NON VACCINATI - FABIO BURIGANA, COORDINATORE SCIENTIFICO: "IO SONO VACCINATO E NON SONO STATO SOSPESO. NESSUNO HA MAI MESSO IN DISCUSSIONE LE CURE CLASSICHE MA..."

Fabrizio Caccia per il Corriere.it

 

mauro rango ippocrate org

«Già mi hanno sospeso, volete farmi proprio radiare?». Il dottor Daniele Giovanardi, 71 anni, gemello dell’ex senatore Carlo, dice che anche adesso che IppocrateOrg, assoluto punto di riferimento dei no vax italiani, ha chiuso il servizio di accettazione dei pazienti Covid, lui comunque continuerà «a dare dei consigli...».

 

La rete, composta da circa 200 (discussi) medici volontari, di cui Giovanardi fa parte, si è vista costretta a sospendere l’assistenza per mancanza di terapeuti: più della metà degli aderenti, infatti, sono stati fermati dall’Ordine perché non vaccinati. E così ora per legge non possono più esercitare la professione, neppure attraverso la telemedicina. «Invitiamo i pazienti a continuare ad affidarsi, anche per le cure domiciliari del Covid, ai propri medici di famiglia», ha tuonato Filippo Anelli, presidente di Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei medici.

 

ippocrate org

Nata nel marzo 2020 IppocrateOrg, legata a un sito e a un gruppo Facebook, nel settembre scorso era arrivata perfino a mettere piede al Senato con un convegno sulle cure domiciliari alternative grazie all’iniziativa di alcuni esponenti della Lega che aveva scatenato un putiferio.

 

E c’erano state anche molte polemiche per un possibile collegamento col decesso di un uomo no-vax di 68 anni all’ospedale Sant’Anna di Ferrara che si sarebbe inizialmente «curato» a casa con l’assistenza via mail e telefono di un medico volontario legato all’associazione.

 

IppocrateOrg

Giovanardi, che non si è vaccinato, eccepisce: «Già, i medici di famiglia. L’80 per cento consiglia ai propri assistiti alle prese col Covid tachipirina e vigile attesa! In caso di complicanze rivolgersi alle Usca o correre in ospedale. Ma col cavolo che vanno a casa a visitarli, cosa che io invece ho sempre fatto. Sono un medico in pensione». Ma non vaccinato a causa - dice lui - di una tromboflebite: «Tutta la documentazione l’avevo spedita alla Asl di Modena, ma quelli manco hanno risposto alla mia Pec».

 

«Ora resteremo chiusi fino al 31 dicembre perché stiamo cercando nel frattempo altri medici che siano ancora iscritti all’Ordine e che possano prendere in mano il servizio assistenza», ha annunciato il fondatore della rete, Mauro Rango, che non è un medico ma uno «studioso di scienze sociali» che ha raccontato di aver basato IppocrateOrg sull’esperienza terapeutica «messa a punto presso le isole Mauritius» dove lui viveva nel 2020 durante la pandemia.

 

I GURU DEGLI ANTI BIG PHARMA DI IPPOCRATEORG

Terapie domiciliari alternative ai protocolli ufficiali, la cui validità è duramente criticata dalla scienza: «Ci hanno accusato di essere una setta, perfino di curare il virus coi suffumigi di zenzero o le code di rospo», si difende Laura Campanelli, coordinatrice delle risorse umane della rete, non vaccinata anche lei «per motivi di salute» ma «con tutti vaccinati in famiglia».

 

daniele giovanardi

Fabio Burigana, coordinatore scientifico di IppocrateOrg, taglia corto: «Io sono vaccinato e non sono stato sospeso. Nessuno ha mai messo in discussione le cure classiche, ma molti di noi preferiscono attendere i nuovi vaccini, quelli a virus inattivato, mentre nutrono riserve verso quelli attuali a Rna. E comunque i suffumigi con lo zenzero nella prima fase del virus fanno bene». Di quest’ultima affermazione, ovviamente, nei protocolli per la cura del Covid non c’è traccia...

carlo e daniele giovanardidaniele giovanardi

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?