ciro grillo

"ERO COME FUORI DI ME E PROBABILMENTE LI HO LASCIATI FARE, MA POI NON HO PIÙ POTUTO CONTROLLARE NULLA" - LEGGETE CON ATTENZIONE LO SFOGO CHE LA 19ENNE SILVIA, CHE ACCUSA DI STUPRO CIRO GRILLO E I SUOI AMICI, HA CONSEGNATO ALLA SUA AMICA NORVEGESE MYA: "NON HO MAI VOLUTO CHE SUCCEDESSE NULLA E ANCHE IL MODO IN CUI LO HANNO FATTO, È TERRIBILE. MAGARI IN DISCOTECA A VOLTE ESCO DI TESTA E FINISCO PROPRIO PER ANDARE A LETTO CON QUALCUNO. ALLA FINE PUÒ SEMBRARE CHE NON SIA COSÌ GRAVE, ALMENO PER ME È OK, È SUCCESSO AMEN, CHI SE NE FREGA. TIPO DUE SERE FA SONO ANDATA CON UNO E…"

Giacomo Amadori per "la Verità"

 

CIRO GRILLO

Inizia questa mattina l' udienza preliminare del processo a Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, i ventenni genovesi accusati dalla Procura di Tempio Pausania di stupro di gruppo nei confronti della coetanea italo-norvegese S.J. e di abusi anche nei confronti dell' amica di lei, R.M.. Nei prossimi giorni il gup Caterina Interlandi dovrà decidere se accogliere le richieste dei pm Gregorio Capasso e Laura Bassani e rinviare gli imputati a giudizio.

 

Ma intanto il tribunale dei media li ha già condannati. L' unica vulgata possibile per raccontare la storia della presunta violenza sessuale nei confronti di S. è quella della vittima ghermita da quattro predatori famelici. Un racconto che i giornali fanno con il ciclostile. Perfino i titoli sono tutti uguali.

 

edoardo capitta quarto grado

Come l'ultimo: Usata e gettata via. Ma a leggere bene le carte si scopre che questa vicenda ha molte più sfumature di quanto non appaia dai resoconti orientati e politicamente corretti, e che la sua protagonista è una diciannovenne tormentata in lotta con i suoi fantasmi, che sì ha paura di essere «usata» dagli uomini, ma che sostiene anche di ricascarci ogni volta e che viene assalita dai rimorsi quando si sente «buttata via».

 

ciro grillo quarto grado

A maggior ragione dopo una notte di sesso di gruppo, alla fine della quale non era stata neppure riaccompagnata dai suoi partner occasionali al bed & breakfast dove soggiornava. E così il giorno dopo, la sera del 18 luglio, si sfoga con un' amica norvegese, Mya, e con lei inizia una dura seduta di autoanalisi culminata con un vocale di 14 minuti e 45 secondi, in cui S. rimugina sulle parole con cui l' interlocutrice ha provato a tirarla su e a convincerla a reagire.

 

il servizio su ciro grillo and friends quarto grado 1

Utilizzando messaggi come questi: «Sappi che ciò che quei ragazzi ti hanno fatto è stata pura manipolazione e approfittarsi di te. Non importa che non gli abbia gridato di fermarsi o altro. Ti hanno manipolato, umiliandoti []. Tu sei abbastanza insicura e loro ti hanno usato []. Voglio che tu riconsideri la tua relazione con Nick (il ragazzo con cui S. ha iniziato una relazione nei due anni in cui ha vissuto in Norvegia, tra il 2017 e il 2019, ndr), perché non penso che sia giusto che lui decida quando vuole solo usarti o quando essere dolce [] la ragione per cui non ti tratta bene è al 100 per cento perché lui è uno stronzo [] continui a darti la colpa ed è per questo che voglio che tu veda uno psicologo perché ti prometto che ti aiuterà a vedere che non è colpa tua e non lo è mai stata []. Dovresti iniziare a contornarti di brave persone e bravi uomini».

il servizio su ciro grillo and friends quarto grado 4

 

Cosa che evidentemente a giudizio di Mya, S. non fa. E la giovane italo-norvegese risponde a queste considerazioni con il sofferto vocale in inglese, in cui tira fuori la sua anima ferita, senza mascheramenti. Vale la pena di leggere questo sfogo di S. in modo quasi integrale, perché consente di capire come nella notte del 17 luglio 2019 non ci fossero lupi ed agnelli, ma solo cinque ragazzi che hanno avuto la sfortuna di incrociare le proprie strade in quelle ore maledette.

CIRO GRILLO

 

Ecco le parole di S.: «Sì, mi sono sentita super usata, non so, è stato bruttissimo, cioè, proprio usata e gettata via, quasi solo per divertimento e, non lo so, sto così male che voglio ricominciare da capo, ma per davvero, e non so cosa fare, come si fa...». Quindi la presunta vittima riprende il discorso sul ragazzo norvegese: «Le cose che dici su Nick sono tutte così vere [] non è giusto andare avanti e mi sento sempre soltanto spazzatura, usata e non sono felice, non lo so, sto davvero male, soprattutto con me stessa».

 

Il problema è che quando Mya le consiglia di trovarsi «un bravo ragazzo» a S. viene in mente la notte precedente, quando l'amica R. non le diede corda e la lasciò sola a subire la presunta violenza carnale: «Era come se non le importasse di me, mi sono incazzata così tanto, e nella mia testa era come se mi dicessi, sì, ha ragione, non merito niente. Sai, pensavo e me lo ripetevo quasi ad alta voce, che non merito niente e che non valgo un cazzo, e qualunque cosa quei ragazzi mi hanno fatto probabilmente me lo merito. Ecco perché ero come fuori di me e probabilmente li ho lasciati fare, ma poi non ho più potuto controllare nulla, perché non ho mai voluto che succedesse nulla e anche il modo in cui lo hanno fatto, non lo so, è terribile. Non ho parole, sono così vuota. Sto male, tu lo sai, non ho rispetto per me stessa».

 

LE TESTIMONIANZE SUL CASO CIRO GRILLO

A questo punto S. fa riferimento all' ex compagno di scuola che gli aveva presentato i suoi presunti stupratori la notte tra il 16 e il 17 luglio: «Lo sai, anche Alex che è un mio amico [] quando ero in discoteca era come se stesse sempre cercando di vendermi a ragazzi e a cose che non voglio più, non voglio niente da questi tipi come da chiunque altro.

 

Sento che nella mia vita ci sono proprio poche persone che contano davvero e sono felice che ci siate, probabilmente siete tre o quattro []. R., che pensavo fosse una delle mie più care amiche, si è dimostrata così egoista e stupida su tutto, che le parlo a malapena; tipo adesso sta giocando a pallavolo in spiaggia e io me ne sono tornata a casa a piedi da sola, così, perché non ce la faccio più a stare fuori, mi sento che e mi dispiace ripeterlo ma giuro che ogni volta che ci penso mi viene sempre da piangere, mi odio per quel cazzo che faccio, e sai, probabilmente ho anche mancato di rispetto, tipo a Nick, ma ho così tanta rabbia e dolore dentro».

CIRO GRILLO

 

La giovane rivela all' amica le confidenze fatte al suo istruttore di kitesurf anche l' anno prima, quando gli aveva confessato di essere stata stuprata in Norvegia dal suo migliore amico David Enrique Bye Obando: «Non so come risolverla a essere sincera. Non lo so, proprio non so. Tipo oggi ho parlato con il mio insegnante [] è davvero una brava persona e anche lui ha avuto questo tipo di esperienze, diciamo, così, dopo quella volta con David mi aveva detto delle cose che in realtà mi avevano tranquillizzata e che mi avevano fatto stare meglio, ma questa volta invece è come se fosse super dispiaciuto, anzi provava pena per me [] mi ha detto che sono grande, che posso mettere questa vicenda in un cassetto, dimenticarmene e andare avanti con la mia vita, ricominciare, essere meno dura con me stessa, cose così, solo che ora è così difficile...».

 

CIRO GRILLO - LA VILLETTA DI CALA DI VOLPE DOVE SI SAREBBE CONSUMATO LO STUPRO

Durante lo sfogo prova a voltare pagina: «Domenica torno a Milano, ci sto provando, lo farò, quasi non volevo partire, ho quasi cambiato il biglietto, ma ci andrò e mi divertirò lo stesso []. Chissà, magari a settembre verrò comunque in Norvegia magari per salutare qualcuno, non tanto Nick, ma in generale alcune persone a cui lo avevo anche promesso». L' autoanalisi si fa spietata: «Ma perché sono così idiota, perché mi comporto così, perché non dico basta, come se non fosse possibile?

 

FRANCESCO CORSIGLIA

Ma anche com' è che in certi momenti non posso neanche fidarmi di chi mi sta intorno, perché alla fine ero quasi con la mia migliore amica, così pare, non lo è di certo, ma comunque con una cara amica e non posso nemmeno fidarmi di lei, e poi anche con questi ragazzi era tutto normale e poi finisce che se ne approfittano di te così. È terribile. Giuro, non lo so».

 

La confessione prosegue: «Quest' ultimo periodo è stato una merda, e non è per loro, ma voglio rimettermi a posto ora, e tipo capire cosa voglio perché mi sento persa, giuro, mi sento così sola qui che non ne hai idea... ora cerco di non pensare a niente [] e sullo psicologo, non lo so, non mi fido di nessuno, ma ci penso, forse dovrei andarci [], ho sempre detto che magari in discoteca a volte esco di testa e finisco proprio per andare a letto con qualcuno.

LE TAPPE DELLA NOTTATA DEL PRESUNTO STUPRO DI GRUPPO

 

Ok, va bene, cioè non va bene, ovvio, ma alla fine può sembrare che non sia così grave, almeno per me è ok, è successo amen, chi se ne frega. Tipo due sere fa sono andata con uno e, te l' ho sempre detto, andare con uno è una cosa, ma fare sesso non voglio che sia una cosa superficiale o così via, è una cosa che voglio fare con qualcuno che amo, non solo un vendermi, come fanno molte delle mie amiche anche qui in Italia []. Sembra che non sappia portarmi rispetto, sembra che parli in terza persona, perché da una parte dico tutte queste cose, dall' altra non riesco neanche a provarci a rispettarmi, perché non lo so, mi odio, mmm, per tutte queste cose mi sento insicura».

 

ciro grillo intercettato da non e' l'arena 3

Dall' audio emerge pure un rapporto difficile di S. con il corpo, apparentemente così bello (un' amica in un interrogatorio aveva evidenziato la sua eccessiva magrezza): «Per esempio quando non mangio vomito, vomito che mi lascerei morire di fame, quasi mi distruggo come tutti questi lividi che ho, non è che mi prendo cura di me perché ho quello che ho sulle braccia, non li avrei ad esempio se mi prendessi cura di me [] proprio non capisco perché la gente mi veda attraente o bella [] quasi non voglio che mi vedano bella perché poi succedono cose del genere e tutto ricomincia da capo.

CIRO GRILLO

 

Non credo di essere depressa, oppure sì lo sono, ma sono soprattutto delusa e a dire il vero è anche peggio della depressione in questo momento. Scusa se parlo così tanto, ma ho davvero bisogno di tirare fuori tutto. È una merda, una merda e io sono così nella merda []». Quindi ritorna sui suoi complicati rapporti con i ragazzi norvegesi: «Lo so che Nick è l' ultimo dei problemi perché, per esempio, la cosa di David gliel' ho detta praticamente subito, ma non ne sono più sicura. Forse merita qualcun' altra, sono così incasinata [] nessuno si merita di finire con una come me, tutte le volte faccio delle cazzate, non lo so, è un casino, uno schifo, io faccio così schifo.

EDOARDO CAPITTA

 

Non lo so se è stata colpa mia o meno quella sera, ma giuro che è stato difficile evitarlo [] non riuscivo a fermare nessuno, se no lo avrei fatto, davvero lo avrei fatto. Mi odio perché mi fido della gente così, perché di solito sono aperta e mi fido, sorrido, sai, in modo amichevole, no? [] ma questo è il mio peggior difetto, tipo la peggior parte di me perché tutti ne approfittano e io mi odio perché forse sono troppo buona, non so. Diciamo, non è stata una bella esperienza.

 

FRANCESCO CORSIGLIA

Ora devo solo sistemarmi un attimo. Già. Per prima cosa, per esempio, puoi credermi o no, non berrò più perché sono stanca di non essere in uno stato super e di non capire, perché non riesco a prendermi cura di me stessa quando sono sobria, peggio ancora quando [] sono un po' ubriaca. Penso che questo dovrebbe essere il mio primo passo, credo, e tutto quello che viene dopo vedremo». Nei giorni immediatamente successivi a quel vocale S. ha denunciato i suoi quattro presunti aggressori.

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