paderno dugnano strage famiglia chiaroni

"I MIEI GENITORI MI CHIEDEVANO 'COSA FAI CON IL COLTELLO IN MANO?'" - IL RACCONTO AGGHIACCIANTE DEL 17ENNE CHE HA STERMINATO LA FAMIGLIA A PADERNO DUGNANO: "E' DA QUEST'ESTATE CHE STO MALE. PERCEPIVO GLI ALTRI COME MENO INTELLIGENTI E RITENEVO CHE SI OCCUPASSERO E PREOCCUPASSERO DI COSE INUTILI. VOLEVO STACCARMI DAI MIEI GENITORI, HO UCCISO MIO FRATELLO PERCHÉ NON SAREI RIUSCITO AD ABBANDONARLO" - "È STATA LA SERA DELLA FESTA DI COMPLEANNO DI MIO PADRE CHE…"

Estratto da www.leggo.it

 

il 17enne che ha ucciso genitori e fratello a paderno dugnano

«Loro sicuramente mi hanno parlato chiedendomi cosa fosse successo e perché avessi l'arma in mano. Io però non ricordo se li ho colpiti anche in camera loro». E' la ricostruzione della strage di Paderno Dugnano, nel Milanese, per come emerge dalle parole del 17enne contenute nell'ordinanza di custodia cautelare. «I miei genitori sono stati svegliati dalle urla di mio fratello», ha spiegato il giovane. Nella ricostruzione del triplice omicidio il ragazzo dice anche di aver poi chiuso gli occhi ai familiari «forse per pietà». Ha chiarito che per il suo malessere «volevo proprio cancellare tutta la mia vita di prima».

 

STRAGE DI PADERNO, LA CONFESSIONE DEL 17ENNE

«E' da quest'estate che sto male, ma già negli anni scorsi mi sentivo distaccato dagli altri. Forse il debito in matematica può avere influito. Ogni tanto i miei genitori mi chiedevano se c'era qualcosa che non andava perché mi vedevano silenzioso, ma io dicevo che andava tutto bene». […] «Percepivo gli altri come meno intelligenti - ha aggiunto il ragazzo - e spesso non mi trovavo bene in certi ragionamenti o ritenevo che si occupassero e preoccupassero di cose inutili».

 

fabio chiaroni daniela albano con i figli

Il nonno materno ha raccontato, come si legge negli atti, che il ragazzo, dopo il triplice omicidio, gli ha detto che l'aveva fatto perché voleva «lasciare i beni materiali» e che lui aveva inteso che voleva «staccarsi dai genitori». Gli aveva chiesto pure perché se la fosse presa anche col fratello di 12 anni, fino ad ucciderlo, e il 17enne ha risposto: «Non sarei riuscito ad abbandonarlo».

 

Dagli atti, infatti, emerge più volte che il ragazzo aveva individuato anche, a suo dire, come una delle «soluzioni» per risolvere il suo malessere quella di andarsene di casa, magari anche in Ucraina, ma che poi non l'aveva ritenuta efficace per raggiungere il suo «scopo». […]

 

STRAGE DI PADERNO, LA DECISIONE LA SERA DELLA FESTA

strage in famiglia a paderno dugnano

«E' stata la sera della festa che ho pensato di farlo, non avevo ancora ideato questo piano però, avevo pensato di usare comunque il coltello perché era l'unica arma che avevo a disposizione in casa. Se ci avessi pensato di più non l'avrei mai fatto, perché è una cosa assurda». […] Ha spiegato anche che già da «qualche anno» aveva maturato «l'idea di vivere più a lungo delle persone normali, anche per conoscere il futuro dell'umanità" e aveva iniziato a «sentirsi un estraneo».

 

il 17enne che ha ucciso genitori e fratello a paderno dugnano

[…] Per il 17enne di Paderno Dugnano (Milano) arrestato per l'omicidio del fratellino di 12 anni e dei genitori il carcere minorile è l'unica misura possibile. Lo ha stabilito la giudice Laura Margherita Pietrasanta che, in mattinata, lo ha interrogato. «Per le specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini, sussiste il concreto e attuale pericolo che questa possa reiterare, se lasciata libera, analoghe condotte» si legge nel provvedimento. «Le modalità della condotta si ritengono infatti indicative della pericolosità sociale dell'indagato e dell'incapacità dello stesso di controllare i propri impulsi».

 

[…] STRAGE DI PADERNO, IL 17ENNE VUOLE FARE L'ESAME PER IL DEBITO IN MATEMATICA

strage in famiglia a paderno dugnano

Il 17enne arrestato per avere ucciso la mamma, il papà e il fratellino di 12 anni con 68 coltellate nella notte tra sabato e domenica scorsi a Paderno Dugnano, nel Milanese, ha espresso il desiderio di sostenere l'esame per riparare il debito in matematica che avrebbe dovuto affrontare proprio in questi giorni. Come riporta il Corriere della Sera, è quanto afferma il cappellano del carcere minorile Beccaria, don Claudio Burgio, che ieri lo ha incontrato in cella. […]

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