migranti morti

"I MIGRANTI SONO VITTIME DI POTERI SPIETATI DI CUI L'EUROPA È ALLEATO" - QUIRICO: "QUALORA FOSTE TRA QUELLI CHE PROVANO SIMPATIA PER I POPOLI SVENTURATI CHE MIGRANO, LA VISITA DI GIORGIA MELONI IN LIBIA NON VI PORTERÀ CONFORTO. È TUTTA PROPAGANDA. DOPO 13 ANNI SIAMO ANCORA QUI CON I PIANI MATTEI? SI FANNO ACCORDI CON I VERI SCAFISTI, PRESIDENTI E SATRAPI, CHE CREANO I MIGRANTI CON LA MISERIA, LA CORRUZIONE, LA VIOLENZA PERCHÉ POI NE TRAGGONO, DA NOI, UTILE ECONOMICO E IMMUNITÀ POLITICA…"

Estratto dell'articolo di Domenico Quirico per “la Stampa”

 

giorgia meloni Abdulhameed Mohamed Dabaiba

Qualora foste tra quelli che provano simpatia per i popoli sventurati che migrano, […] per le umanità e le tribù lasciate sgomente e nell'ombra dell'inesorabile incalzare della nostra spietata epoca del Progresso, la visita di Giorgia Meloni in Libia non vi porterà alcun motivo di novità e di conforto. Siatene certi. Nulla cambierà dopo gli «storici» accordi firmati da tutta la compagnia di microscopiche Eccellenze sopra i «cari saluti» e i «pensieri affettuosi». […]

 

meloni migranti

Propaganda. […] In Africa i mitra continueranno a sparare, […] e uomini e donne e bambini saranno inseguiti torturati derubati uccisi da soldati e briganti, jihadisti, capi di stato, golpisti, affaristi criminali, dalla carestia e dalla siccità, e un altro pezzo di mondo sarà calpestato e si metterà in moto. […]

 

Che se ne fa dei piani Mattei, una specie di fast-food della miseria, l'ennesima versione Ikea dell'aiutiamoli un po' a casa loro, questa granitica e marginale umanità del Ventunesimo secolo? Niente, un'altra trascurabile bugia come lo Sviluppo, la democrazia farsesca delle elezioni truffa, il dio riparatore proprietà privata dai feroci apostoli del jihad, la carità internazionale che profittevolmente si auto alimenta…

 

Il fatto che una parte di loro sia sopravvissuta fino ad oggi non si deve certo alle politiche di Lor signor dell'Europa ricca, ma unicamente alla infaticabile tenace insondabile capacità di resistere a tutto e ricominciare testardamente da capo. Cosa c'entrano Meloni, Macron, la Von der Layen, eccetera con tutto questo? Niente. […]

migranti in niger 6

 

Occorre ancora parlarne dopo più di dieci anni? Le politiche europee per la migrazione, destra e sinistra purtroppo confuse fraternamente, si caratterizzano per un punto cieco, una assenza di franchezza, una insufficienza di responsabilità umana, una evidente riluttanza a indicare qualche cosa che non sia lo scopo di lucrare politicamente sul fenomeno. Come se si pretendesse che le opinioni pubbliche credano semplicemente che i migranti grazie a questi mezzucci polizieschi stiano a poco a poco semplicemente svanendo.

 

[…] Il compito di risolvere questo guaio storico […]è lasciato a ignobili regimi di soci- complici, che procedono ormai da qualche tempo con brutale franchezza e senza accampare troppe scuse a discolpa. Come dimostra appunto la Libia. E perché mai dovrebbero farlo, queste esplicite canaglie? La segregazione dei migranti-schiavi, la loro nullificazione si realizza non malgrado i nostri sforzi e raccomandazioni, ma grazie alla nostra connivenza e molto di frequente con la nostra fervorosa collaborazione.

migranti a lampedusa 4

 

A cui aggiungiamo, per ratificare l'inganno, le propagande di linfatici apologisti dell'«Africa sta cambiando» e del miracolo economico realizzato da «giovani imprenditori» del Continente. Se non fosse sforzo inutile verrebbe da suggerire a questi mercanti all'ingrosso o al minuto di tartuferie filistee un viaggio nelle banlieue delle città africane per incontrare «dal vero» qualche purtroppo inconsapevole esempio del boom africano.

 

migranti al largo di lampedusa 2

La nostra colpa è di non comprendere che i fatti storici non sono soltanto fatti, ma sono intrisi di umanità. I migranti sono vittime di poteri spietati di cui l'Europa è alleato e sostegno. Loro, fuggendo, ingaggiano una lotta con una realtà concreta. Noi da questa parte del mare lottiamo con entità immaginarie, fantasmi generati dalle propagande politiche e questi fantasmi sono reali almeno per noi.

 

migranti

Sono intoccabili, invincibili perché sono in noi stessi. Carità? Pietà? Diritti umani? Dopo tredici anni siamo ancora qui con i malinpiastrati piani Mattei? Queste parole sono ormai guaste e corrotte e traviate. Si fanno accordi con i veri, grandi scafisti, presidenti e satrapi, che creano i migranti con la miseria, la corruzione, la violenza perché poi ne traggono, da noi, utile economico e immunità politica. Un metodo antico: nominare i briganti generali per affidar loro i lavori più sporchi.

 

migranti in europa

Tutta e solo merce della destra xenofoba? Vi si contrappone una politica della migrazione progressista, illuminata e illuminista, nutrita dall'aria rarefatta di altipiani spirituali? […] A Tripoli e a Bengasi non c'è nessun «governo di unità nazionale» come descrivono gli accoliti incensieri della propaganda. Ci sono bande armate che si spartiscono la produzione e lo smercio di petrolio e di migranti in un equilibrio di stampo clanico criminale, interrotto da sprazzi di violenza per regolare gli sgarri.

 

Propongo una domanda preliminare agli illustri praticanti di questa forma di turismo politico: prima di partire chiedete la biografia di coloro a cui stringerete la mano. A meno che, temo, non la conosciate benissimo.

domenico quirico 1

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?