david rossi carmelo miceli nicola marini

"MORTE" DEI PASCHI DI SIENA - LA BOMBA DI CARMELO MICELI, PARLAMENTARE PD E LEGALE DELLA FAMIGLIA DI DAVID ROSSI,  CHE CHIEDE AL PM NICOLA MARINI, CAPO REGGENTE DELLA PROCURA DI SIENA, DI LASCIARE L'INCARICO - SECONDO MICELI ALCUNI “UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA” SONO DISPOSTI AD AMMETTERE CHE MARINI “CHIESE DI INSABBIARE LE INDAGINI SUI FESTINI”, COME AVEVA SOSTENUTO GIÀ L’EX SINDACO DI SIENA PIERLUIGI PICCINI ALLE “IENE”…

 

 

CARMELO MICELI

Felice Manti per “il Giornale”

 

Chi vuole davvero la verità sulla strana morte di David Rossi? Se l'è chiesto Carmelo Miceli, parlamentare Pd e legale della famiglia del manager Mps volato giù da una finestra di Banca Mps a Siena il 6 marzo del 2013, che in una lettera pubblicata su Facebook e indirizzata al legale che difende i pm Nicola Marini, Aldo Natalini e Antonino Nastasi (secondo cui la morte di Rossi è stato un suicidio) chiede la rimozione dell'attuale capo dell'ufficio giudiziario di Siena.

 

nicola marini automobile

Come sappiamo, i tre magistrati contestano il lavoro della commissione parlamentare diretta da Pierantonio Zanettin (Forza Italia), nata dopo le inchieste delle Iene, sebbene tutte o quasi le audizioni pubbliche in commissione li abbiano inguaiati, anche per la possibile presenza di Marini e Natalini ad alcuni festini gay ai quali avrebbero partecipato l'ex comandante provinciale dei carabinieri di Siena Pasquale Aglieco e alcuni manager Mps.

inchiesta delle iene su david rossi

 

Eppure loro si sono rammaricati di tanto accanimento rivolgendosi al presidente della Camera Roberto Fico tramite l'avvocato Andrea Vernazza (legale di Ciro Grillo, figlio di Beppe) del foro di Genova, guarda caso il distretto della Procura competente che ha già (ri)aperto l'indagine sui colleghi dopo le rivelazioni su alcune prove compromesse dello stesso Aglieco, presente sulla scena del crimine (anche se qualche suo collega nega) senza averne titolo.

inchiesta delle iene su david rossi 12

 

Che i pm siano stati scaricati da Csm e Anm è cosa nota, meno le rivelazioni choc di Miceli, come l'esistenza di alcuni «ufficiali di polizia giudiziaria» disposti ad ammettere che Marini «chiese loro di insabbiare le indagini sui festini». L'aveva detto anche l'ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini alle Iene («La magistratura potrebbe anche avere abbuiato tutto»).

ANTONINO NASTASI

 

E dunque «quanto è opportuna la sua permanenza come procuratore capo?». Secondo il deputato Pd infatti la lettera stessa lo pone «in una palese ed oggettiva situazione di incompatibilità». E ancora: perché Vernazza glissa sulle «omissioni documentate dei suoi assistiti» emerse dalle audizioni come le 60 foto e i due video inediti della scena del crimine, saltati fuori dopo 8 anni?

aldo natalini

 

La partecipazione dei pm Marini e Natalini ai festini è stata riferita da un testimone che per il gip di Genova è «attendibile», dunque? Quanto all'ipotesi del suicidio, il fatto che la sera stessa della morte siano stati dati alla stampa alcuni messaggini (finiti in un cestino ma ricomposti da un pm in un libro) ben prima che la Scientifica intervenisse ha in qualche modo avvelenato i pozzi.

 

carmelo miceli avvocato vedova david rossi

E che fine hanno fatto i fascicoli aperti al Csm di cui non si è mai saputo nulla? E come farà il Csm a restare indifferente? Intanto al Giornale è arrivata una lettera dal carcere dell'ex deputato di Forza Italia Giancarlo Pittelli, che in un audio captato in un'inchiesta per 'ndrangheta ha ammesso di sapere chi avrebbe ucciso Rossi («Se si sa chi l'ha ammazzato scoppia un casino»).

 

nicola marini monteleone

Nella sua missiva dal carcere di Melfi Pittelli dice di essere stato frainteso in quanto quelle deduzioni sarebbero frutto della puntata delle Iene vista la sera precedente. L'ex deputato azzurro proclama anche la sua innocenza dalle accuse di 'ndrangheta e conferma l'amicizia con l'ex numero uno di Mps Giuseppe Mussari.

 

inchiesta delle iene su david rossi 1

Ma l'ombra della mafia calabrese si è già affacciata anche in questa vicenda, in una delle tante piste accarezzate (l'ultima volta nel 2019) e poi abbandonate. Ne parlò persino Sergio Rizzo su Repubblica, quando riportò alcune dichiarazioni dell'avvocato Luca Goracci in merito all'incontro con un misterioso imprenditore calabrese in odore di mafia, indebitato con Mps e con interessi nel Bresciano e nel Mantovano, tale Antonio Muto, che proprio il 6 marzo 2013 alle 18 aveva un appuntamento con Rossi ma arrivò quando era già morto. Peraltro, lo strano numero Tim comparso nei brogliacci di Rossi (4099009), oggi al vaglio dei Ros, sarebbe identico a un certificato di fondi al portatore in pancia a una banca mantovana. Coincidenze?

DAVID ROSSI FOTO ANSA video manomesso 1inchiesta delle iene su david rossi pasquale aglieco aldo nataliniinchiesta delle iene su david rossi agliecoinchiesta delle iene su david rossi audizione di agliecoANTONINO NASTASICARMELO MICELI 1

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…