michela murgia

"NON TORNERÀ TUTTO COME PRIMA, MA QUELLO CHE VERRÀ POTREBBE PERSINO ESSERE MEGLIO" - MICHELA MURGIA PARLA DELLA MALATTIA DOPO AVER POSTATO SUI SOCIAL MASCHERINA PER L'OSSIGENO, SIRINGA E PASTIGLIE: È USCITA DALLA TERAPIA INTENSIVA DOVE È STATA RICOVERATA A INIZIO ANNO PER UN PROBLEMA CARDIACO - "AMMALARSI È NORMALE, CURARSI È NORMALE" - GLI AMICI LA INVITANO A RISPETTARE LA APP SALUTE CHE DENUNCIA UN BATTITO ACCELERATO E LEI RILANCIA: "MI STO MASTURBANDO"

 

Giulia Zonca per "La Stampa"

 

MICHELA MURGIA MALATTIA

Mascherina per l'ossigeno, siringa, pastiglie: Michela Murgia è diretta come al solito: «La malattia non è una catastrofe, ma un pezzo della mia vita che vale come gli altri e non voglio trattarla come un segreto oscuro o una cosa di cui vergognarmi».

 

È uscita dalla terapia intensiva dove è stata ricoverata a inizio anno per un problema cardiaco e ora racconta sprazzi della convalescenza, spiega le assenze giustificate e mostra pure il sostegno ricevuto, le attenzioni di un giro di amici così partecipe da monitorarla, sostenerla, inseguirla.

 

michela murgia

Mostra quello che serve per guarire. La scrittrice aveva già dato notizia della sua salute il 2 gennaio con un messaggio più stringato e pronto a scomparire in una storia. Nei giorni di dubbi e paure forse era meglio affidarsi a un post temporaneo, ma il gruppo di supporto è emerso subito, forte e chiaro e ora torna negli aggiornamenti.

 

Prende il sopravvento sulle cure e sulle fragilità, resta prepotente e vivace, in primo piano, saldo in mezzo alle difficoltà. Quando Alessandro Baricco ha deciso di informare il pubblico della leucemia ha scritto un avviso, destinato a restare unico, ha aperto e chiuso un canale per l'attimo che serviva a definire la situazione.

 

Quel giorno lui entrava in ospedale per un delicato intervento, lo aspettavano lunghi giorni purtroppo destinati a restare senza immediate risposte, in attesa. Murgia si riaffaccia su Instagram uscita dalla clinica e semplicemente dichiara di non avere intenzione di nascondersi.

 

MICHELA MURGIA

Non significa che da ora in poi farà la cronistoria del suo recupero minuto per minuto, ma non tira le tende su questo periodo. Ci ha raccontato che si è fatta controllare per «la tigna di Chiara Tagliaferri» la compagna di libro e di podcast, la collega con cui conduce «Morgana» sottotitolo, «storie di ragazze che tua madre non avrebbe approvato», storie militanti con cui lei cerca di scolpire figure in un vocabolario aderente, su misura, e non preso malamente in prestito da altri mondi.

 

michela murgia

Si propone di svelare persone spesso descritte con le parole sbagliate. E la stessa tecnica usa per trattare la sua salute, un tema personale, che resta tale, però pure una cosa che capita e si deve affrontare: «Ammalarsi è normale, curarsi è normale e anche scegliere dove fermarsi è normale. Non tornerà tutto come prima, ma quello che verrà dopo potrebbe persino essere meglio. Diamoci il tempo di farlo succedere», cambia il ritmo ai social.

 

michela murgia

Rallenta. Baricco lo aveva bloccato con una singola affermazione che conteneva pure, conteneva già, il successivo silenzio. Suo e di chi gli sta vicino. Murgia spiega che darà le novità «di tanto in tanto», quando sarà necessario perché lei ha sempre scritto e detto tutto per emergenza, per il bisogno di evidenziare, di non trattenere.

 

Spesso le si intitolano delle crociate e lei lascia che sia, alimenta l'idea, ma ognuno ha degli imperativi e lei segue i suoi. Non si lascia giudicare nemmeno in questa circostanza, sfugge al controllo però piazza ogni dettaglio in piena luce: la mascherina per l'ossigeno, la siringa e le pastiglie. Niente filtri.

 

Gli amici controllano che lei non faccia sforzi dalla chat «oro saiwa» che ogni tanto si affaccia nei post. La invitano a rispettare la app salute che denuncia un battito accelerato e quindi una probabile fuga, una camminata proibita e lei rilancia «figurati se esco dalla vostra guardania... mi sto masturbando».

 

MICHELA MURGIA

Sa bene che la app la localizza, lontana da casa. Soprattutto sa di avere quello che serve per riprendersi: gli amici, l'amore, l'attenzione. E che ce lo faccia sapere non è così male.

 

michela murgia 1

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...