ragazze molestate a milano in piazza duomo 2

"SONO STATA TRAVOLTA ALLE SPALLE DA UN'ONDATA DI UOMINI CHE MI HANNO PALPEGGIATA VIOLENTEMENTE NELLE PARTI INTIME AL PUNTO DA ROMPERMI I COLLANT" – I RACCONTI CHOC DELLE VITTIME DELLE VIOLENZE IN PIAZZA DUOMO – "LA MIA AMICA NON AVEVA PIU’ VESTITI, ERA A TERRA PIENI DI LIVIDI, I PANTALONI ALLE CAVIGLIA. GRIDAVO A UNO DEI MOLESTATORI: “CHE CAZZO FAI?”, E LUI RIDEVA" – “ERA UNO SCHIFO, CHIUNQUE SI PRENDEVA LA LIBERTÀ DI METTERTI LE MANI ADDOSSO…” - IERI FERMATI DUE DEI PRESUNTI AGGRESSORI - VIDEO

https://video.corriere.it/milano/piazza-duomo-spunta-nuovo-video-molestie/3cd9a592-6ee1-11ec-97e0-94289cfbf176

 

Claudia Guasco per "il Messaggero"

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 9

Le mani che frugano, strappano, gettano a terra, toccano le parti intime. La strategia del branco che chiude qualsiasi via di fuga alla sua preda: i ragazzi agiscono in quaranta, cinquanta alla volta. Le loro vittime sono come pupazzi, usate e poi lasciate in lacrime, piene di lividi e con i vestiti laceri. «Posso dire che tutto intorno era uno schifo, c'erano molti giovani e chiunque passasse si prendeva la libertà di mettere le mani addosso», racconta una delle ragazze aggredite la notte di Capodanno in piazza del Duomo.

 

I verbali con le loro deposizioni sono un concentrato di violenza, soprusi e impunità. La forza del gruppo è data dal numero, la loro azione è una coreografia collaudata. Prima un paio di giovani avvicina le loro vittime, poi arrivano gli altri che fanno da schermo, infine gli assalitori. B. racconta di essere stata accerchiata da una cinquantina di uomini, tutti tra i venti e i trent' anni.

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 8

«Mi spintonano e mi trattengono mentre cerco di allontanarmi. Iniziano a strapparmi i vestiti, la maglietta, il reggiseno e palpeggiarmi il seno. Grido in cerca di aiuto e lancio la mia borsetta agli aggressori, sperando che ciò basti per farli desistere». B. viene sollevata da sei ragazzi, «la furia del gruppo non si arresta», si legge nella deposizione.

 

C'è chi incita al grido: «La ragazza, la ragazza». Così, mentre lei viene «tenuta distesa a pancia in su, altri la toccano nelle zone intime, le strappano i vestiti di dosso denudandola completamente nella parte superiore del corpo e abbassandole i pantaloni e gli slip fino alle caviglie».

 

V. tenta invano di salvarla dalla furia degli assalitori: «Ho urlato cercando la mia amica, sono anche salita su un muretto per individuarla ma l'ho persa di vista. Nel mentre sono arrivate le forze dell'ordine con scudi e manganelli. La massa di aggressori si è dileguata, B. era lì che cercava di coprirsi con il giubbino stretto sul petto, non aveva più indumenti addosso, era senza reggiseno, senza slip, rannicchiata per terra piena di lividi, i pantaloni abbassati alle caviglie, è stata soccorsa da un operatore delle forze dell'ordine che l'ha aiutata a rialzarsi». Pochi metri più là, lo schema è lo stesso.

ragazze molestate a milano in piazza duomo 7

 

Ecco il verbale di L.: «Sono stata letteralmente travolta alle spalle da un'ondata di uomini che mi hanno palpeggiata violentemente nelle parti intime al punto da rompermi i collant, di cui conservo una foto, e farmi cadere a terra».

 

Le amiche superano la folla e non si accorgono di nulla, mentre lei e M. sono sdraiate sull'asfalto. V. è paralizzata dal terrore: «Ricordo di aver sentito M. urlare, io sono rimasta pietrificata dalla paura e non sono riuscita a dire nulla». E poi il panico di un'altra ragazza di essere «calpestata», davanti a sé «solo l'immagine di tantissime gambe che mi circondavano e così ho iniziato a urlare».

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 6

Ciò che fa altrettanto male, è l'umiliazione di fronte al tentativo di difesa di una delle vittime. Grida a uno dei molestatori: «Che c.... fai?», e lui si mette a ridere «in compagnia del suo amico». I due fermati, riflette il gip, hanno «utilizzato» le vittime «a loro piacimento, per soddisfare le proprie pulsioni e in spregio a ogni forma di rispetto della persona».

 

2 - NOI VIOLENTATE IN PIAZZA DUOMO

Monica Serra per "la Stampa"

 

PERQUISITI GLI AGGRESSORI DI PIAZZA DUOMO 2

«Quando sono arrivate le forze dell'ordine con scudi e manganelli, la massa di aggressori si è dileguata. Barbara era lì che cercava di coprirsi con il giubbino stretto sul petto. Non aveva più i vestiti addosso. Era nuda, rannicchiata per terra, piena di lividi, i pantaloni abbassati alle caviglie. È stata soccorsa da un operatore che l'ha aiutata a rialzarsi». Barbara (nome di fantasia), 19 anni, è una delle nove vittime del branco che, la notte di Capodanno, ha seminato il panico in piazza Duomo.

 

«Posso dire che tutto intorno era uno schifo, c'erano molti ragazzi e chiunque passasse si prendeva la libertà di mettere le mani addosso. Io e Barbara abbiamo chiesto di essere lasciate in pace, ci siamo dirette dai nostri amici per cercare protezione e aiuto. Infatti, una volta raggiunti anche loro sono intervenuti per allontanare i ragazzi molesti che continuavano a trattenerci per le spalle, come per accompagnarci contro il nostro volere».

 

Non è servito, non è bastato. Perché il branco - quaranta, cinquanta ragazzi tra i 16 e i 25 anni - le «toccavano ovunque sul corpo, spintonandole e passandole da uno all'altro», si legge nel provvedimento con cui ieri sono stati fermati due dei presunti aggressori accusati a vario titolo di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni: Abdallah Bouguedra, 21 anni, che vive a Torino e Abdelrahman Ahmed Mahmoud Ibrahim, 18 anni, da due a Milano. Il primo è accusato della pesantissima aggressione vicino alla Loggia dei Mercanti, nei confronti di Barbara e della sua amica.

PERQUISITI GLI AGGRESSORI DI PIAZZA DUOMO 1

 

Il secondo anche di quella vicino alla galleria Vittorio Emanuele, ai danni di quattro ragazze palpeggiate, strattonate, spinte a terra, derubate. I due indagati - scrivono l'aggiunto Letizia Mannella e il pm Alessia Menegazzo - hanno aggredito le giovani vittime «utilizzandole a proprio piacimento e per soddisfare le proprie pulsioni, in spregio a ogni forma di rispetto della persona». Barbara e la sua amica avevano raggiunto piazza Duomo per festeggiare con alcuni conoscenti la mezzanotte. Mancavano dieci minuti all'una quando insieme si sono staccate dal gruppo per cercare un bagno. Il primo ad avvicinarle sarebbe stato Bouguedra. Ha puntato Barbara. Voleva a tutti i costi il suo numero di cellulare. «Col braccio le cingeva le spalle, insisteva».

 

Alla fine la diciannovenne, nella speranza di levarselo di torno, gli ha dato il suo contatto Instagram. E proprio grazie al social, la polizia è riuscita poi a risalire all'identità dell'aggressore.

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 5

Le ragazze hanno avuto paura, si sono dirette verso gli amici che intanto avevano notato qualcosa di strano e si stavano avvicinando. Non hanno fatto in tempo. Presto le due vittime sono state assalite dal branco, che continuava a spingerle, a toccarle. Hanno provato a restare vicine, a proteggersi l'un l'altra, ma non ci sono riuscite. Una di loro è stata soccorsa da un'amica che è riuscita a spingerla fuori dalla «massa di uomini».

 

Barbara, no. È stata trascinata via, si è persa al centro del gruppo di ragazzi che la stava violentando. Racconta l'amica: «Ho urlato, provavo a cercarla, sono salita su un muretto per individuarla ma l'ho persa di vista». Anche una passante, che col suo cellulare ha filmato tutto, ha provato a farsi spazio nella folla, ad aiutarla. Ma non è riuscita a raggiungerla fino all'arrivo della polizia.

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 4

E così altri due amici che sono stati «sopraffatti da un numeroso gruppo composto da trenta, quaranta ragazzi» mentre altri cinque erano riusciti ad afferrare Barbara, a portarla via. L'hanno sollevata da terra tenendola per le braccia e le gambe. Le hanno strappato i vestiti di dosso. Le hanno messo le mani ovunque, mentre lei piangeva e si disperava e gli amici assistevano impotenti. Uno di loro si è anche rotto un dito per provare a difenderla. Un altro è corso a chiamare la polizia per provare a chiedere aiuto. E all'arrivo degli agenti il gruppo di aggressori si è dileguato lasciando la diciannovenne a terra, in lacrime. «Non sapevamo come aiutarla. L'abbiamo coperta con un cappotto fino all'arrivo dei soccorsi».

 

ragazze molestate a milano in piazza duomo 3

È finita alla Mangiagalli con lividi, graffi, tumefazioni su tutto il corpo. Poco prima che Barbara finisse a terra, a mezzanotte e mezza, un centinaio di metri più in là, vicino alla galleria Vittorio Emanuele, altre quattro ragazze erano state accerchiate. Tra i primi ad avvicinarle questa volta c'era Ibrahim, il 18enne fermato a Milano. Ha insistito, ci ha provato, poi è andato a chiamare il resto del branco. Il modus operandi era sempre lo stesso.

ragazze molestate a milano in piazza duomo 1

 

Le ragazze sono state spinte, strattonate, derubate una del cellulare, un'altra della borsetta. Toccate, palpeggiate. «La violenza era tale - scrivono i pm - che si sono ritrovate per terra con i collant strappati, la gonna sollevata. Due di loro sono riuscite a divincolarsi dalla ressa. Le altre due sono finite sull'asfalto. «La mia amica urlava, io ero pietrificata dalla paura e non riuscivo a dire nulla». E ancora, racconta la vittima: «Avevo il terrore di essere calpestata» mentre il branco continuava a toccarla. Lei, distesa, piangeva, si dimenava, chiedeva aiuto.

ragazze molestate a milano in piazza duomo 2aggressioni in piazza duomo a milano a capodanno 5aggressioni in piazza duomo a milano a capodanno 1aggressioni in piazza duomo a milano a capodanno 2aggressioni in piazza duomo a milano a capodanno 3aggressioni in piazza duomo a milano a capodanno 4

 

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)