ragazzina pennarello in bocca

"STAI COMINCIANDO GLI ALLENAMENTI PER FARE I POMPINI?", PROF DELLE MEDIE FINISCE A PROCESSO CON L’ACCUSA DI MALTRATTAMENTI - UN 50ENNE DI FANO AVREBBE RIVOLTO QUESTA FRASE A UN'ALUNNA 12ENNE CHE TENEVA IN BOCCA UN PENNARELLO. LA RAGAZZINA, DOPO L'EPISODIO, SAREBBE STATA VITTIMA DI BULLISMO…

Lavinia Greci per il giornale.it

 

ragazzina pennarello in bocca

Una mattina, durante una lezione come le altre, guardandola mentre teneva un pennarello giallo in mano appoggiato alle labbra le avrebbe detto, a voce alta, davanti a tutti i suoi compagni di classe: "Stai cominciando gli allenamenti per fare i p.....?".

 

 

L'allusione sessuale era sembrata palese, tanto che l'aula di adolescenti aveva reagito ridendo rumorosamente. Così, un professore di 50 anni, insegnante in una scuola media di Fano, è finito sotto processo con l'accusa di maltrattamenti nei confronti di una alunna di 12 anni.

 

Il silenzio della ragazzina

Secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, i fatti risalgono al dicembre del 2017 e la procura gli contesterebbe un fatto su tutti, cioè quella frase rivolta alla ragazzina. In quella circostanza, infatti, la giovane davanti a suoi compagni si era sentita umiliata. In base a quanto ricostruito, la 12enne per due giorni non avrebbe rivelato l'episodio ai familiari, ma si sarebbe chiusa in un silenzio totale.

 

ragazzina pennarello in bocca

Le conseguenze della frase

L'episodio avvenuto tra i banchi di scuola, la ragazzina l'ha raccontato alla madre dopo qualche tempo, svelando in particolare le conseguenze che quelle parole avevano provocato in classe. I compagni, infatti, da quel momento avrebbero iniziato a bullizzare la 12enne, ripetendole di continuo la frase del docente 50enne. Qualche tempo dopo, la madre della ragazzina avrebbe deciso di riferire l'accaduto a un'altra insegnante, collega del professore coinvolto, che a sua volta lo avrebbe riportato al preside della scuola.

 

L'udienza

Nella giornata di ieri, nel tribunale di Pesaro, davanti al giudice Maurizio Di Palma, si è tenuta l'udienza con imputato il professore. In questa circostanza la madre della studentessa ha testimoniato e ha raccontato le gravi conseguenze che la frase del docente aveva procurato nella vita della figlia. "Per la rabbia non siamo nemmeno andati a parlarne direttamente con il professore, ma ho mandato mia sorella ai colloqui che c'erano di lì a qualche giorno. Ho riferito i fatti a una docente", ha spiegato la madre, che subito dopo l'episodio ha fatto cambiare istituto alla ragazzina.

 

Le testimonianze delle famiglie

La donna, poi, ascoltata dai giudici ieri ha raccontato quanto la figlia riferiva di quel docente: "Mi disse che il prof parlava anche di quel gioco sui social, il Blue Whale, che induceva i minorenni al suicidio. Ecco: lo definiva figo, da gente tosta. E poi si faceva bello con la classe per un tatuaggio in un braccio e si divertiva a far ascoltare un brano di Fabri Fibra che esalta il sesso". In sede processuale, oltre al genitore della ragazzina coinvolta, è stata ascoltata anche la mamma di un'altra compagna di classe, che ha dichiarato: "Mia figlia mi disse la storia del pennarello, ma considerandolo uno scherzo".

 

L'annuncio della difesa

ragazzina pennarello in bocca

I difensori dell'imputato hanno annunciato la testimonianza di molti ragazzini che negherebbero la frase incriminata. La famiglia della giovane non si è costituita parte civile, né ha presentato querela. Il processo è stato aggiornato a maggio 2020.

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