truffa anziani

"SUO NIPOTE È STATO ARRESTATO. CI VOGLIONO DEI SOLDI PER LIBERARLO. AVETE UN PO' DI CONTANTE?" - A ROMA, DUE TRENTENNI HANNO TRUFFATO UNA COPPIA DI ANZIANI, SPACCIANDOSI COME AMICI DEL NIPOTE - I DUE, CHE NON SONO STATI RINTRACCIATI, SONO ANCHE ACCUSATI DI AVER SEQUESTRATO LA DONNA: GLI AVREBBERO CHIESTO DI SALIRE IN MACCHINA PER ANDARE A UN BANCOMAT, MA DOPO NON ESSERE RIUCITI A PRELEVARE...

Estratto dell'articolo di Marco De Risi per “il Messaggero”

 

truffa anziani 5

Ennesima truffa agli anziani. Questa volta gli impostori sono riusciti a sequestrare una donna di 85 anni. L'hanno fatto salire sulla loro auto con l'obiettivo di farle fare il prelievo con il bancomat. Solo che il prelievo non è andato a buon fine. I truffatori non sono riusciti ad incassare 5.000 euro perché la signora non ne aveva la disponibilità. Sono fuggiti lasciando per strada l'anziana. Questa volta sono stati in due ad agire all'Isola Sacra a Fiumicino. Hanno contattato i due anziani (85 anni lei, 90 lui) dal telefono fisso di casa. Un bandito si è spacciato come l'amico del nipote della signora.

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LA RICOSTRUZIONE

 «Mi scusi signora - ha detto al telefono l'impostore ma suo nipote è stato arrestato per un incidente. Ora ci vogliono dei soldi in modo che possa essere liberato. Avete un po' di contante?». […] Ecco allora che i due anziani sono andati a prendere 4.000 euro in contanti, che non hanno esitato a lasciare nelle mani dei banditi. Non solo: gli hanno dato anche dell'oro e dei gioielli per un valore di altri 10.000 euro. Ma la truffa non è finita qui. I banditi […] hanno chiesto alla signora se poteva scendere con loro e andare un bancomat. […]

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L'anziana, […] è salita sulla loro macchina per cercare un bancomat. […] due. Hanno provato qualche bancomat ma senza ottenere la cifra di 5.000 euro probabilmente perché la carta era programmata per consentire prelevamenti di cifre più basse. Ad un certo punto i due criminali hanno lasciato la donna in strada non prima di averle sottratto il bancomat.

 

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La signora è tornata a casa a piedi ed ha trovata ad attenderla il marito. Insieme i due hanno quindi chiamato il nipote che gli ha spiegato che stava bene, che si trovava come al solito al lavoro e che, insomma, l'arresto e l'incidente erano due situazioni completamente false. Proprio il nipote ha chiamato la polizia alla quale ha raccontato l'ennesima truffa agli anziani, subita questa volta dai suoi nonni. […]

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