RIANIMAZIONE SIBERIANA - LO SCRITTORE E TATUATORE NICOLAI LILIN È RICOVERATO A MILANO IN TERAPIA INTENSIVA PER COMPLICAZIONI LEGATE AL COVID - A OTTOBRE SI ERA ESPRESSO CONTRO IL GREEN PASS: “SONO OVVIAMENTE CONTRARIO, È UN MODO VELATO DI IMPORRE LIMITI AI CITTADINI SFRUTTANDO L’EMERGENZA”. LILIN PERÒ AVEVA CHIARITO DI NON ESSERE CONTRARIO AI VACCINI: “QUALCUNO NELLA MIA FAMIGLIA SE LO È FATTO, PERÒ IO…”

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Cosimo Curatola per www.mowmag.com

 

nicolai lilin 8 nicolai lilin 8

Nicolai Lilin, scrittore e tatuatore noto al grande pubblico per il romanzo Educazione Siberiana, è attualmente ricoverato a Milano in un reparto di rianimazione a causa di complicazioni, pare, legate al covid.

 

Ad annunciarlo è stato lo stesso Lilin in un post su Instagram accompagnato da tre immagini: “Cari amici”, ha scritto Lilin “Vi chiedo perdono se non rispondo ai vostri messaggi, purtroppo sono in rianimazione, con le complicazioni ai polmoni. Vi ringrazio per la vostra pazienza, appena mi riprendo, risponderò a tutti, come ho sempre fatto.. Un forte abbraccio!”. I messaggi di supporto, moltissimi, non sono tardati ad arrivare.

nicolai lilin in rianimazione nicolai lilin in rianimazione

 

Lilin, in un’intervista a MOW dello scorso 19 ottobre, si era schierato categoricamente contro il Green Pass, dichiarandosi “Ovviamente totalmente contrario”, in quanto “Non ha niente a che fare con la gestione della malattia. È un modo velato di imporre i limiti dei cittadini sfruttando l’emergenza. Noi sappiamo che anche le persone vaccinate possono ammalarsi e trasmettere il Covid. Hanno diviso la società in due parti e hanno limitato la mia vita da cittadino”.

 

Nella stessa occasione tuttavia, lo scrittore aveva anche chiarito la sua posizione sui vaccini: “Sono di un pensiero abbastanza rispettoso nei confronti del vaccino, nella mia famiglia qualcuno se lo è fatto, però io non sono per l’obbligo. Se una persona non si sente di iniettarsi qualcosa che non è ancora stato sperimentato, ha diritto a non farlo”.

 

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