volodymyr zelensky assemblea onu nazioni unite

LA RICETTA DI ZELENSKY PER LA PACE: DATEMI ALTRE ARMI – IL PRESIDENTE UCRAINO VOLA NEGLI STATI UNITI PER L'ASSEMBLEA ONU E CHIEDE MISSILI A LUNGA GITTATA DA USARE IN TERRITORIO RUSSO. MA LA GERMANIA DICE NO E LA CASA BIANCA TENTENNA – GIOVEDÌ ZELENSKY PRESENTERÀ A JOE BIDEN E A KAMALA HARRIS IL SUO “VICTORY PLAN”. E ALLA ABC DICE: “LA GUERRA È PIÙ VICINA ALLA FINE DI QUANTO SI PENSI”. LA REPLICA DEL CREMLINO: “IL CONFLITTO FINIRÀ QUANDO GLI OBIETTIVI SARANNO RAGGIUNTI”

ZELENSKY, 'LA GUERRA PIÙ VICINA ALLA FINE DI QUANTO SI PENSI'

Volodymyr e olena Zelensky - intervista abc

(ANSA) - La fine della guerra fra l'Ucraina e la Russia sia "più vicina alla fine" di quanto si pensi, a patto che si continui a rafforzare militarmente l'Ucraina: lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista insieme alla moglie Olena all'emittente americana Abc dagli Stati Uniti, dove si trova per l'Assemblea dell'Onu.

 

Il cosiddetto Piano per la Vittoria, che il leader ucraino intende presentare nei prossimi giorni al presidente Usa, Joe Biden, a Kamala Harris e ad altri politici americani e agli alleati di Kiev, "sta rafforzando l'Ucraina", ha detto all'anchor Robin Roberts del programma "Good Morning America". "E' per questo che stiamo chiedendo ai nostri amici, ai nostri alleati di rafforzarci. E' molto importante".

 

Volodymyr e olena Zelensky - intervista abc

"Siamo più vicini alla fine della guerra. Dobbiamo solo essere forti, molto forti", ha detto, anche riferendosi alla richiesta di poter usare le armi a medio raggio contro obiettivi in territorio russo, sulla quale Usa, Regno Unito e altri alleati non hanno sciolto la riserva. Secondo Zelensky, Vladimir Putin "teme l'operazione nel Kursk", cioè l'invasione, ormai da tre punti e che dura da un mese e mezzo, in territorio russo da parte delle truppe ucraine. "Perché? Perché la gente si accorge che (Putin) non riesce a difendere tutto il suo territorio". In conclusione, secondo Zelensky, "solo da una posizione di forza l'Ucraina può spingere perché Putin metta fine alla guerra.

 

CREMLINO A ZELENSKY, 'GUERRA FINIRÀ QUANDO OBIETTIVI RAGGIUNTI'

VOLODYMYR ZELENSKY VLADIMIR PUTIN

(ANSA) - MOSCA, 24 SET - Il Cremlino ha dichiarato che la guerra in Ucraina terminerà "non appena gli obiettivi" delle truppe russe "saranno raggiunti". Lo riporta l'agenzia Interfax. "Sapete che qualsiasi guerra, in un modo o nell'altro, finisce con la pace. Ma per noi non c'è assolutamente alcuna alternativa al raggiungimento dei nostri obiettivi", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in un'intervista alla tv americana Abc ha detto che la fine della guerra sarebbe "più vicina alla fine" di quanto si pensi, a patto che si continui a rafforzare militarmente l'Ucraina.

 

ZELENSKY CORTEGGIA L'ONU MISSILI E DIPLOMAZIA PER FERMARE LA RUSSIA VOLODYMYR ZELENSKY 

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “la Stampa”

 

VOLODYMYR ZELENSKY NELLA FABBRICA DI MUNIZIONI A SCRANTON IN PENNSYLVANIA

Inizia da Scranton, città natale del presidente Biden, il tour di Zelensky negli Stati Uniti che lo porterà, dopo bilaterali, riunioni all'Onu, interventi al Consiglio di Sicurezza, ad approdare, nel pomeriggio di giovedì, a Washington. Nella cittadina della Pennsylvania orientale il presidente ucraino domenica ha fatto un blitz a sorpresa per visitare una delle fabbriche statunitensi che produce munizioni di artiglieria da 155 millimetri, preziosissime nei 30 mesi di conflitto. Gli ucraini ne hanno ricevuti oltre tre milioni di pezzi. «È in posti come questo che si capisce come il mondo democratico può prevalere», ha commentato sui social.

 

[…]

 

volodymyr zelensky joe biden

Giovedì, quando Zelensky sarà a Washington per presentare a Biden e poi a Kamala Harris il suo "Victory Plan", il piano della vittoria, chiederà ben altro rispetto a obici e munizioni. Affronterà la questione dei missili a lunga gittata (Atacms e Storm Shadows) da usare in territorio russo. Biden è titubante (più riluttante in realtà, «non ho ancora deciso», ha detto qualche giorno fa) e gli alleati occidentali sono divisi.

 

Olaf Scholz, cancelliere tedesco, ieri ha sbarrato in modo perentorio la strada ai piani di Zelensky: «Non toglierò le limitazioni», ha detto il leader di Berlino aggiungendo che ogni Paese ha il diritto di fare quel che ritiene. È una posizione fra l'altro che pubblicamente è ribadita dagli statunitensi.

 

VOLODYMYR ZELENSKY NELLA FABBRICA DI MUNIZIONI A SCRANTON IN PENNSYLVANIA

Scholz dovrebbe incontrare in un bilaterale all'Onu il presidente ucraino. Cosa che dovrebbe avvenire anche con Lula, il leader brasiliano, che oggi inaugurerà i discorsi all'UNGA79, l'Assemblea generale dell'Onu. Dopo Lula – il Brasile per tradizione apre la sessione – seguirà Biden. Giorgia Meloni parlerà oggi prima di fare rientro in Italia.

 

Il Victory Plan è stato architettato in estate. I pilastri sono noti – richiesta di adesione a Nato e Ue e garanzie sulla sicurezza e l'assistenza economica – ma non i dettagli e i contenuti più specifici tanto da far dire a una generalmente riluttante Mosca che «daremo un'occhiata» a quel che contiene.

 

[…]

 

volodymyr zelensky con i primi f 16

Ieri la presidente del Consiglio – nella notte italiana ha ricevuto da Elon Musk il premio dell'Atlantic Council – è intervenuta al Summit for the Future dove ha sollecitato ad agire di «fronte alle sfide numerose e multiformi che la storia ci ha messo di fronte» e ha citato i «conflitti armati, a partire dall'inaccettabile guerra russa nei confronti di una nazione sovrana come l'Ucraina, che rendono sempre più precaria la sicurezza internazionale».

 

Il fulcro del suo intervento però è stato sul futuro delle Nazioni Unite. Meloni ha detto che l'Onu «non deve essere un club nel quale incontrarsi per scrivere inutili documenti zeppi di buoni propositi, ma il luogo nel quale si devono fare i conti con l'urgenza delle decisioni, il luogo nel quale le idee devono diventare azione, facendo sintesi tra le diverse sensibilità».

 

volodymyr zelensky olaf scholz

La riforma del Consiglio di Sicurezza – il monito di Meloni – non può «prescindere dai principi di uguaglianza, democraticità e rappresentatività», evitando di «creare nuove gerarchie» e «nazioni di serie A e di serie B»: una bocciatura della proposta Usa, che chiede due seggi permanenti per i paesi africani, insieme a un seggio a rotazione per le piccole nazioni insulari in via di sviluppo.  […]

Volodymyr Zelensky - intervista abc

incontro tra giorgia meloni e volodymyr zelensky a cernobbiovolodymyr zelensky olaf scholz conferenza per la ricostruzione ucraina 1incontro tra giorgia meloni e volodymyr zelensky a cernobbio

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”