feltri camilleri

L’EDUCAZIONE CINICA DI VITTORIO FELTRI: “ANDREA CAMILLERI? MI DISPIACE PERÒ MI CONSOLERÒ PENSANDO CHE MONTALBANO NON MI ROMPERÀ PIÙ I COGLIONI. BASTA, MI HA STANCATO…ALL'ESAME DI MATURITA' ANDAI NEL PALLONE AL COMPITO DI MATEMATICA E C'ERA UNA RAGAZZA, CHE SEMBRAVA UNA SUORINA, CHE HO MINACCIATO DI MORTE SE NON MI AVESSE FATTO COPIARE - ITALIA PIU' CHE UN PAESE DI POVERI E' UN PAESE DI LADRI..."

Da I Lunatici Radio2  https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

vittorio feltri fuma una sigaretta 1

Vittorio Feltri è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino. Il direttore di Libero ha parlato dei dati sulla povertà fotografati dall'Istat: "Il mio quotidiano oggi pubblica questa notizia e cioè che trenta milioni di italiani su sessanta milioni non pagano un euro di tasse. Questo è un elemento di cui bisogna tenere conto. Per quanto riguarda la povertà devo dire con molta franchezza che non mi risulta da molti anni che qualcuno muoia di inedia.

 

Non credo che ci siano tutti questi poveri e quello che dico è suffragato dai dati. L'Italia è il Paese con i risparmi bancari più alti d'Europa, più dell'80% degli italiani abita in case di proprietà e quindi parlare di miseria diffusa pare uno scherzo della natura. L'Italia è un Paese ricco che però viene annullato dal monte di interessi che deve pagare sul debito pubblico. Ma il debito pubblico con trenta milioni che non pagano le tasse è una cosa ovvia. Questo, più che un Paese di poveri, è un Paese di ladri. Perché non pagare le tasse pare molto simile a un furto. Chi stabilisce se uno è povero o non è povero?

ANDREA CAMILLERI

 

Come si misura la povertà? Io da ragazzo non andavo mai in vacanza e non avevo niente che mi potesse rendere ricco, però non mi consideravo povero perché mangiavo tutti i giorni, stavo bene e andavo a scuola. Oggi invece se uno non ha due telefonini, un'auto di grossa cilindrata, una vacanza di due settimane e la possibilità di andare in discoteca tutte le sere viene considerato povero".

 

Sugli esami di maturità: "Un tempo era uno scoglio notevole che bisognava superiore studiando il più possibile. Oggi invece la scuola non boccia più perché non ha il coraggio di fare selezione, non esiste meritocrazia. E se non esiste meritocrazia nella scuola poi non c'è neanche nella società. 

 

Se copiavo? Ho copiato anche alla maturità, quando stavo facendo l'esame di matematica. Andai nel pallone, c'era una ragazza che sembrava una mezza suora, l'ho minacciata di morte se non mi avesse fatto copiare, lei si è messa a ridere e mi ha fatto copiare. Però durante le scuole medie e le superiori io ho sempre fatto copiare i miei compiti di latino. Fornivo addirittura dei pezzi di carta con le parti più complesse delle traduzioni".

 

andrea camilleri

Sull'Italia femminile ai mondiali: "Le donne sono bravissime, non solo nel gioco del calcio. Hanno piedi educati, rispettano l'arbitro, non protestano mai, quando fanno fallo chiedono scusa, sono più educate, mi piacciono più degli uomini. Ma non solo nel calcio. Anche nel giornale le donne sono più brave degli uomini. Si impegnano di più, scrivono meglio, sono capaci.

 

Quando al mio giornale arriva questa stagione e i bambini non vanno più a scuola, io consento a tutte le mamme di portare i bambini in redazione. I bambini se stanno con le mamme non rompono le scatole, non mi sono mai pentito di avergli dato libero accesso.  Avere dei bambini in redazione non disturba, tu gli metti a disposizione due o tre tavoli con qualche foglio, disegnano, le mamme stanno attente e i bambini non rompono i coglioni. C'è anche libero accesso ai cani in redazione, è una cosa normale, mi stupisco che altri non la adottino".

orlando zingaretti

 

Su Andrea Camilleri: "Non l'ho mai conosciuto, però è chiaro che la sua capacità di applicare criteri matematici ai suoi racconti mi ha sempre sorpreso e ne sono ammirato. Mi dispiace, quando un uomo vecchio muore c'è sempre un certo dolore. Però mi consolerò pensando che Montalbano non mi romperà più i coglioni. Basta, mi ha stancato.

 

Poi quando vedo Montalbano mi viene in mente l'altro Zingaretti, che non è il massimo della simpatia. Questa comunque è una opinione personale e scherzosa, in me Camilleri suscita ammirazione, è un grande scrittore, e bisogna ricordare che la lingua italiana è nata in Sicilia, solo dopo abbiamo adottato quella Toscana. E i siciliani parlano meglio di qualunque altro italiano. E scrivono meglio degli altri italiani".

luca zingaretti

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