sesso cinesi centro massaggio cinese

L’EPIDEMIA COLPISCE ANCHE LE LUCCIOLE! – PER LA PSICOSI DA CORONAVIRUS I CENTRI MASSAGGI CINESI A LUCI ROSSE SONO DESERTI E LE ESCORT ASIATICHE NON LAVORANO - ANCHE I CLIENTI FISSI SI SONO ALLONTANATI, E I POCHI CORAGGIOSI CHE SFIDANO IL VIRUS PRETENDONO LA MASCHERINA - LORO PROVANO ANCHE AD APPARIRE PIÙ SEXY E FARE OFFERTE SPECIALI, MA NIENTE…

Michele Focarete  per “Libero Quotidiano”

 

escort cinese

Gina ha cercato di apparire più sexy: si è infilata ai piedi le scarpe con i tacchi alti e ha messo in bella mostra il decolté. Porta i capelli neri lunghissimi e un tailleurino rosso, attillato, volutamente demodé. Non ha trucco e i suoi anni sono lì, sul suo viso da ragazzina.

 

escort

Ma gli sforzi per fare da calamita ai clienti non sono serviti. Purtroppo, la sindrome del coronavirus ha colpito anche il mondo dell' eros, quello dei massaggi orientali a luci rosse, gestito in prevalenza da giovani cinesi dallo sguardo compiacente e dalle mani curiose che non nascondono il segreto del Tuina. Ma non ha risparmiato neppure le donne dagli occhi a mandorla che vendono il proprio corpo in strada e, soprattutto, in appartamento. Anche gli aficionados si sono allontanati. E chi sfida il virus killer per mezz' ora d' oblio in un romantico e rilassante massaggio, spesso pretende che si indossi la mascherina.

centri massaggi cinesi

 

Si, proprio quella che non si trova più nelle farmacie perché il popolo del Dragone ne ha fatto incetta. Centri massaggi compresi. «Ma per mandare laggiù, in Patria», ci tengono a far sapere.

Centro massaggi cinese

orario continuato Gina ha 26 anni, un marito tassista a Pechino e un lavoro a Milano, in zona Loreto, in uno degli oltre 200 centri orientali, ai quali vanno aggiunti quelli intestati ad italiani, ma con personale tutto femminile asiatico. Per una media di tre «lavoratrici» per negozio. Un vero e proprio esercito con più di 500 figlie dello Zhongguo, del Regno di mezzo, che lavorano ininterrottamente dalle 10 alle 23, domeniche e festivi compresi.

 

centro massaggi cinese

Da Chinatown a Lambrate, Citta Studi, zona Centrale, attorno a Mac Mahon: praticamente in ogni zona della città. Con relativo tariffario che spazia da 30 a 100 euro a seconda della durata della prestazione. Escluse le mance di chi non si accontenta e vuole prolungare il massaggio anche nelle parti intime. Per un business a tanti zeri.

 

centro massaggi cinese 1

Questo prima del Coronavirus. Adesso la grande fuga dai centri massaggi. Il via vai maschile fuori da questi locali è drasticamente calato. Nonostante molte signorine ti ricevono con sorrisi da soubrette e con la frase mandata a memoria free virus, no virus. È il distorto effetto della psicosi deflagrata attorno all' epidemia che ha già contagiato 4mila persone provocando 116 morti. Insomma, anche i patiti di «Lanterne Rosse», stanno disertando le attività per paura del contagio.

ritorno all' antico Un fenomeno che si specchia nell' incremento di prestazioni di centri estetici italiani.

 

centro massaggi cinese

«La concorrenza cinese ci ha sempre creato non pochi problemi», ammette una esercente di viale Abruzzi, «per noi è sempre stato difficile stare sul mercato agli stessi prezzi. Chi ci ha provato anche con promozioni ha chiuso dopo pochi mesi».

 

Anche in strada nelle storiche vie Piccinni, via Monteverdi, piazzale Bacone, la presenza di prostitute cinesi si è più che dimezzata. A volte ne potevi contare anche otto sparse in un fazzoletto di marciapiede: l' altro giorno ce n' erano due. «A me», dice Lina, 54 anni, cinese di Fushung, affrettando il passo, «un cliente mi ha addirittura chiesto se poteva pagare di meno, visto il momento difficile».

prostitute cinesi

 

Le lucciole made in Cina adescano in strada e finiscono in monolocali non sempre vicini al luogo di lavoro. Il mondo di Sizie Wong a Milano si nasconde in decine di abitazioni popolari, tra calendari cinesi e odore di cavolo bollito. Angela, una donna sui 40 con i capelli rossi tinti e la vestaglia, dalla bellezza che non la sfiora, ci riceve nel suo bilocale a Musocco. Angela accetta solo clienti italiani. «Oggi», dice senza nascondere lo scoramento, «solo due habitué di quelli che ti fanno perdere un sacco di tempo per via dell' età avanzata. Hanno tutti una gran paura del contagio. Speriamo che questo brutto periodo passi presto».

CENTRO MASSAGGI CINESI

 

centro massaggi cinese

Lo vogliono anche i clienti che assicurano di tornare dalle "loro donne" orientali non appena cesserà l' allarme coronavirus. In fondo, già molto tempo fa, un altro italiano, Marco Polo, aveva scritto delle prostitute cinesi: «Gli stranieri che le hanno sperimentate una volta rimangono come stregati e non riescono più a togliersele dalla testa».

centri massaggi cinesicentri massaggi cinesicentro massaggi cinese

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...