ischia casamicciola abusivi condono case

L’ITALIA È UNA REPUBBLICA FONDATA SUL CONDONO – IL CASO SCUOLA DELLA VILLA DI 100 METRI QUADRATI COSTRUITA NEL 1995 DA UN IMPRENDITORE A ISCHIA: LA SENTENZA DI CONDANNA CON PENA DELLA DEMOLIZIONE RISALE AL 2003, MA È STATA ABBATTUTA SOLO NEL 2021, DOPO SVARIATE RICHIESTE DI SANATORIA VINCENZO DE LUCA: “SUL TEMA DELL’ABUSIVISMO LA DEMAGOGIA SI SPRECA. COMINCIAMO A PARLARE ANCHE DI IRRESPONSABILITÀ PERSONALI. AVRETE VISTO LA FOTO DI UNA VILLA CHE È LÌ APPESA SU UN BURRONE. MI VERREBBE DA DOMANDARE, PER LA VERITÀ ANCHE A QUEL PADRE DI FAMIGLIA, CON QUALE CORAGGIO PORTA LA SUA FAMIGLIA A VIVERE IN QUELLE CONDIZIONI"

1 - CASAMICCIOLA: DE LUCA, MANUTENZIONE?DEMAGOGIA A RUOTA LIBERA

MONTE EPOMEO PRIMA E DOPO LE COSTRUZIONI ABUSIVE

(ANSA) - "Siamo ancora in una fase di piena emergenza, si sta cercando innanzitutto, è questa la priorità, di recuperare i corpi di altri nostri concittadini che sono morti. Poi c'è l'altra emergenza che riguarda 230 famiglie che dobbiamo accogliere e ospitare. Il governo ha stanziato 2 milioni di euro, la Regione Campania 4 milioni di euro per la prima emergenza. Poi andrà affrontato il problema di fondo dell'assetto idrogeologico e dell'abusivismo".

 

A dirlo, a margine di una inaugurazione di un centro antiviolenza a Salerno, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla tragedia di Ischia. "L'assetto idrogeologico - ha aggiunto il governatore - presuppone un impegno straordinario del governo nazionale. Io sono tra quelli che non sopportano più questa litania sul Paese fragile.

 

FRANA CASAMICCIOLA ISCHIA

Se sappiamo che il Paese è fragile occorre una politica di lungo periodo, un investimento di dieci anni per mettere in sicurezza il territorio. E occorrono tante altre cose che mancano. Istituzioni pubbliche che funzionano, comuni non svuotati di personale anche negli uffici tecnici, province distrutte, comunità montane inesistenti, luoghi istituzionali dedicati alle progettazioni. Abbiamo distrutto tutti gli apparati pubblici in Italia, poi parliamo di manutenzione del territorio. Ma chi la deve fare questa manutenzione? Demagogia a ruota libera".

 

2 - CASAMICCIOLA: DE LUCA, VILLA SUL BURRONE? MA COME FA UN PADRE?

LA CARTOGRAFIA DELL EMERGENZA A ISCHIA

(ANSA) - "Sul tema dell'abusivismo, la demagogia si spreca. Abbiamo proposto qualche anno fa di prendere qualche misura semplice, non solo di separare le varie forme di abusivismo. Avrete visto la foto di una villa che è lì appesa su un burrone. Mi verrebbe da domandare, per la verità anche a quel padre di famiglia, con quale coraggio porta la sua famiglia a vivere in quelle condizioni".

 

A dirlo, questa mattina a margine dell'inaugurazione di un centro antiviolenza a Salerno, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca sulla tragedia di Ischia. "Cominciamo - ha aggiunto De Luca - a parlare anche di irresponsabilità personali per chi realizza o vive in immobili in quelle condizioni.

 

ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 56

Sarebbe bastato cancellare dall'albo delle imprese le aziende che realizzano opere abusive, cancellare dagli albi professionali i tecnici che fanno questi lavori per frenare immediatamente l'abusivismo. Non si è avuto il coraggio di farlo. Abbiamo proposto, sempre qualche anno fa, di rendere chiare le situazioni di abusivismo non sanabili e cioè realizzazioni fatte sui greti dei fiumi, in aree idrogeologicamente pericolose, nelle aree demaniali, nelle aree di vincolo assoluto e immobili abusivi realizzati dalla camorra o da chi aveva già un appartamento di proprietà.

 

Questo avrebbe consentito la possibilità di demolire. Un conto è dire bonifichiamo una piccola palude e questo lo puoi fare; un altro conto è dire prosciughiamo l'oceano Pacifico. In Italia abbiamo trecentomila alloggi abusivi, quindi contamineremo ancora per decenni a sentire questa litania dopo ogni disastro, il Paese è fragile e poi nessuno farà niente".

 

ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 34

3 - CASAMICCIOLA: EX SINDACO, ERA NECESSARIO EVACUARE CITTADINI

(ANSA) - "Nel momento che l'isola di Ischia si trova in questa situazione e ci sono degli allarmi, che io ho dato, era necessario che questi cittadini fossero avvertiti, voi di qua ve ne dovete andare perché è pericoloso". Queste le parole di Giuseppe Conte, ex sindaco di Casamicciola, ad Agorà Rai Tre, condotto da Monica Giandotti, sulla tragedia di Ischia

 

4 - I 26 ANNI PER ABBATTERE UNA VILLA

Fabrizio Geremicca per il “Corriere della Sera”

 

La sentenza penale di condanna definitiva per abusivismo edilizio, che comporta la pena accessoria della demolizione, risale al 2003. La casa, però, una villa di circa 100 metri quadrati edificata nel 1995 a Ischia in una zona a rischio idraulico e di frana molto elevato (tecnicamente area «R4»), è stata abbattuta solo nella primavera del 2021.

LA MAIL PEC INVIATA DALL EX SINDACO DI CASAMICCIOLA GIUSEPPE CONTE

 

Accade nel Comune di Ischia, in una località situata circa 110 metri sopra il livello del mare, a ridosso di un versante franoso e di un canale di scolo delle acque.

 

Il protagonista della vicenda è un piccolo imprenditore edile, il quale nel 1995 realizza sul terreno di sua proprietà un manufatto di 75 metri quadrati. Non ha alcun titolo edilizio legittimo. Scatta il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria.

 

Il proprietario presenta istanza di condono - sebbene l'edificio sia stato costruito ampiamente oltre i termini - ai sensi della sanatoria approvata nel 1994 dal primo governo Berlusconi. La pratica resta dormiente, come la maggior parte delle 27.000 che ingolfano gli uffici tecnici dei sei Comuni (Ischia, Barano, Forio, Casamicciola, Serrara Fontana, Lacco Ameno) dell'isola campana.

 

A novembre 1997 l'immobile è dissequestrato dall'autorità giudiziaria affinché il proprietario, nel frattempo condannato in Tribunale, proceda alla demolizione. Nel 1998 il prefabbricato abusivo con lamiere va giù, ma dalle sue ceneri ecco che spunta una villa, anch' essa completamente abusiva, di un centinaio di metri quadrati e sei stanze. Presto abitata dall'uomo e dal suo nucleo familiare.

 

ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 42

A novembre 1998 i vigili urbani effettuano un sopralluogo ed accertano opere abusive che consistono «in un manufatto di circa 100 metri quadrati ed alto metri 3 circa». Il Comune emana una ordinanza di demolizione, ma ad essa non segue la benchè minima iniziativa finalizzata a dare ad essa esecuzione. La villa da cento metri quadrati rimane lì, dove non potrebbe stare e dove è pericoloso che resti innanzitutto per chi la abita.

 

Nel 2003, nel frattempo, ecco che arriva il terzo condono edilizio. Il proprietario della casa in zona R4 decide che è il momento di osare e presenta una seconda istanza di sanatoria, questa volta relativa ai trenta metri quadrati aggiunti al primo abuso, quella da settanta, per il quale aveva già richiesto il condono nel 1995 ed aveva pure riportato una condanna. Il Comune richiede integrazioni, procede nell'istruttoria e sollecita alla Soprintendenza il parere.

 

la lettera dell ex sindaco di casamicciola

Nel frattempo, però, la Procura della Repubblica ha aperto una seconda indagine su quell'immobile di 100 metri quadrati sorto al posto di quello, anch' esso abusivo, di 75 metri quadri. Anche questa inchiesta si conclude nel 2001 con una condanna in primo grado per l'autore degli abusi edilizi e nel 2003 con la conferma della sentenza in Corte di Appello. Prima, però, che le ruspe accendano i motori trascorreranno ancora 18 anni. Gli avvocati continuano a dare battaglia con una serie di ricorsi (incidenti di esecuzione) finalizzati a dimostrare che il provvedimento di demolizione va bloccato. Infine, a maggio 2021 - ventisei anni dopo il primo abuso edilizio in quella zona R4 - la demolizione .

ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 54ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 40ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 81ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 83ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 82ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 55ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 41ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 69ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 35ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 21ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 32ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 5ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 1ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 36ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 22ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 23ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 37ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 2ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 26ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 27ricerche dei dispersi dopo la frana di casamicciola 68

ischia 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…