cani che amano il vento 4

C’È UN MERCATO CHE NON VA MAI IN CRISI: QUELLO PER CANI E GATTI – IL GIRO D’AFFARI NEL 2019 SFONDERÀ LA QUOTA RECORD DEI 75 MILIARDI DI DOLLARI, E IN VISTA DEL NATALE ARRIVANO I CONSIGLI PER I REGALI DA FARE AL VOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE - TRA I PIÙ GETTONATI CI SONO “IFETCH”, APPARECCHIO CHE LANCIA PALLINE DA TENNIS, E “FURBO DOG CAMERA” CHE… – VIDEO

 

Arturo Zampaglione per “la Repubblica - Affari & Finanza”

 

ifetch 8

Tra i regali più gettonati per il Natale degli americani c' è iFetch, l' apparecchio interattivo che lancia palline da tennis a distanza variabile e che permette al cane di giocare da solo, senza affaticare il padrone. Poi c' è Furbo Dog Camera, che avverte il padrone, mandandogli delle immagini sullo smartphone, quando il cagnolino abbaia per qualsiasi motivo. Costa 150 dollari su Amazon e permette anche agli utenti di creare un profilo ad hoc per i loro "pet", cioè gli animali domestici, in modo da personalizzare l' offerta di prodotti.

 

furbo dog camera 4

Da qualche anno negli Stati Uniti la "pet industry" è in pieno boom. Secondo l' Appa, l' associazione del settore, nel 2018 ha fatturato 72,5 miliardi di dollari e nel 2019 si accinge a superare i 75,3 miliardi. Ormai Wall Street lo considera un comparto su cui scommettere in momenti di incertezza, come rischia di essere il 2020. Ed esistono già strumenti finanziari ad hoc, come Pawz (ProShares Pet Care), un Etf che segue l' andamento delle società del comparto, facilitando il compito di chi vuole investire sugli animali domestici.

ifetch

 

Gli americani hanno sempre avuto un rapporto stretto con gli animali domestici, simboleggiato dalla frequente presenza, alla Casa Bianca, di cagnolini presidenziali. Ma negli ultimi anni il fenomeno si è accentuato grazie al nuovo trend che i sociologi chiamano "umanizzazione dei pet" e ha come protagonista la generazione dei Millennials. "Molti per motivi professionali ritardano il momento del matrimonio e della famiglia spiega David Westenberg, analista della Guggenheim Securities - un cagnolino assolve, sempre più spesso, alle esigenze psicologiche di un figlio". Il risultato è un numero crescente di "pet" nelle case degli americani e un fatturato del settore in rapida espansione.

boris johnson bacia il suo cane dilyn mentre va a votare 1

 

cappottino per il cane 6

Ormai si contano 63,4 milioni di nuclei familiari in cui c' è almeno un cane, 42,7 milioni almeno un gatto, 11,5 milioni un pesciolino d' acqua dolce, 5,7 milioni un uccellino e cifre più ridotte, ma sempre superiori al milione, per cavalli, rettili. La maggiore è per il cibo, che secondo l' Appa assorbe 30,3 miliardi, seguito da medicine e articoli vari (16 miliardi), costi del veterinario (18 miliardi). E sui giocattoli gli americani spendono 31 dollari all' anno per ogni gatto e 48 dollari per ogni cane.

cane fuori dal seggiofurbo dog camera 5furbo dog camera 1IL FOTOMONTAGGIO DI TRUMP CHE DA' UNA MEDAGLIA AL CANE CONANil cane unicorno 2CONAN IL CANE MILITAREcane fuori dal seggio 2il cane unicorno 1cappottino per il cane 5boris johnson bacia il suo cane dilyn mentre va a votarefurbo dog camera 3cane con la sciarpanarwal, il cane con il codino in fronte abbandonato in mississipi ifetch 6furbo dog cameracane fuori dai seggifurbo dog camera 2ifetch 2ifetch 3ifetch 7ifetch 1ifetch 4ifetch

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…