ponte morandi genova

C’È UN NUOVO VIDEO DEL CROLLO DI PONTE MORANDI – IL FILMATO È STATO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SORVEGLIANZA DELLA “FERROMETAL”, CHE SI TROVA A POCHI METRI DAL VIADOTTO, ED ERA RIMASTO SEGRETO FINO AD OGGI PER NON INFLUENZARE I TESTIMONI – È LA “PROVA REGINA” DELLA PROCURA SULLA DINAMICA DEL CEDIMENTO DELLA PILA 9: SI VEDE LO STRALLO CHE CEDE E… - LA SOCIETA' AUTOSTRADE: ''IL VIDEO NON CHIARISCE LE CAUSE DEL CEDIMENTO''

 

GENOVA, IL NUOVO VIDEO DEL CROLLO DI PONTE MORANDI

 

il nuovo video del crollo di ponte morandi 2

Ponte Morandi, le immagini inedite della tragedia: il crollo ripreso dalla videosorveglianza

Marco Lignana per www.repubblica.it

 

demolizione ponte morandi 12

Per la prima volta da quella mattina del 14 agosto, tutto il mondo può vedere il crollo del ponte Morandi di Genova. Questa mattina la Procura ha autorizzato la diffusione del video ripreso dalle telecamere private dell’azienda “Ferrometal”, che si trovava a pochi passi dal viadotto Polcevera. Il video era stato sequestrato dai militari della Guardia di Finanza, su ordine dei pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno, subito dopo la tragedia.

ponte Morandi

 

Ed è rimasto segreto fino ad oggi, perché secondo l’accusa la sua visione avrebbe potuto influenzare le tantissime testimonianze raccolte durante le indagini dai magistrati. Ora che l'atto è stato depositato nell'ambito del secondo incidente probatorio, la Procura ha dato l'ok alla diffusione. Il video è considerato la "prova regina" della Procura sulle cause e sulla dinamica del cedimento della pila 9: nelle immagini si vede chiaramente lo "strallo", il tirante lato sud, cedere: una frazione di secondo dopo cede l'impalcato, inghiottendo auto e camion che stavano attraversando il ponte. Quel giorno a Genova morirono 43 persone.

 

 

PONTE GENOVA: ASPI, NUOVO VIDEO NON CHIARISCE CAUSE

 (ANSA) - Secondo i consulenti tecnici della società Autostrade il video inedito sul crollo del ponte di Genova "non chiarisce le cause del crollo". Lo afferma la stessa Aspi, sottolineando che viene "mostrata la cinematica del cedimento, ma il video non inquadra tutti i componenti essenziali del ponte". "I consulenti tecnici della società - si aggiunge - continueranno a collaborare per accertare le cause dell'accaduto".

 

"Le immagini scioccanti del video del crollo del Ponte Morandi diffuso oggi ci ricordano l'immane tragedia del 14 agosto, che resterà per sempre nel cuore di tutti", si legge in una nota di Autostrade per l'Italia. "Il video, che peraltro non inquadra tutti i componenti essenziali del ponte, mostra la cinematica del crollo - prosegue Aspi - che potrà essere una delle basi per la ricerca della verità, che fin da subito abbiamo richiesto e perseguito, esplorando tutte le ipotesi.

 

Ad oggi, sulla base del video e dei parziali risultati del primo incidente probatorio non è possibile - ad opinione degli esperti di Autostrade per l'Italia - affermare che il crollo sia stato determinato dal cedimento dell'attacco degli stralli". "I consulenti di Aspi - conclude la società - continueranno a collaborare affinché le cause del crollo vengano accertate, comparando anche le risultanze dei diversi filmati messi a disposizione, che hanno diversi livelli di elaborazione delle immagini rispetto all'originale".

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