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L’ONU: “I CORPI RITROVATI NELLA CITTÀ DI BUCHA, SOLLEVANO SERI INTERROGATIVI SU EVENTUALI CRIMINI DI GUERRA” - IL MINISTRO DEGLI ESTERI UCRAINO DMYTRO KULEBA HA INVITATO UNA MISSIONE DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE A BUCHA PER RACCOGLIERE PROVE DELL’ECCIDIO - FINORA SONO 410 I CORPI DI CIVILI UCCISI RECUPERATI NEI TERRITORI DELLA REGIONE DI KIEV RICONQUISTATI DALLE FORZE UCRAINE – BORIS JOHNSON: “AFFAMEREMO LA MACCHINA DA GUERRA DI PUTIN” – L’AMBASCIATORE ISRAELIANO IN UCRAINA: “A BUCHA SONO STATI COMMESSI CRIMINI DI GUERRA”

Da www.lastampa.it

 

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19.01 – Onu: “Bucha solleva interrogativi su crimini guerra”

I corpi ritrovati nella città di Bucha, «sollevano seri interrogativi quanto a eventuali crimini di guerra». Lo fa sapere l'Onu da Ginevra.

 

18.58 – Podolyak accusa la Russia: “Avevano programmato un genocidio”

«La Russia è entrata in Ucraina con bande militari e colonne della Rosguard. Ma sono stati seguiti da crematori mobili. Perché ne avete bisogno se non credete nella resistenza? Ora lo sappiamo - per nascondere i crimini di guerra. Questo non è un errore di un artista. Questo è un genocidio pianificato». Lo ha scritto su Twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mykhailo Podoliak.

 

18.48 – Scholz preannuncia nuove sanzioni “a breve”

 

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18.24 – Kuleba: “Missione Cpi venga a Bucha per raccogliere prove”. Ministro Esteri Ucraina, la Russia è peggiio dell'Isis

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha invitato una missione della Corte penale internazionale a Bucha per raccogliere prove. Nel corso di un intervento alla radio britannica Times UK radio – informa il canale Telegram del ministero – Kuleba ha sottolineato che queste prove saranno utilizzate nei tribunali internazionali i per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso queste atrocità. Il ministero degli Esteri ucraino ha già inviato una richiesta alla Corte penale internazionale. «Era impossibile immaginarlo nel XXI secolo, ma sta accadendo davanti ai nostri occhi. La Russia è peggio dell'Isis», ha detto ancora Kuleba.

 

18.20 – Procuratrice: “Finora 410 corpi recuperati da zone della regione di Kiev liberate”

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Finora sono 410 i corpi di civili uccisi recuperati nei territori della regione di Kiev riconquistati dalle forze ucraine, da Bucha a Gostomel fino ad Irpin. Lo ha riferito in un post su Facebook la procuratrice generale dell'Ucraina, Iryna Venediktova, precisando che le autorità «ne hanno già esaminati 140». Venediktova ha aggiunto che pubblici ministeri, investigatori ed esperti forensi sono costantemente in servizio per eseguire esami del Dna ed autopsie, sottolineando che è in corso la raccolta di testimonianze, foto e prove video dei massacri.

 

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18.17 – Johnson: “Affameremo macchina da guerra di Putin”

«Gli spregevoli attacchi della Russia contro civili innocenti a Irpin e Bucha sono un'ulteriore prova che Putin e il suo esercito stanno commettendo crimini di guerra in Ucraina». Lo ha detto in una dichiarazione il premier britannico Boris Johnson. «Farò tutto ciò che è in mio potere per far morire di fame la macchina da guerra di Putin. Stiamo intensificando le nostre sanzioni e il supporto militare, oltre a rafforzare il nostro pacchetto di supporto umanitario per aiutare i bisognosi sul campo. Non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia», ha aggiunto.

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18.13 – Germania: “Ue discuta stop forniture gas da Mosca”

Dopo le accuse a Mosca per le atrocità commesse vicino Kiev, è ora che l'Unione europea discuta lo stop alle forniture di gas russo. A chiederlo è il ministero della Difesa tedesco. «Deve esserci una risposta. Questi crimini non possono restare senza una risposta», ha dichiarato il ministro della Difesa, Christine Lambrech. E su Twitter ha sottolineato che anche i ministri dell'Ue dovrebbero discutere la fine delle consegne del gas russo.

 

18.10 – Russia: “Truppe da Bucha si sono ritirate il 30 marzo”

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«Le truppe russe si sono ritirate dalla città di Bucha lo scorso 30 marzo», lo ha affermato il ministero della Difesa russo. «Vorremmo sottolineare che tutte le unità militari russe si sono completamente ritirate il giorno dopo il round di colloqui faccia a faccia tra Russia e Ucraina in Turchia», ha affermato il ministero. «I residenti si sono spostati liberamente per la città e hanno usato i loro telefoni cellulari mentre la città era sotto il controllo delle truppe russe e anche dopo il loro ritiro» ha aggiunto il ministero. «Le uscite dalla città di Bucha non sono state bloccate. Tutti i residenti locali hanno potuto lasciare liberamente l'insediamento verso nord, compresa la Repubblica di Bielorussia», ha concluso il ministero che poco prima aveva smentito il massacro di Bucha accusando i media occidentali di aver «prodotto» le immagini dei morti.

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18.03 – Amb. Ucraina presso S.Sede: “A Bucha massacro consapevole. Dobbiamo fermare i russi e cacciarli”

«Il massacro di Bucha è stato fatto consapevolmente. I russi stanno cercando di distruggere quanti più ucraini possibile. Dobbiamo fermarli e cacciarli». Lo dice l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

 

17.59 – Missione Croce Rossa non ha ancora raggiunto Mariupol

La seconda missione della Croce Rossa partita ieri da Zaporizhzhia per Mariupol, «non ha ancora raggiunto» la città assediata dell'Ucraina meridionale. Lo ha riferito un portavoce del Cicr, citato da Sky News. Secondo il portavoce, la missione trascorrerà la seconda notte lungo la strada che conduce a Mariupol. Un precedente tentativo di raggiungere la città era stato annullato a causa delle condizioni di sicurezza giudicate troppo pericolose.

 

17.57 – Ambasciatore Israele: “A Bucha crimini di guerra”. Inviato Kiev a Tel Aviv: “Impossibile restare neutrali”

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Le immagini di atrocità compiute a Bucha hanno «sconvolto» l'ambasciatore di Israele in Ucraina, Michael Brodsky. «Quelle fotografie mi hanno profondamente sconvolto» ha scritto su Twitter. «La uccisione di civili è un crimine di guerra e non può essere giustificato». Secondo i media si tratta di una delle espressioni più dure nei confronti della Russia da parte di un portavoce ufficiale israeliano dall'inizio della guerra. Quelle immagini sono state rilanciate oggi anche dall'ambasciata ucraina in Israele. Sulla propria pagina facebook l'ambasciata ha aggiunto (con un tono velatamente polemico verso la politica mantenuta dal premier Naftali Bennett): «A tutti quanti si mantengono neutrali riguardo la guerra della Russia in Ucraina. Guardate il risultato dei crimini di guerra dell'esercito russo, commessi in Ucraina».

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17.53 – Kiev: “Russia ha deportato 40 mila persone da Mariupol”

L'esercito russo ha trasferito con la forza 40.000 residenti della città costiera di Mariupol nei territori sotto il suo controllo. Lo riferiscono fonti ucraine citate dall'agenzia Ukrinform che ha citato la commissaria per i diritti umani Liudmyla Denisova che ha fornito le cifre attraverso il suo canale Telegram. Denisova ha anche denunciato che l'esercito russo ha trasferito con la forza 17 bambini da un ospedale nella città assediata, separandoli dai loro genitori, rimasti a Mariupol e successivamente evacuati a Zaporizhia, sotto il controllo ucraino. «Faccio appello al Comitato internazionale della Croce Rossa affinché si adoperino per aiutare a riportare in Russia gli ucraini trasportati illegalmente e ad aprire corridoi umanitari sicuri dalle aree in cui vi è ostilità» ha denunciato la commissaria.

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