L’UCRAINA NON CADE, E ALLORA PUTIN SI ACCONTENTA DI CREARE UN GOVERNO DI KIEV IN ESILIO – È RICOMPARSO A SORPRESA L'OLIGARCA VIKTOR MEDVEDCHUK, GRANDE AMICO DI “MAD VLAD”, PRIMA ARRESTATO E POI LIBERATO IN UNO SCAMBIO DI PRIGIONIERI. SECONDO I PIANI RUSSI, DOVRA’ FARE IL CONTROCANTO A ZELENSKY E POI SOSTITUIRLO, SOSTENUTO DAL “PARTITO DELLA PACE” – L’IDEA DI UN “GOVERNO FANTOCCIO” È GIÀ FALLITA L’ANNO SCORSO...

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Estratto dell’articolo di Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

 

viktor medvedchuk con vladimir putin 1 viktor medvedchuk con vladimir putin 1

[…] Viktor Medvedchuk, “uomo numero uno di Putin a Kiev”, è tornato sulla scena pubblica. E lo ha fatto dicendosi pronto a guidare «un’altra Ucraina», quella di un fantomatico «partito della pace», una sorta di governo in esilio che distrugga «l’ideologia di Zelensky».

 

L’ex capo dell’amministrazione presidenziale ucraina, poi leader del principale partito filo-russo, nonché «amico personale» di Vladimir Putin, era stato messo ai domiciliari nel 2021 per tradimento. Evaso dopo l’ingresso delle truppe russe in Ucraina il 24 febbraio e riacciuffato in aprile mentre tentava la fuga dai confini travestito da soldato, era stato infine consegnato a Mosca lo scorso settembre in uno scambio di prigionieri.

 

VIKTOR MEDVEDCHUK VIKTOR MEDVEDCHUK

Lui insieme a 54 detenuti russi contro 215 ucraini, tra cui i comandanti di Azov che avevano guidato la resistenza dell’acciaieria di Mariupol. Uno scambio così impari da dare la misura di quanto il multimilionario 69enne contasse per l’amico Putin, per altro padrino di battesimo di sua figlia Daria.

 

Da allora l’oligarca ucraino da 620 milioni di dollari di patrimonio sembrava essere scivolato nell’oblio politico. Ma, a quattro mesi dal rilascio, è ricomparso a sorpresa, prima con un articolo sul quotidiano russo Izvestia , poi con un’intervista ai microfoni di Rt , ex Russia Today , megafono della propaganda russa nel mondo. […]

 

Concludeva infine con l’appello a istituire una sorta di centro della diaspora o governo in esilio: un esecutivo fantoccio a distanza che parlasse a nome del «partito della pace» ucraino espulso dal Paese da Zelensky. «Un movimento politico di chi non si è arreso, di chi non ha rinunciato alle proprie convinzioni pur temendo la morte o il carcere, di chi non vuole che il suo Paese diventi teatro di uno scontro geopolitico», scriveva con enfasi.

 

viktor medvedchuk con vladimir putin 2 viktor medvedchuk con vladimir putin 2

[…] Il piano è chiaro, come pure il suo mandante. Putin ha compreso che non riuscirà a occupare tutta l’Ucraina e offre un “compromesso”: Kiev può continuare a esistere, a patto che sia uno Stato leale, “un’altra Russia”, appunto. E che a guidarla sia il suo “compare” Medvedchuk.

 

Ma, per Konstantin Skorkin, studioso del Donbass, «la determinazione con cui il Cremlino continua a puntare sul caso disperato di Medvedchuk è sbalorditiva». Per vari motivi. Primo, Medvedchuk, anche all’apice del suo successo come capo della Piattaforma per la Vita, non è mai stato un politico popolare in Ucraina. Secondo, per prevenire il suo ritorno, Kiev lo ha privato della cittadinanza e del mandato di deputato.

 

viktor medvedchuk viktor medvedchuk

Infine, non è amato neppure dai falchi russi: lo ritengono responsabile del fallito “blitzkrieg” perché per anni avrebbe passato a Mosca informazioni errate sulla disponibilità degli ucraini ad accogliere le forze russe e sono furiosi perché il suo rilascio è costato la consegna dei comandanti d’Azov. L’idea di un “governo fantoccio” peraltro è già fallita l’anno scorso quando il Cremlino sperava appunto in un’offensiva lampo e nella fuga di Zelensky. Il fatto che continui a scommetterci — come conclude Skorkin — dimostra che «è rimasta bloccata in un vicolo cieco politico ».

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