last meal

L’ULTIMA CENA – IL PROGETTO FOTOGRAFICO DELL’AMERICANA JACQUELYN C. BLACK: IMMORTALARE L’ULTIMO PASTO DI 23 CONDANNATI A MORTE - SFONDO NERO, LUCE PALLIDA, L’IMMAGINE È ACCOMPAGNATA DAI NOMI DEI DETENUTI E DALLE ULTIME DICHIARAZIONI PRIMA DELL’INIEZIONE FATALE - “SE RIUSCIAMO A METTERCI DAVANTI A QUEL PASTO, FORSE POSSIAMO METTERE IN DISCUSSIONE LE NOSTRA COMPLICITÀ CON IL SISTEMA GIUDIZIARIO…”

Martina Barbero per "www.corriere.it"

 

The last meal

jeffrey allen barney

L’artista americana Jacquelyn C. Black ha deciso di raccogliere informazioni sugli ultimi pasti richiesti da 23 «dead mans walking» – i morti che camminano, come vengono definiti i condannati alla pena capitate negli Stati Uniti – per riprodurli e immortalarli. Sfondo nero e luce pallida. Il reportage fotografico, in mostra al Parrish Art Museum di New York fino al 31 gennaio 2021 e raccolto nel libro … last meals (Common Courage Press), riporta anche alcuni dettagli base sui detenuti, come la data di esecuzione, la loro dichiarazione finale e il loro impiego.

 

william prince davis

«Come deve essere richiedere un ultimo pasto prima di essere giustiziato per un crimine che potresti o meno aver commesso?», si è domandata Black in una conversazione sul progetto pubblicata dalla BBC. «Se riusciamo a metterci davanti a quel pasto, forse possiamo provare l'esperienza. Forse possiamo mettere in discussione le nostra complicità con il sistema giudiziario. Forse possiamo entrare in empatia con il condannato». Ecco un estratto di reportage pubblicato dalla BBC.

 

 

Johnny Frank Garrett

Esecuzione: 11 febbraio 1992

Impiego: operaio

james russell

Ultima dichiarazione: «Vorrei ringraziare la mia famiglia per amarmi ed essersi presa cura di me. Il resto del mondo può baciarmi il c...o»

 

David Wayne Stoker

Esecuzione: 16 giugno 1997

Impiego: carpentiere

Ultima dichiarazione: «Mi dispiace davvero per la tua perdita... ma io non ho ucciso nessuno.»

 

Thomas Andy Barefoot

Esecuzione: 30 ottobre 1984

Impiego: operaio nei giacimenti di petrolio

Ultima dichiarazione: «Spero che un giorno potremo guardare indietro al male che stiamo facendo in questo momento, come le streghe che abbiamo bruciato sul rogo. Voglio che tutti sappiano che non ho nulla contro di loro. Li perdono tutti.

 

johnny frank garrett

Spero che tutti quelli a cui ho fatto qualcosa mi perdonino. Ho pregato tutto il giorno affinché la moglie [della vittima] possa scacciare l'amarezza dal suo cuore perché quell'amarezza che è nel suo cuore la manderà all'inferno con la stessa sicurezza di qualsiasi altro peccato. Mi dispiace per tutto quello che ho fatto, spero che mi perdonerete.»

 

James Russell

Esecuzione: 19 settembre 1991

Impiego: musicista

Ultima dichiarazione: è durata tre minuti ma non è stata né trascritta né registrata.

 

Anthony Ray Westley

Esecuzione: 13 maggio 1997

Impiego: operaio

thomas andy barefoot

Ultima dichiarazione: «Voglio che voi sappiate che non ho ucciso nessuno. Vi amo tutti.»

 

Jeffrey Allen Barney

Esecuzione: 16 aprile1986

Impiego: non pervenuto

Ultima dichiarazione: «Mi dispiace per quello che ho fatto. Me lo merito. Gesù mi perdoni.»

 

Gerald Lee Mitchell

Esecuzione: 22 ottobre 2001

Impiego: carpentiere

Ultima dichiarazione: «Mi dispiace per il dolore. Mi dispiace per la vita che ti ho tolto. Chiedo perdono a Dio. E chiedo lo stesso a te. So che potrebbe essere difficile. Ma mi dispiace per quello che ho fatto. Per la mia famiglia, amo ognuno di voi. Siate forti. Sappiate che il mio amore sarà sempre con voi, sempre. So che tornerò a casa per stare con il Signore. Verso lacrime di felicità per me.»

david wayne stoker

 

William Prince Davis

Esecuzione: 14 settembre 1999

Impiego: carpentiere / riparatore di tetti

Ultima dichiarazione: «Vorrei dire alla famiglia quanto sono dispiaciuto nel profondo della mia anima e del mio cuore per il dolore e la miseria che le mie azioni hanno causato ... Vorrei ringraziare tutti i condannati che mi hanno mostrato amore nel corso degli anni. Spero che, donando il mio corpo alla scienza, alcune parti di esso possano essere usate per aiutare qualcuno. Questo è tutto quello che ho da dire, direttore.»

 

anthony ray westley

James Beathard

Esecuzione: 9 dicembre 1999

Impiego: meccanico

Ultima dichiarazione: «Voglio iniziare riconoscendo l'amore che ho avuto dalla mia famiglia. Nessun uomo al mondo ha avuto una famiglia migliore di me. Ho avuto i migliori genitori del mondo. Ho avuto la vita più bella che un uomo avrebbe mai potuto avere. Non sono mai stato tanto orgoglioso per qualcuno quanto lo sono per mia figlia e mio figlio.

 

[Ci sono] un paio di questioni di cui voglio parlare poiché questa è una delle poche volte in cui le persone ascolteranno quello che ho da dire. Gli Stati Uniti sono arrivati ora al punto in cui [c'è] zero rispetto per la vita umana. La mia morte è solo un sintomo di una malattia più grave. Ad un certo punto, il governo deve svegliarsi e smettere di fare cose per distruggere altri paesi e uccidere bambini innocenti. L'embargo in corso e le sanzioni contro luoghi come Iran e Iraq, Cuba e altri posti non stanno facendo nulla per cambiare il mondo e stanno facendo del male a bambini innocenti.

last meal

 

Forse, la cosa più importante di tutte è ciò che stiamo facendo all'ambiente: è ancora più devastante perché, finché continuiamo nella direzione in cui stiamo andiamo, il risultato finale è che non importa come trattiamo gli altri perché tutti sul pianeta non avranno scampo. La verità verrà fuori fintanto che sosteniamo una stampa libera là fuori. Vedo la stampa che lotta per rimanere in vita come istituzione libera.» Dopo il processo, il testimone chiave dell'accusa ha ritrattato la sua testimonianza e tre membri del comitato per la libertà vigilata hanno raccomandato la clemenza.

robert anthony madden

 

Robert Anthony Madden

Esecuzione: 28 maggio 1997

Impiego: chef

Ultima dichiarazione: «Mi scuso per la vostra perdita e il vostro dolore. Ma non ho ucciso quelle persone. Si spera che impareremo tutti qualcosa su noi stessi e sugli altri. E impareremo a fermare il ciclo di odio e vendetta e arriveremo a valutare ciò che sta realmente accadendo in questo mondo. Perdono tutti per questo processo, che sembra essere sbagliato.»

james beathardgerald lee mitchell

Ultimi Dagoreport

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)