liliana resinovich

I SACCHETTI IN TESTA E L'IPOTESI OMICIDIO: IL MISTERO DEGLI ULTIMI GIORNI DI LILIANA RESINOVICH - L'AUTOPSIA DOVREBBE FORNIRE LE RISPOSTE SUL GIALLO DI TRIESTE E CHIARIRE SE IL CADAVERE SIA QUELLO DELLA LA SESSANTATREENNE SCOMPARSA LO SCORSO 14 DICEMBRE È STATO. IL CORPO E’ STATO SPOSTATO DOPO LA MORTE? GLI INVESTIGATORISTANNO STUDIANDO GLI SPOSTAMENTI DELLA DONNA NEL GIORNO IN CUI È SPARITA…

Gianpaolo Sarti per "la Stampa"

 

liliana resinovich

La testa infilata dentro a due sacchetti di nylon trasparenti, di quelli che si usano per la frutta e la verdura. I sacchetti erano legati al collo. La donna trovata cadavere mercoledì pomeriggio nella boscaglia del parco dell'ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni, a Trieste, potrebbe essere morta soffocata. Ma non è ancora ufficiale che si tratti di Liliana Resinovich, la sessantatreenne triestina scomparsa lo scorso 14 dicembre.

 

La Procura e la Prefettura di Trieste parlano ancora di «elevata probabilità», in attesa dell'autopsia completa di lunedì affidata al medico legale Fulvio Costantinides. Il corpo, rinvenuto dai soccorritori in posizione fetale, rannicchiato, vestito e in una fase iniziale di decomposizione, fino a quel momento non potrà essere toccato. Tanto meno, affermano gli inquirenti, potranno essere tolti i sacchetti legati al collo per consentire l'identificazione da parte dei familiari: il nylon, la pelle del volto, potrebbero rivelare particolari importanti per l'indagine.

Liliana Resinovich

 

Come ad esempio le tracce del Dna di un eventuale assassino. È per questo motivo che prima di procedere con l'identificazione del corpo, sostengono, è necessaria l'autopsia. Ci sono vari elementi però che portano a ritenere che la donna sia Resinovich: la corporatura esile, innanzitutto, e gli occhiali indossati che corrispondono a quelli visti nelle foto che ritraggono la sessantatreenne. Il caso potrebbe ora imboccare anche la pista dell'omicidio, sebbene il fascicolo di indagine in mano al pm Maddalena Chergia per il momento non contenga ipotesi di reato specifiche né indagati. «Ogni ipotesi rimane aperta - dichiara il procuratore capo Antonio De Nicolo - compresa quella del suicidio». E dal primo esame del cadavere compiuto dal medico legale Costantinides non sono apparsi segni evidenti di violenza. Sembra nemmeno sul collo.

 

liliana resinovich 4

Molto sembra ruotare attorno al particolare dei sacchetti: oltre a quelli di nylon che avvolgono la testa, ci sono anche i due sacchi neri della spazzatura utilizzati per coprire il corpo. Sacchi piuttosto nuovi, stando a quanto trapela dall'indagine, e non usurati dalle intemperie.

 

Un aspetto, questo, che solleva altri scenari investigativi: è possibile che il cadavere sia stato abbandonato nell'area boschiva dell'ex Ospedale psichiatrico in un momento più recente rispetto alla scomparsa e anche rispetto alla morte. Non si esclude, insomma, che la vittima possa essere stata prima nascosta da qualche parte e poi portata in quel punto dell'ex Opp. Non a caso ieri gli agenti della Squadra mobile hanno perlustrato gli edifici abbandonati che si trovano attorno, alla ricerca di tracce utili a capire cosa è successo. Hanno guardato nei capannoni, ma hanno anche battuto il resto della zona boschiva.

liliana resinovich 3

 

Sarà dunque l'autopsia, programmata per lunedì (e affidata al medico legale già oggi) a fornire risposte decisive: consentirà di capire se la donna è deceduta per soffocamento o altro, innanzitutto. E quando, ovviamente. Chiarirà inoltre se il cadavere è stato trasportato nel bosco o se non è mai stato spostato da lì, da quanto tempo si trovava in quel luogo e anche a quando risale la morte.

 

liliana resinovich e sebastiano visintin 7

«Difficile pensare fossero passati venti giorni - ha rilevato il procuratore -, direi più probabile alcuni giorni, anche se è sempre l'autopsia che ci potrà dare la conferma». Gli investigatori, nel frattempo, stanno studiando gli spostamenti della donna nel giorno in cui è sparita. È ormai certo che Liliana si è allontanata a piedi, per questo mercoledì le attività di perlustrazione riguardavano la zona più vicina all'abitazione della signora, come precisa il prefetto di Trieste Annunziato Vardè, e dove la sessantatreenne è stata vista l'ultima volta la mattina del 14 dicembre; cioè in via San Cilino, a San Giovanni, stando alla segnalazione della fruttivendola del quartiere.

liliana resinovich 1liliana resinovich e sebastiano visintin 6liliana resinovich e sebastiano visintin 4liliana resinovich e sebastiano visintin 2liliana resinovich e sebastiano visintin 5liliana resinovich e sebastiano visintin 3liliana resinovich e sebastiano visintin 1liliana resinovich 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"?