domenico arcuri lucia azzolina banchi a rotelle

LA SCIAGURA DEI 434 MILA BANCHI A ROTELLE: SONO USATI SOLO DA DUE SCUOLE SU DIECI - CHIAMATI “SEDUTE ALTERNATIVE”, SONO STATI COMPRATI PER CIRCA 100MILIONI DI EURO - ORA SONO PARCHEGGIATI NELLE SALE DI ATTESA DEI CENTRI VACCINALI OPPURE ACCATASTATI NEI MAGAZZINI E MAI UTILIZZATI PERCHÈ CAUSANO PROBLEMI POSTURALI AI RAGAZZI - ALLA CORTE DEI CONTI SONO ARRIVATE DENUNCE PER APPURARE SE NON CI SIA STATO UN DANNO ERARIALE NELL'ACQUISTO DEGLI INUTILI BANCHI…

Paolo Bracalini per “il Giornale”

 

banchi a rotelle ancora imballati a padova 1

I banchi a rotelle, uno dei simboli della stagione Conte-Arcuri-Azzolina e dei loro fallimenti nella gestione della pandemia («una cartolina del passato» li ha definiti il ministro Bianchi scatenando le ire del M5s, il partito dell'ex ministra Azzolina). È possibile trovarli nelle sale di attesa dei centri vaccinali, come è successo a Vasto, oppure a migliaia accatastati nei magazzini e mai utilizzati perchè causano «problemi posturali ai ragazzi», come ha denunciato Snals (sindacato lavoratori della scuola) in Veneto, oppure (anche qui, a migliaia) in un capannone a Pomezia, oppure a scuola sì, ma messi da parte in qualche angolo, come ha raccontato Uilscuola Piemonte.

 

LUCIA AZZOLINA

Più difficile invece trovarli dove dovrebbero essere, cioè nelle aule dove si fa lezione. Quanti, dei 434mila banchi a rotelle, ampollosamente chiamati «sedute alternative», comprati per circa 100milioni di euro sono infatti stati veramente utilizzati dalle scuole? Il ministero dell'Istruzione non fornisce un numero, perchè - spiegano dal Miur - l'impiego dei banchi è responsabilità dei singoli dirigenti scolastici, quindi non esiste un report ufficiale su che fine abbiano fatto.

 

banchi a rotelle

Bisogna quindi accontentarsi dei numeri ufficiosi, che fotografano un flop devastante. La cifra che circola nei corridoi ministeriali, riportato da Repubblica, è il 50%, un banco a rotelle su due sarebbe finito a prendere polvere da qualche parte. Ma c'è un altro sondaggio che racconta una situazione persino peggiore.

 

Lo ha condotto la rivista «Tecnica della scuola», su un campione di oltre mille soggetti tra docenti, dirigenti scolastici e personale Ata. Alla domanda «Come sono stati utilizzate le sedute innovative o banchi a rotelle?, il 72% ha risposto «non sono stati utilizzati affatto», il 10% «per la didattica nei laboratori», e solo il 17% «per la didattica nell'aula ordinaria». Cioè in meno di 2 casi su 10 i banchi a rotelle della premiata ditta Arcuri-Azzolina sono stati realmente usati in classe, gli altri sono stati dirottati nei laboratori oppure non utilizzati per niente. Anche perché molte scuole si sono lamentate della scarsa comodità dei banchi, incompatibili con un utilizzo prolungato di ore come avviene in classe.

 

DOMENICO ARCURI

Un'altra domanda dello stesso sondaggio, poi, che non c'è niente di innovativo anche in quei pochi casi in cui il banco a rotelle è utilizzato in aula, perché «nel 74% dei casi i docenti affermano che anche in presenza di banchi innovativi la didattica è rimasta la stessa, legata alla lezione frontale». Quando viene usato, lo si usa come se fosse un normalissimo banco. Un'enorme spesa per niente, quindi? È più che un sospetto.

 

Alla Corte dei conti sono arrivate denunce per appurare se non ci sia stato un danno erariale nell'acquisto degli inutili banchi. Tanto inutili che 450 scuole di otto regioni, a luglio, hanno fatto domanda di sostituire i banchi di Arcuri con 50mila banchi tradizionali e rispettive sedie. I fondi per questa nuova fornitura arrivano dal Decreto Sostegni bis dello scorso maggio, che ha stanziato 6 milioni di euro per «l'acquisizione di arredi scolastici». Arredi normali, senza rotelle.

LUCIA AZZOLINAbanchi a rotelle 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…