scontri manifestanti polizia a napoli

SCOPPIA IL CAOS A NAPOLI! SCONTRI TRA COMITATI ANTAGONISTI E POLIZIA AL CORTEO ANTI G7: PIETRE E BOTTIGLIE CONTRO LE FORZE DELL'ORDINE CHE HANNO RISPOSTO CON LACRIMOGENI E MANGANELLATE - DAVANTI ALLA SEDE DI FRATELLI D'ITALIA ESPOSTO LO STRISCIONE “CONTRO GUERRA E REPRESSIONE AI NOSTRI POSTI CI TROVERETE”. SI INTONANO CORI CONTRO GIORGIA MELONI. POI UN ALTRO SLOGAN: “FASCISTA ATTENTO, ANCORA FISCHIA IL VENTO” – VIDEO

https://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/g7-difesa-napoli-tafferugli-con-la-polizia-al-corteo-che-sfida-la-zona-rossa/4acb050a-390b-49fe-b07c-1f50e9881xlk

 

 

 

Da corriere.it - Estratti

scontri manifestanti polizia a napoli

Il «contatto» annunciato c'è stato inevitabilmente ed era prevedibile, già da quando le tante sigle dei manifestanti avevano annunciato, l'altro giorno, che avrebbero tentato di forzare la «zona rossa». Il corteo di protesta contro il G7 della Difesa in corso a Napoli parte da piazza Garibaldi, con oltre 400 manifestanti, intorno alle 16. Molti gli studenti. I manifestanti, in particolare gli attivisti de Il Giardino Liberato, hanno preparato un missile intessuto con anima in Pvc, ricoperto di soldi, a simboleggiare le spese militari. Aprendosi come un fiore, il manufatto lascia cadere i soldi e compaiono disegni di scuole, ambulanze, parchi. «Tutto quello che di buono», dicono gli attivisti, «si potrebbe realizzare con il denaro dilapidato per costruire ed acquistare armi».

 

 

Apre lo striscione «Contro le vostre guerre, Palestina Libera, No G7, No DDL 1660» e quando il corteo muove da Garibaldi verso il limite imposto dalla Questura in piazza Borsa, sfilano anche il padre comboniano Alex Zanotelli, il responsabile per i migranti della Ccgil Jamal Quaddorah, l'ex sindaco Luigi De Magistris e il parlamentare Peppe De Cristofaro. «I popoli in lotta scrivono la storia, Intifada fino alla vittoria», scandiscono i manifestanti. Il furgoncino bianco in testa al corteo monta sul tetto un carrarmato in cartapesta con le scritte «IsraHell» e «Stop Genocide». Il corteo sventola bandiere della Palestina e di alcuni movimenti e centri sociali come Je So Pazz, Cau delle università, Unione degli Studenti, Insurgencia, Potere al Popolo.

scontri manifestanti polizia a napoli

 

 

Davanti alla sede di Fratelli d'Italia al corso Umberto, protetta dalla Guardia di Finanza, viene esposto lo striscione «Contro guerra e repressione ai nostri posti ci troverete». Si intonano cori contro Giorgia Meloni. Alcuni manifestanti con la pittura scrivono sull' asfalto: «A pieno regime, no al Ddl 1660». Poi un altro slogan: «Fascista attento, ancora fischia il vento». Il corteo, nelle vicinanze del punto critico di piazza Borsa dove la Questura ha imposto lo stop, ha invece deviato per l'interno del centro storico su via Mezzocannone,  un nuovo coro però intona «infrangiamo tutti i divieti». La manifestazione, sino a qui, si è svolta in maniera assolutamente pacifica.

 

 

scontri manifestanti polizia a napoli

Ma poi il corteo imbocca via Toledo in direzione della «zona rossa», col carrarmato di cartapesta in testa circondato da ragazzi dal volto coperto con la kefia. E a ridosso dell'area dei divieti davanti al corteo spuntano grossi pannelli di plastica o plexiglass, è il segnale che il corteo cercherà il contatto con le forze dell'ordine a protezione della zona interdetta del vertice. Lo trova. La polizia respinge con lacrimogeni e qualche manganellata, per lo più sugli scudi di plexiglass dei manifestanti, dalla parte dei manifestanti, che spingono sugli scudi, vola qualche ombrello. Poi, sotto la pioggia battente, il corteo deve arretrare a piazza Carità. Non sembrerebbero esserci feriti. E il corteo si scioglie senza ulteriori tentativi.

scontri manifestanti polizia a napoli

 

(...)

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”