salvini citofono

SCUSI, LEI È DI QUELLA FAMIGLIA CHE SPACCIAVA? E' IN ARRESTO!- IN UNA NUOVA MAXI OPERAZIONE ANTI-DROGA AL PILASTRO DI BOLOGNA È STATA COINVOLTA PURE LA FAMIGLIA A CUI CITOFONÒ SALVINI - SONO 43 GLI INDAGATI E 25 LE MISURE CAUTELARI, L'ACCUSA È QUELLA DI TRAFFICO DI COCAINA E HASHISH - SETTE I MINORENNI INDAGATI DAI 15 AI 17 ANNI, TRA QUESTI ANCHE UNO DEI FIGLI DELLA "FAMOSA" FAMIGLIA LABIDI. E IL "CAPITONE" GONGOLA…

Luca Muleo per www.corriere.it

 

IL POST DI SALVINI SULLA NUOVA OPERAZIONE AL PILASTRO DI BOLOGNA

Di nuovo il Pilastro a Bologna. Nomi storici e più recenti di famiglie che comandano lo spaccio di stupefacenti alla luce del giorno, arruolando ragazzini minorenni, nel quartiere che torna alla ribalta della cronaca.

 

Una maxi operazione di polizia ha impiegato oltre 100 uomini e portato a indagare 43 persone, 25 destinatarie di misure cautelari e altre 18 denunciate a piede libero. Ed è partita dalla ricostruzione delle circostanze che portarono all’omicidio del 28enne Nicola Rinaldi, ad agosto 2019, per mano di Luciano Listrani dopo una lite per la riscossione di un credito di droga.

 

matteo salvini al citofono

Proprio la famiglia della vittima è al centro dell’indagine condotta dalla Squadra mobile di Bologna. Secondo la ricostruzione degli investigatori i due personaggi ritenuti principali nell’inchiesta, un albanese di 46 anni e un marocchino di 38, avevano una relazione con due sorelle della vittima.

 

Per gli inquirenti il gruppo che faceva riferimento ai due stranieri gestiva il traffico di cocaina e hashish soprattutto nel quartiere, arruolando ragazzini.

 

La famiglia della citofonata di Salvini

Sette i minorenni indagati dai 15 ai 17 anni, tra questi all’epoca dei fatti che dal 2019 arrivano a marzo 2020, anche uno dei figli della famiglia Labidi, quella della famosa citofonata di Matteo Salvini nel suo giro al Pilastro e finita nuovamente nei guai.

 

matteo salvini al citofono in cerca di spacciatori

Il ragazzo ha l’obbligo di permanenza in casa, il padre invece è in carcere, denunciata anche la madre e un altro fratello è irreperibile. Tra i nomi dell’inchiesta anche la mamma di Rinaldi, ora ai domiciliari, e due sorella (una ai domiciliari, l’altra a piede libero), oltre a due esponenti della famiglia Santagata.

 

Il questore Fusiello: «Al Pilastro tanti hanno collaborato»

Durante l’indagine gli agenti hanno sequestrato 2 chili di polvere bianca e 8 di hashish, e giovedì mattina oltre a un chilo di hashish anche quattro auto, 2 moto e 20mila euro in contanti. La droga veniva nascosta nei garage di via Frati, via Deledda, nelle strade che compongono il bunker pilastrino e dove i vari gruppi collaboravano e intimidivano gli altri residenti.

 

salvini citofono

Il Questore, Isabella Fusiello, e il capo della Mobile, Roberto Pititto, hanno sottolineato l’importanza dell’operazione e la collaborazione dei cittadini. «Al Pilastro c’è tanta brava gente che ha collaborato con la polizia», dicono.

 

Alle forze dell’ordine il plauso del sindaco Matteo Lepore per aver dato «ancora un colpo fermo e deciso alla criminalità nella nostra città. Come comunità sentiamo le istituzioni dello Stato vicine. Questo intervento riguarda una zona della città sulla quale anche come amministrazione siamo fortemente impegnati nel campo della prevenzione tanto quanto nell’apertura di spazi dedicati alla socialità e all’educazione. Il lavoro integrato delle Istituzioni è fondamentale per cambiare le cose in concreto in tutti i quartieri».

 

matteo salvini citofonosalvini al citofonosalvini al citofono meme by oshosalvini al citofonosalvini al citofono meme 2salvini al citofono memeSALVINI AL CITOFONOragazzo citofono salviniragazzo citofono salviniSALVINI CITOFONO

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDEGNA! I SARDI FARANNO LA PARTE DEL LEONE NELLA NUOVA “STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS. L’EDITORE DEL GRUPPO SAE HA RACIMOLATO I 25 MILIONI NECESSARI PER L’ACQUISIZIONE, CHE SI CHIUDERÀ A MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE GIÀ AVEVA AFFIANCATO LEONARDIS NELL’ACQUISIZIONE DELLA “NUOVA SARDEGNA”, MA ANCHE LA FEDERAZIONE ITALIANA TENNIS DEL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – MAURIZIO MOLINARI CURERÀ IL “DORSO AMERICANO” DEL QUOTIDIANO E POTREBBE ESSERE NOMINATO ANCHE DIRETTORE EDITORIALE. PER LA DIREZIONE LEONARDIS CERCA UN PROFILO PIÙ “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI PER TERRA E IL CULO SULLA SCRIVANIA. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...