suora in bicicletta - 2

SE NON SUORA, QUANDO? – UN SIRIANO DI 39 ANNI, RESIDENTE A PADOVA, È EVASO DAI DOMICILIARI TRAVESTENDOSI DA MONACA! LA POLIZIA LO HA SORPRESO PER STRADA MENTRE SI AGGIRAVA IN BICICLETTA, CON UNA SPECIE DI GONNA LUNGA, UN PIUMINO NERO CON COPRICAPO E DEI RIGONFIAMENTI PER FAR FINTA DI AVERE IL SENO. SU TUTTO, UN FINTO CROCIDISSO RICAVATO DA DUE PEZZI DI LEGNO. OVVIAMENTE GLI AGENTI L’HANNO BECCATO SUBITO, E L’HANNO PORTATO IN CARCERE…

 

Da www.padovaoggi.it

 

suora in bicicletta 4

Si è travestito da suora pur di evadere dai domiciliari. Ma l'occhio attento degli investigatori della Squadra mobile l'ha incastrato e per lui, un siriano di 39 anni residente a Padova, volto noto alle forze dell'ordine si sono aperte le porte del carcere.

 

In manette lo stalker delle donne fragili

L'indagato era stato già sottoposto agli arresti domiciliari il mese scorso in esecuzione di un'ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, perché gravemente indiziato di aver approfittato della vulnerabilità emotiva di alcune anziane donne, commettendo in loro danno estorsione, furto, atti persecutori e violazione di domicilio.

 

suora in bicicletta 2

Il tutto allo scopo di spillare loro denaro da utilizzare anche per l'attività di gioco e scommesse. Pur ammonito sul rispetto delle prescrizioni, fra cui quella di non allontanarsi dall’abitazione, l’uomo ha ripetutamente e platealmente violato la misura, dimostrando assoluto disprezzo delle regole.

 

Ha anche avvicinato ed incontrato una delle sue vittime, chiedendole nuovamente denaro e promettendole che sarebbe andato a farle compagnia a casa la sera. La donna ha allertato i poliziotti e pur di non farsi trovare dal siriano, ha deciso di recarsi e trascorre la serata da un'amica. Al successivo controllo domiciliare, l’indagato non è stato rintracciato dagli agenti, salvo farsi trovare poco più tardi, riferendo di essersi addormentato. Ma gli agenti della Squadra Mobile non hanno creduto alla sua versione.

 

Una "suora" poco convincente

suora in bicicletta 1

Ieri, 25 ottobre, lo hanno sorpreso per strada, nuovamente fuori dalla sua abitazione, mentre di aggirava in zona Prato della Valle in bicicletta travisato. Indossava una specie di gonna lunga, riconosciuta poi con un accappatoio grigio, un piumino nero con copricapo, con sotto dei rigonfiamenti all’altezza del petto e su tutto un crocifisso messo ben in vista ricavato con due pezzi di legno.

 

Sperava evidentemente di non essere riconosciuto ed essere scambiato per una suora. A tradirlo è stata però la sua bicicletta, di cui gli agenti ricordavano il colore ed il modello. Così dall’essere semplicemente attratti da quella curiosa suora, i poliziotti si sono in ultimo insospettiti, procedendo al controllo.

 

suora in bicicletta 3

I guai con la giustizia

Alla luce di tali comportamenti, il Giudice ha ritenuto che gli arresti domiciliari fossero inadeguati, disponendo la custodia cautelare in carcere. L’indagine già diretta dalla Procura della Repubblica di Padova e condotta dai medesimi agenti della Squadra Mobile aveva consentito il mese scorso di accertare come l’arrestato, dopo aver allacciato una relazione sentimentale con vittime anziane e conquistata la loro fiducia, riusciva ad ottenere dalle stesse importanti somme di denaro per una cifra superiore ai 500mila euro.

 

suora

 Le richieste in alcuni casi avveniva anche dietro la minaccia di suicidarsi o di rivolgersi ad altre donne. Tutto questo per ricondurre le vittime nel temuto e sofferto stato di solitudine. Quando anche dopo tali pressioni non riusciva ad ottenere il denaro, avendo nel frattempo ridotto le medesime vittime a disporre del solo stipendio o della sola pensione mensile, avendo a causa sua prosciugato i propri conti bancari, minacciava di sottrare loro tutto, sfruttando presunte abilità di hacker, oppure di danneggiarne l'auto, o peggio ancora, di diffamarne ex coniugi e figli, costringendole a rivolgersi ad amici e parenti per ottenere prestiti di denaro.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…