cambio sesso bimbo

SE QUESTA È GIUSTIZIA – NEGLI USA UN GIUDICE HA STABILITO DI TOGLIERE L’AFFIDAMENTO DEI FIGLI A UN PAPÀ SE NON ACCETTERÀ LA DECISIONE DI UNO DEI SUOI BIMBI DI 7 ANNI DI CAMBIARE SESSO – L’UOMO È CONTRARIO A CHE IL PICCOLO SI SOTTOPONGA A DEGLI INVASIVI TRATTAMENTI ORMONALI, MA DOVRÀ SCORDARSI IL NOME DI BATTESIMO DEL FIGLIO E ACCETTARE IL SUO PERCORSO SE NON VORRÀ RISCHIARE DI NON AVERE PIÙ UNA FAMIGLIA…

Costanza Tosi per "www.ilgiornale.it"

 

cambio sesso bimbo 6

Si chiamava James, ma adesso è Luna, e se non ti sta bene non sarai più suo padre. Sembra l’inizio di una commedia americana e invece stiamo parlando di una storia vera: quella di Jeffrey Younger e di suo figlio James.

 

Il bambino ha soli 7 anni, ma - come riportato da La Verità - in un tribunale di Dallas, in Texas, pochi giorni fa è stato decretato che, se il padre non accetterà la trasformazione sessuale del suo bambino, per ben 11 giurati su 12, gli sarà tolto l’affidamento dei suoi figli e il papà avrà l’obbligo di non interferire nell' iter di riassegnazione sessuale del figlio.

cambio sesso bimbo 5

 

Papà Jeffrey è contrario al fatto che uno dei suoi figli inizi, in età ancora infantile, la lunga lista degli invasivi trattamenti ormonali legati al cambio di sesso per poi finire con la castrazione chimica. E invece, come stabilito in aula di tribunale, se vorrà continuare a vedere suo figlio non solo dovrà accettare di vederlo affrontare questo percorso, ma dovrà persino dimenticarsi del suo nome di battesimo e iniziare a trattarlo come se già fosse una bambina. Luna, appunto.

cambio sesso bimbo 4

 

Una sentenza arrivata come un pugno nello stomaco, dopo mesi e mesi di lotte in cui il papà ha cercato di spiegare le sue ragioni raccontando persino come suo figlio, quando è con il fratellino, si diverta a fare giochi maschili, tipici dei ragazzini della sua età come la lotta con le spade di plastica e i combattimenti.

 

Ma, se questo può sembrare un dato di poco conto, a sostenere la posizione del signor Younger sono stati anche moltissimi esperti, che hanno cercato di spiegare, anche in aula di tribunale, come un radicale cambiamento di genere vada sempre e comunque valutato attentamente per capire se ci siano i presupposti per affrontare un percorso difficile come quello, tanto di più se ad affrontare tutto deve essere un minore.

cambio sesso bimbo 3

 

A sottolineare i rischi di una mancata premura nella decisione di un cambiamento di sesso anche la Mayo Clinic, un'organizzazione no profit per la ricerca medica presente in diverse aree degli Stati Uniti, che ha sottolineato come gli effetti collaterali della femminilizzazione tramite terapia ormonale siano moltissimi e vadano dall'aumento di peso all' infertilità, dall'ipertensione al diabete, dai calcoli biliari all' accresciuto rischio di malattie cardiovascolari. Problematiche fisiche da non sottovalutare, alle quali vanno aggiunti i traumi psicologici.

 

cambio sesso bimbo 2

Ma il papà di James, a quanto pare, non potrà risparmiare a suo figlio tutto questo. Una storia che ha generato indignazione anche nel mondo lgbt. Brad Palumbo, un rappresentante delle coppie arcobaleno considerato tra i più conservatori, in un suo intervento sul Washington Examiner, ha ribadito l’assurdità del provvedimento specificando che, “un bambino di soli 7 anni non può essere transgender.

 

Non esiste la certezza necessaria per giustificare step verso cambiamenti fisici che possono alterare la vita di una persona come la terapia ormonale o il blocco della pubertà”. Non solo. Vistà l’età, secondo quando spiega Palumbo, ci sono alte probabilità che James possa persino cambiare del tutto le sue inclinazioni, decidendo, magari tra anni, di non voler più essere Luna.

 

cambio sesso bimbo 1

“Numerosi studi dimostrano come una maggioranza sostanziale di bambini con problemi di confusione di genere - una maggioranza che va dal 65 al 94% - alla fine ha smesso di identificarsi come transgender”. A qualcuno però, questo non importa. La giustizia ha deciso per il piccolo ancor prima di lasciare proprio a lui la libertà di scegliere chi vuole essere, forzando un percorso che potrebbe cambiargli la vita e sottoponendolo a dei rischi inutili per la sua età. Un controsenso in nome di un’ideologia che rischia di danneggiare decine e decine di bambini e che, purtroppo, non manca di esistere anche in altre zone del mondo.

 

Anche in Canada, alcuni mesi fa, Francesca Marzari giudice della Suprema corte della British Columbia, si è trovata ad affrontare un caso affine a quello di James e il risultato è stato, se possibile, ancora più scioccante. Il padre in questione è stato condannato per “violenza familiare”, perchè aveva osato chiamare sua figlia di 14 anni con il suo nome di battesimo mentre la ragazzina si sta sottoponendo alle cure a base di testosterone per diventare un ragazzo.

cambio sesso bimbo

 

Un modus operandi che stà, a poco a poco, approdando anche in Italia. Lo si è visto nel recente caso dell’uomo transgender a cui sono stati riconosciuti dal Tribunale di Savona 150.000 euro come risarcimento danni per tutti gli interventi di cambio di sesso non andati a buon fine. Tutto in nome del diritto all' identità sessuale secondo cui nessuno può opporsi alle scelte di genere di un individuo, neanche se questo ha ancora 7 anni e un genitore voglia mettere avanti la sua salute fisica prima di concedere a suo figlio di cambiare la sua vita per sempre.

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...