E SE SOPHIA LOREN VINCESSE L'OSCAR PER LA TERZA VOLTA? PER “LA VITA DAVANTI A SÉ” NETFLIX HA INTRAPRESO UNA CAMPAGNA PROMOZIONALE SENZA PRECEDENTI ORCHESTRATA DA LISA TABACK, EX CAPO MARKETING DI WEINSTEIN ASSUNTA A PESO D'ORO, CHE IN PASSATO HA PORTATO ALL'OSCAR FILM COME “LA VITA È BELLA” E “RÒMA” – DELL’OPERAZIONE SIMPATIA FA PARTE IL DOCUMENTARIO "COSA FAREBBE SOPHIA LOREN?" CHE… - VIDEO

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Gloria Satta per "il Messaggero"

 

sophia loren edoardo ponti la vita davanti a se sophia loren edoardo ponti la vita davanti a se

Riuscirà Sofia Loren, 86 anni portati egregiamente, a conquistare il suo terzo Oscar?

Non lo sappiamo ancora: in quest' annata ancora in ostaggio della pandemia, per conoscere le nomination bisognerà aspettare il 15 marzo mentre la premiazione è in programma il 25 aprile, cioè un paio di mesi in ritardo rispetto alle date consuete. Ma le grandi manovre per riportare alla notte delle stelle la regina delle dive sono iniziate da un pezzo.

 

sophia loren la vita davanti a se sophia loren la vita davanti a se

Netflix, che dal 13 novembre scorso offre online La vita davanti a sé, l' ultimo film interpretato da Sofia (anzi, Sophia) e diretto da suo figlio Edoardo Ponti, 48, ha intrapreso una campagna promozionale senza precedenti: interviste, tv, copertine, siti, segnalazioni, recensioni, pagine pubblicitarie spalmate sui media di tutto il mondo.

 

CRITICHE Da deadline.com a Paris Match, dal quotidiano britannico The Guardian alla Cbs, dal magazine di The Times a Europe des Cultures, da Variety a The Hollywood Reporter fino all' implacabile aggregatore di critiche cinematografiche Rotten Tomatoes che assegna a La vita davanti a sé un ottimo 93 per cento dei consensi, tutti dedicano grande spazio al film, fanno a gara nell' intervistare la protagonista e molti arrivano a pronosticarle la statuetta.

sophia loren sophia loren

 

Dell' operazione simpatia fa parte anche Cosa farebbe Sofia Loren?, l' irresistibile documentario disponibile su Netflix dal 15 gennaio: protagoniste sono Sofia e l' esperta di cinema Nancy Vincenza Careli Kulik che, dopo una vita passata a beccarsi i consigli dei figli su tutto, ha deciso di ispirarsi ai comportamenti della celebre diva. Insomma, una potenza di fuoco.

 

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Non a caso ad orchestrarla c' è Lisa Taback, l' ex capo marketing di Harvey Weinstein, assunta da Netflix a peso d' oro: se in passato la signora ha portato all' Oscar film come La vita è bella, Il favoloso mondo di Amélie, Le invasioni barbariche, Biutiful, Ròma, oggi vuole imporre all' attenzione dei circa 9mila giurati dell' Academy il film di Ponti come candidato nella categoria principale del best picture, il brano Io sì (Seen) cantato da Laura Pausini e ovviamente la performance di Sofia che, con le rughe e la vestaglietta scolorita, ha il ruolo di un' anziana ex prostituta ebrea, sopravvissuta ai campi di sterminio, e ormai dedita all' accoglienza dei bambini delle ex colleghe impegnate sul marciapiede.

 

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MENTI Un' interpretazione struggente tra dolore, speranza e inclusione, tutta costruita sugli sguardi, le parole e perfino i silenzi dell' attrice che ha come partner un ragazzino senegalese, l' esordiente Ibrahima Gueye. Toback si vanta di aver costruito una campagna promozionale «aggressiva e coinvolgente» tesa a toccare «i cuori e le menti» dei giurati dell' Academy.

 

E il riferimento è proprio a Ròma di Alfonso Cuaròn che nel 2019, forte di 5 candidature, vinse tre Oscar: film straniero, regia e fotografia. Mentre la protagonista Yalitza Aparicio, una sconosciuta maestrina messicana, arrivò in finale come migliore attrice accanto a professioniste del calbro di Lady Gaga, Glenn Close, Melissa McCarthy, Olivia Colman (poi risultata vincitrice).

 

sophia loren la vita davanti a se sophia loren la vita davanti a se

BATTICUORE Sofia vinse il primo Oscar nel 1962 per La Ciociara di Vittorio De Sica.

Ma, temendo «di non reggere all' emozione», non andò alla premiazione. Il secondo Academy, per la carriera, sarebbe arrivato 30 anni più tardi dopo la nomination per Matrimonio all' italiana (1965). Ora all' orizzonte potrebbe esserci un' altra statuetta. «Ma non voglio nemmeno pensarci, l' ho già vinta girando il film e il cuore mi batte forte», ha detto la Loren.

LA CIOCIARA LA CIOCIARA

 

Assente dal grande schermo dal 2009, l' anno in cui interpretò la madre di Federico Fellini nel musical Nine, l' attrice ha già ottenuto un risultato: è tornata alla ribalta e tutti continuano a parlare di lei come la regina delle star. A prescindere dall' eventuale nomination.

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