seul - persone muoiono schiacciate dalla calca durante i festeggiamenti di halloween - 14 itaewon

È SEMPRE LA SOLITA STORIA: ANCHE LA STRAGE DI SEUL SI POTEVA EVITARE – LA POLIZIA AVEVA RICEVUTO PIÙ SEGNALAZIONI URGENTI DEL PERICOLO DAL QUARTIERE DI ITAEWON, DOVE LA CALCA HA UCCISO 156 PERSONE: SAPEVANO CHE SI ERA RADUNATA UNA FOLLA ENORME, TROPPO GRANDE PER LE PICCOLE STRADINE DI QUELLA ZONA, E CHE C’ERANO MOLTI RISCHI, MA NON HANNO FATTO NULLA. IL GOVERNO AMMETTE CHE LA GESTIONE È STATA “INSUFFICIENTE” E CHIEDE SCUSA. CHISSÀ SE BASTERÀ ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI MORTI ASFISSIATI DOPO ESSERE STATI SCHIACCIATI DAL PESO DI 100MILA PERSONE - VIDEO

 

 

 

 

1 - SEUL: POLIZIA EBBE SEGNALAZIONI PERICOLO, MORTI SONO 156

strage di halloween a seul 23

(ANSA) - La polizia sudcoreana ebbe più segnalazioni urgenti di pericolo sabato sera prima che la calca mortale di Itaewon, a Seul, causasse la strage tra adolescenti e poco più che ventenni, con un bilancio di morti appena aggiornato a quota 156.

 

Le forze dell'ordine sapevano che "una grande folla si era radunata anche prima che si verificasse l'incidente, indicando l'urgenza del pericolo", ha affermato il capo della polizia nazionale Yoon Hee-keun, definendo "insufficiente" la gestione delle informazioni ricevute. L'ultima vittima dei festeggiamenti di Halloween è una 20enne sudcoreana, ricoverata in gravi condizioni con altre 29 persone

 

yoon suk yeol dopo la strage di halloween

Per la prima festa di Halloween post-pandemia si stima che circa 100.000 persone avessero raggiunto sabato sera Itaewon, il quartiere della movida di Seul, ma non trattandosi di un evento "ufficiale" con un organizzatore designato, né la polizia né le autorità locali stavano gestendo la folla.

 

"Ci sono state diverse segnalazioni alla polizia che indicavano la gravità del sito appena prima che si verificasse l'incidente", ha affermato il capo della polizia nazionale Yoon Hee-keun, secondo cui c'era la conoscenza che "una grande folla si era radunata anche prima che si verificasse l'incidente, indicando l'urgenza del pericolo".

 

 

strage di halloween a seul 22

Tuttavia, la gestione delle informazioni fu "insufficiente", ha detto Yoon. La Corea del Sud ha una robusta esperienza in materia di controllo della folla alle manifestazioni, con il numero di agenti che spesso supera quello dei partecipanti. Nel caso di Halloween a Itaewon, non c'era un organizzatore designato, mentre le persone che accorrevano nell'area si disperdevano nella miriade di bar, club e ristoranti delle strette strade.

 

La polizia ha riferito ieri che 137 agenti erano stati schierati a Itaewon per Halloween, meno dei 200 inizialmente indicati, con altri 6.500 erano impegnati a una manifestazione a Seul alla quale hanno partecipato circa 25.000 persone, secondo i media locali. Il presidente Yoon Suk-yeol ha dichiarato oggi che il Paese ha bisogno di migliorare con urgenza il proprio sistema di gestione sulla scia del disastro perché "la sicurezza delle persone è importante, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno un organizzatore di eventi".

 

seul persone muoiono schiacciate dalla calca durante i festeggiamenti di halloween 1

Yoon, in una riunione di gabinetto, ha chiesto di sviluppare "capacità digitali all'avanguardia".

 

Tuttavia, la città di Seul è dotata di un sistema di monitoraggio in tempo reale che utilizza i dati dei telefoni cellulari per prevedere le dimensioni della folla: sabato sera, però, non è stato attivato, secondo i media locali.

 

E le autorità distrettuali di Itaewon non hanno dispiegato alcuna pattuglia di sicurezza, affermando che Halloween era considerato "un fenomeno" piuttosto che "un festival", che avrebbe invece richiesto un piano ufficiale per il controllo della folla

 

 

 

2 - SEUL: MINISTRO INTERNI SI SCUSA PER STRAGE DI HALLOWEEN

 

 

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(ANSA) - Il ministro sudcoreano dell'Interno e della Sicurezza, Lee Sang-min, ha espresso le scuse per la strage causata dalla calca di Halloween che sabato sera ha ucciso almeno 156 a Itaewon, quartiere della movida di Seul.

 

La mossa è maturata nel mezzo delle crescenti polemiche sull'inadeguata gestione di polizia e altre agenzie governative, malgrado l'attesa che un'enorme folla si sarebbe riversata nell'area. "In qualità di ministro delle autorità competenti, porgo le mie umili scuse alle persone per l'incidente, sebbene la nazione abbia responsabilità illimitata per la sicurezza delle persone", ha detto Lee in una sessione parlamentare.

 

 

3 - «QUESTA TRAGEDIA SI POTEVA EVITARE»

Stefano Vecchia per “Avvenire”

seul persone muoiono schiacciate dalla calca durante i festeggiamenti di halloween 4

 

La rabbia e il dolore di Seul per le 155 vittime. Avviata un'indagine sui presunti «agitatori» Dopo una domenica in cui si sono contate le vittime, lunedì è stato il tempo del cordoglio e anche delle accuse contro chi non ha saputo prevenire la strage di sabato notte nella capitale sudcoreana Seul.

 

strage di halloween a seul 1

Sono 155 i morti accertati finora e 149 i feriti di cui 33 ricoverati in gravi condizioni per il panico che si è scatenato durante la grande festa pubblica di Halloween che aveva richiamato forse 100mila persone nell'area dello svago di Itaewon, un incrocio di vie e vicoli su cui si affacciano locali notturni e ogni genere di ristoranti e ritrovi condivisi dai giovani coreani e stranieri.

 

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Ieri sul luogo della strage è stato un viavai di cittadini che hanno pregato, pianto e deposto crisantemi bianchi sopra e attorno a un memoriale predisposto per l'occasione. Le vittime, quasi tutte decedute per soffocamento, schiacciate dalla massa di persone prese dal panico dopo le prime cadute tra la folla addensata nel vicolo di fronte all'hotel Hamilton, sono in maggioranza giovani donne.

 

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Le testimonianze raccolte hanno evidenziato l'impossibilità di sfuggire a una calca che molti hanno descritto come «un torrente in piena» in cui nemmeno i primi soccorritori sono riusciti a penetrare, ma anche l'incredulità di come una simile situazione non sia stata prevista. Davanti a un'affluenza tanto elevata, poche pattuglie di poliziotti sarebbero state impegnate soprattutto a verificare l'uso di droga tra i partecipanti piuttosto che il loro assembramento senza vie di fuga.

 

In un Paese che sa mostrare una incrollabile determinazione quando è toccato nel profondo, ieri molti attraverso i canali social e sui mass media hanno lanciato accuse verso le autorità e chiesto che siano chiarite le eventuali responsabilità. Il primo ministro Han Duck-soo ha garantito indagini approfondite per comprendere «ciò che ha causato questo incidente e per fare del nostro meglio per fare tutti i cambiamenti necessari affinché questo non si ripeta».

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Il premier ha confermato 155 decessi e che una vittima resta ancora da identificare. Han ha anche segnalato la diffusione di notizie e di immagini che tenderebbero a dare un'idea distorta degli eventi e a colpevolizzare le vittime. Indagini in proposito sono state avviate nei confronti degli "agitatori" già individuati. Ancora ieri il presidente Yoon Suk-yeol ha fatto visita al memoriale allestito presso il municipio cittadino e ha dichiarato una settimana di lutto nazionale.

 

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Di «disastro che si sarebbe potuto controllare o prevenire» ha parlato in televisione Lee Young-ju, docente del Dipartimento per gli incendi e le calamità dell'Università di Seul, aggiungendo che «così non è stato in questo caso e che nessuno ha ancora ammesso le proprie responsabilità ». Sicuramente la vicenda ha toccato in profondità la società sudcoreana ma ampio è anche il cordoglio internazionale. Tra le vittime vi sono anche 26 stranieri di diverse nazionalità, di cui almeno sei molto giovani, ma il loro numero potrebbe salire ancora.

 

 

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