bikini blues

SIETE ANGOSCIATI DALLA PROVA COSTUME? SECONDO UNO STUDIO AUSTRALIANO SIETE OPPRESSI DALLA “BIKINI BLUES”, UN DISTURBO VERO E PROPRIO, CHE PUÒ PORTARE A DISPREZZARE E MAL GIUDICARE IL PROPRIO CORPO – LA SINDROME CREEREBBE UN FENOMENO DI SCISSIONE MENTE-CORPO CHE PORTA CHI NE SOFFRE AD ANALIZZARSI COME FOSSE UN OGGETTO...

Carla Massi per “il Messaggero - MoltoSalute”

 

bikini blues 6

Si fa presto a dire prova costume. Argomento bollato come frivolo e modaiolo da aprile a giugno. Quando, appunto, si è chiamati a svelarci al sole. Un momento topico dell'anno. Un momento a doppia faccia: da una parte chi (lui e lei) si mette a dieta stretta, lima curve e cuscinetti come può e chi fa i conti con un profondo stato di frustrazione.

 

Di questo, forma di curioso riserbo, non si parla mai. Non si racconta di quanto, il confronto con lo specchio (spesso troppo spietato) diventa fonte di malessere. Sicuramente una profonda ritrosia verso il mostrarsi in pubblico.

 

bikini blues 5

GLI EFFETTI

Un vero e proprio disturbo che, negli ultimi anni è stato battezzato come bikini blues, la malinconia da bikini. Questa sindrome, in particolare nelle donne, può portarle a disprezzare e mal giudicare il proprio corpo.

 

Un calcio ben assestato all'autostima. La zona che regala maggiori preoccupazioni è il girovita. Il bikini blues creerebbe un fenomeno di scissione mente-corpo che porterebbe chi lo soffre ad analizzarsi come fosse un oggetto.

 

bikini blues 8

Uno studio australiano condotto da Marika Tiggemann, docente di Psicologia alla Flinders University di Adelaide ha evidenziato gli effetti negativi che lo scoprirsi genera sull'autostima delle persone, e delle donne in particolare. Esperta dei disturbi che scaturiscono dalla propria immagine ha lavorato sia sugli adolescenti sia sugli adulti.

 

Parla di «mancanza di oggettivazione del corpo nell'umore depresso. Purtroppo lo sguardo su noi stesse e le nostre forme non è mai troppo benevolo. Occorre invece focalizzarsi sulle attività piacevoli che possiamo fare con la bella stagione e non sull'aspetto del corpo, cercando di non prendersi troppo sul serio».

bikini blues 4

 

Una volta che il cervello si scinde, secondo i ricercatori australiani, diviene molto più facile renderlo bersaglio di critiche, magari accentuate da una bassa considerazione di sé. Questo processo chiamato auto-oggettivazione può portare a una paura che arriva da una visione distorta del proprio corpo.

 

LA RICERCA

 Il lavoro ha analizzato il fenomeno su un campione di 102 giovani donne. «Esiste un meccanismo spiega Marika Tiggemann che spinge a vivere con ansia, frustrazione, anche depressione il momento di scoprirsi. In pratica, il cervello arriva a sdoppiarsi, separando la mente razionale dal corpo, dal quale si prendono letteralmente le distanze per valutarlo come un oggetto distinto, bersaglio di critiche ingenerose e spesso molto negative».

bikini blues 3

 

Per gli adolescenti, estate e prova costume possono essere momenti estremamente difficili da gestire. La paura di non piacere e di essere inadatti spinge i più giovani a cercare stratagemmi per non mostrarsi. Da qui, il tentativo di coprire il proprio corpo (da non prendere in giro, suggeriscono gli psicologi) con asciugamani, parei, pantaloncini. Ma anche di posizionarsi in luoghi strategici per raggiungere velocemente il mare o la piscina evitando di camminare davanti a molta gente.

 

bikini blues 1

Parliamo di più di 3 adolescenti su 10 (sono dati dell'Osservatorio nazionale Adolescenza) che pensano di dover dimagrire a tutti i costi, mentre il 64% dichiara di sentirsi più sicuro quando raggiunge il suo peso ideale e il 32% ha ridotto drasticamente il cibo pur di dimagrire. Il corpo, durante l'adolescenza, si trasforma in un oggetto da controllare, spiegano gli analisti dell'Osservatorio, e anche da modificare pur di eliminare ogni imperfezione.

 

bikini blues 10

Diversa la condizione dei grandi, donne e uomini, che con menzogne e strategie difensive si lasciano sopraffare dal bikini blues. In barba ai nuovi movimenti come il body positive (parola d'ordine: Sentirsi bene a proposito del proprio corpo e di come appare), creato per mettere in evidenza corpi non convenzionali, solitamente mal rappresentati dalla stragrande maggioranza degli influencer.

bikini blues 7bikini blues 9bikini blues 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…