gurmukh singh satnam

SIKH ET SIMPLICITER – LA COMUNITÀ INDIANA NELLA PROVINCIA DI LATINA CONTA SU 30MILA LAVORATORI TRA REGOLARI E IRREGOLARI. UNA DELLE LORO FIGURE SIMBOLO È GURMUKH SINGH, RAPPRESENTANTE DEI SIKH DI BORGO HERMADA. ARRIVATO NEL 1991 IN ITALIA, PER ANNI HA FATTO IL BRACCIANTE, POI SI È SISTEMATO E ORA SVOLGE ANCHE UN RUOLO PARASINDACALE. MA NON DENUNCIA IL NERO. “E POI I RAGAZZI CHE NON HANNO IMPIEGO DOVE LI PORTIAMO?” . LE ACCUSE: “SPOSTA GLI ISCRITTI DA UNA SIGLA ALL’ALTRA”

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori Fabio Amendolara per “la Verità”

 

SATNAM SINGH

[…] La straziante vicenda di Satnam Singh morto a causa del sangue perso dopo un incidente sul lavoro è solo la punta dell’iceberg. Ma purtroppo quello dei sikh è un mondo chiuso e spesso gli sfruttati accettano il loro destino come fanno in India gli appartenenti alle caste più basse […].

 

Nel Tribunale civile di Latina quando ci sono cause per lavoro nero spesso sono gli stessi lavoratori sfruttati che vengono a testimoniare a favore dei datori di lavoro, dicendo che questi non erano a conoscenza del loro impiego. La maggior parte di loro parla solo punjabi e non riesce ad avere rapporti con le istituzioni se non attraverso mediatori e interpreti.

 

Ma la loro comunità, anche per la mansuetudine della maggior parte dei membri e la facilità di controllo, è considerata una gallina dalle uova d’oro da imprenditori agricoli disonesti, connazionali dediti alla mediazione che spesso sfocia nel caporalato e da sindacalisti desiderosi di implementare i numeri degli iscritti.

 

LA MORTE DI SATMAN SINGH - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

Emblematico è il caso della provincia di Latina dove gli indiani (circa 30.000 tra regolari e irregolari, per lo più originari del Punjab) dichiarano quasi meno di dieci giornate lavorative nei campi all’anno e vivono mediamente in condizioni disastrose mentre i loro rappresentanti fanno carriera.

 

La figura simbolo è quella di Gurmukh Singh, rappresentante della comunità indiana del Lazio e leader della comunità sikh di Borgo Hermada, dove partecipa tra l’altro alla gestione del tempio. È nato ad Hazara in India 52 anni fa ed è arrivato in Italia nel 1991 ed è uscito dalla clandestinità sei anni dopo. In Italia ha iniziato a fare il bracciante («Per 15 anni ho lavorato nelle serre» ci dice). Ma poi ha smesso e si è sistemato.

 

gurmukh singh 1

Ha comprato insieme con la moglie una casa di sette vani a Terracina (Comune marinaro in provincia di Latina), ha aperto un minimarket e successivamente la D&S multi service, un’agenzia di onoranze funebri insieme con un cittadino italiano. Insomma assiste i connazionali dall’arrivo nel Belpaese sino alla tomba. La nuova ditta è nata nel febbraio del 2022 e nel corso di quell’anno ha fatturato 30.000 euro, mentre nel 2023 i ricavi sono quasi raddoppiati salendo a 50.000 euro.

 

Ma Singh svolge per i suoi connazionali anche un ruolo parasindacale. Il sito di giornalismo investigativo Irpi media gli aveva dedicato questo cameo: «Sui social, TikTok e Facebook soprattutto, pubblica spesso video in cui si mostra impegnato nel risolvere i conflitti tra i lavoratori e i datori di lavoro locali. In uno di questi video, pubblicato di recente, si filma a bordo del suo Suv insieme ad un lavoratore che ha “salvato”, e che lo ringrazia profusamente per avergli finalmente fatto ottenere i soldi che il datore di lavoro gli doveva da settimane. “Tutte le sorelle e fratelli indiani sono la mia famiglia”, dice Singh nel video. “Se avete un problema, chiamatemi. Avete il mio numero”.

gurmukh singh 6

 

In queste mosse la Flai Cgil (la sigla del comparto dei lavoratori agricoli, ndr) vede una pericolosa privatizzazione delle lotte sindacali». Su Internet si trovano moltissimi video di Gurmukh: indossa sempre gli occhiali da sole, anche quando è dentro al suo ufficio, e il turbante. E promuove le sue molteplici attività. Inizialmente era considerato vicino alla Cgil, ma poi ha preferito cambiare e avvicinarsi alla Uil.

 

Nel sindacato guidato da Maurizio Landini qualcuno collega il cambio di casacca all’arrivo come segretaria generale della Flai-Cgil di Frosinone e Latina di un’indiana, Laura Hardeep Kaur, in grado di comprendere la lingua. Come se Gurmukh preferisse avere un controllo esclusivo sui connazionali.

 

[…] Ieri Singh non era a Latina: «È a Cremona per fare interviste». Con chi? «Non so esattamente, Rai1, Rai2… con tutti» ci spiega il socio nell’agenzia di onoranze funebri, Cataldo Di Crescenzo. Dopo pochi minuti ci contatta lo stesso Gurmukh e ci parla dell’iniziativa di piazza di martedì, una delle tante da lui organizzate, dove si annuncia il solito tripudio di bandiere azzurre della comunità.

 

gurmukh singh 4

«Faremo uno sciopero di mezza giornata e un corteo che partirà alle 15. Arriveranno sindaci locali, Cisl, Uil e Usb. La Cgil ha manifestato da sola venerdì. La nostra comunità, però, scenderà in piazza domani» rimarca.

 

Gurmukh ci spiega: «Conoscevo Satnam, un grande lavoratore». Sapeva che era impiegato in nero? Il leader glissa: «Prima lui e la moglie lavoravano vicino a Napoli e sette mesi fa sono venuti qua. Adesso chiediamo dignità e diritti per i genitori anziani e i fratelli che sono rimasti in India e vivevano sulle sue spalle».

 

Da consumato politico annuncia che domani chiederà per l’ennesima volta «al governo una sanatoria per gli irregolari». Tra i suoi cavalli di battaglia anche «i ricongiungimenti familiari semplificati e la cittadinanza per i nati in Italia».

 

Diritto che i suoi due figli avevano reclamato tramite il quotidiano Avvenire alcuni anni fa all’interno di un articolo un po’ celebrativo. Nella sua attività Gurmukh preferisce evitare di denunciare chi sfrutta il lavoro nero dei clandestini: «E poi i ragazzi che non hanno impiego dove li portiamo? Il governo a chi trova un contratto deve rilasciare il permesso di soggiorno, se no episodi come quello di Satnam continueranno. Visto che era particolarmente grave il caso è venuto fuori, ma tanti altri non emergono perché quando i braccianti si fanno male gli imprenditori dicono che il lavoratore è caduto dalla bicicletta o che si è fatto male in strada. Nessuno denuncia».

 

RENZO LOVATO - TITOLARE DELL AZIENDA AGRICOLA DOVE E MORTO SATNAM SINGH

Gli chiediamo quale sigla sindacale aiuti di più la sua comunità. La risposta è ecumenica: «I sindacati fanno quello che possono, ma più di tanto non riescono, adesso sono tutti presenti, ma non possono fare nulla di concreto se il governo non concede le sanatorie».  

 

[…] infila il coltello nella piaga delle divisioni sindacali: «Quando, dopo la morte di Satnam, ho scritto la mail a tutti hanno risposto Uil, Cisl e Usb. La Cgil ha voluto fare da sola, gli altri verranno in piazza con noi. Io ringrazio chi ci dà una mano, chiunque sia. Per me tutti devono lavorare unitamente, non per una sola bandiera, se i sindacati non si muovono insieme non concludono nulla».

 

Un sindacalista contattato dalla Verità, con la garanzia dell’anonimato, ci spiega: «Gurmukh non si iscriveva personalmente, portava la sua gente a farlo. Non penso che abbia mai avuto una tessera, ma schiera i membri della sua comunità da una parte o dall’altra».

 

renzo lovato

[…] L’ultima domanda che facciamo a Gurmukh è sui padroni (Antonello e Renzo Lovato) dell’azienda nei cui campi Satnam ha perso il braccio e, dopo poche ore, la vita. Gli chiediamo se li conoscesse. Risposta: «Io conosco tutti. Quei signori hanno mostrato mancanza di rispetto. Se chiamava (Antonello, ndr) l’ambulanza il ragazzo non moriva. Invece lo ha lasciato morire perdendo tempo. Qui c’è rispetto per cani e gatti ma non per l’umanità. Non dico da parte di tutti quanti, ma per colpa di gente come questa ci vanno di mezzo tutti».

 

braccianti agricoli

Sabato per chiedere giustizia per Satnam è sceso in piazza a Latina anche il Movimento 5 stelle. Alla manifestazione organizzata dai pentastellati c’erano Adriano Zuccalà, capogruppo in Regione, e Dario Tamburrano, europarlamentare. «Latina ha scelto da che parte stare, è scesa in piazza unita per dare un segnale forte: sdegno, rabbia, condanna per la disumanità che ha condotto a morte Satnam Singh», ha scritto su Facebook la consigliera comunale Maria Ciolfi. Peccato che i 5 stelle non sappiano che Antonello Lovato era uno di loro. Infatti qualcuno ha salvato alcuni screenshot del suo profilo Facebook in cui lo stesso tra i «mi piace» inseriva il Movimento e rilanciava i comunicati della sindaca di Roma Virgina Raggi.

 

antonello lovato

Ma se i padroni italiani si sono dimostrati senza cuore, nelle campagne dell’Agro Pontino la violenza alberga anche tra gli indiani, nonostante la maggior parte di loro sia gente tranquilla.

 

In quest’area le storie di soprusi e brutalità sono all’ordine del giorno. E le inchieste, anche se relegate al ghetto mediatico di Latina e Provincia, sono zeppe di brutti episodi.

In questi annali ci sono storie di braccianti feriti per gioco a colpi di fucile da ragazzi annoiati o connazionali picchiati a sangue per aver chiesto una mascherina in piena pandemia.

 

Ma gli indiani non devono stare in guardia solo quando incrociano gli italiani. Nel settembre 2020, sei asiatici sono stati arrestati per una brutale aggressione a due connazionali a Fondi. Nell’ottobre dello stesso anno, durante una festa a Borgo Montello sono volate sprangate e colpi di fucile.

 

L’uomo che aveva organizzato la festa per la nascita del figlio in Punjab è rimasto ucciso.

braccianti agricoli ghetti 3

Nove gli arrestati, tutti connazionali della vittima. Gli inquirenti hanno individuato un gruppo «dedito a compiere spedizioni punitive nella comunità indiana». Gurmukh Singh aveva lasciato la festa poco prima del raid e si è presentato spontaneamente in questura per testimoniare.

 

A Sperlonga, ad aprile, durante una rissa, due indiani sono rimasti gravemente feriti.

Anche in questo caso gli inquirenti parlano di un regolamento di conti. Infine, a novembre dell’anno scorso, a Sabaudia, un indiano è stato trovato agonizzante con ferite alla testa, presumibilmente causate da colpi di bastone, un dito mozzato e segni di assideramento.

braccianti agricoli ghetti 1gurmukh singh 5gurmukh singh 2gurmukh singh 3braccianti agricoli ghettiantonello lovato

Ultimi Dagoreport

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)

andrea orcel risiko friedrich merz unicredit commerzbank

DAGOREPORT - IL MURO ERETTO DA COMMERZBANK CONTRO UNICREDIT INIZIA A MOSTRARE LE PRIME CREPE – DOPO L’ANNUNCIO BY ANDREA ORCEL DEL SUPERAMENTO DELLA SOGLIA DEL 30% (E DEL 50 CONTANDO I DERIVATI), LA SECONDA BANCA TEDESCA HA CHIESTO L’AVVIO DI UN’INDAGINE ALLA BAFIN, LA CONSOB DI FRANCOFORTE. MA LA MOSSA PUÒ SOLO RALLENTARE, NON FERMARE L’OPERAZIONE – LO STESSO CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ, CHE PRIMA PARLAVA DI “ACQUISIZIONE OSTILE NON ACCETTABILE”, AVREBBE CAMBIATO IDEA DOPO LE INTERLOCUZIONI CON I GRANDI FONDI INTERNAZIONALI. PRESTO MERZ POTREBBE INCONTRARE ORCEL. E ANCHE IL FRONTE ANTI-ITALIA DEI SINDACATI TEDESCHI STAREBBE PERDENDO QUOTA – IL SEMPRE PIÙ VISPO ORCEL ACCELERA LA TRATTATIVA PER IL RISPARMIO GESTITO CON IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET. UNA VOLTA FATTO BINGO! POTRÀ TORNARE CON LA CORONA D’ALLORO A ROMA E PRENDERE A PERNACCHIE I SALVINI E GIORGETTI CHE LIQUIDARONO UNICREDIT COME “BANCA STRANIERA” STOPPANDO CON IL GOLDEN POWER LA CONQUISTA DEL “LORO” BANCO BPM…

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?