tina turner documentario hbo

SIMPLY THE BEST – TINA TURNER DICE ADDIO AI SUOI FAN CON UNA DOCU-BIOGRAFIA SU HBO – IL TRAILER È GIÀ DA BRIVIDI: LA VOCE FUORI CAMPO DELLA TURNER RACCONTA UNA STORIA SU SUA MADRE MENTRE SULLO SCHERMO SI INTRECCIANO FILMATI D’ARCHIVIO CHE RIPERCORRONO I SUOI ANNI FOLLI E LA DISCESA AGLI INFERI CON… - VIDEO

Camilla Sernagiotto per "tg24.sky.it"

 

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HBO ha rilasciato il trailer ufficiale che anticipa qualche immagine di ciò che vedremo nell’attesissimo Tina, il nuovo documentario che ripercorre la vita di una leggenda vivente: Tina Turner.

Nella spasmodica attesa (sia per i fan della Turner sia per chiunque adori documentari di fattura a dir poco elevata, come quelli a cui ultimamente HBO ci ha abituato) di questo nuovo progetto docu che andrà in onda su HBO il 27 marzo dalle ore 20 alle 22 e poi disponibile per lo streaming su HBO Max, il trailer ci offre un piccolo assaggio di ciò che vedremo.

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IL TRAILER DEL DOCUMENTARIO TINA

In 1 minuto e 9 secondi, Tina riesce a provocare non pochi brividi: sarà per la voce della cantante che, anche quando parla, è inconfondibile per quel suo timbro che l’ha consacrata regina del rock ’n’ roll; sarà per la sua ugola in azione che ci fa ascoltare uno dei brani che l’hanno resa icona immortale, ossia Proud Mary dei Creedence Clearwater Revival (canzone pubblicata dalla band nel 1978 e poi rifatta nel 1971 da Tina assieme all’allora suo marito, quell’Ike di cui si è presa il cognome, tenendoselo anche dopo la rottura tra i due)… Fatto sta che già il trailer di Tina riesce a scombussolare non poco le orecchie e gli animi degli spettatori.

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E, tornando a quel cognome non suo, pure il nome Tina è uno pseudonimo, dato che l’artista all’anagrafe è registrata come Anna Mae Bullock. Eppure, nonostante il nome d’arte e una vita da celeb sotto i riflettori, questa cantante sembra se stessa sempre. Sul palco davanti a centinaia di fan che la idolatrano così come davanti alla macchina da presa di questo documentario, mentre ci parla in maniera amichevole e sincera dalla sua casa di Zurigo.

 

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“Rolling on the river”, il celebre ritornello di Proud Mary, accompagna il finale del video. Una Proud Tina, una donna fiera, caparbia e tenace che ha costruito una carriera che definire rosea sarebbe alquanto riduttivo. Simply the best, per citare un altro suo famoso pezzo.

 

LA SINCERITÀ CON CUI TINA TURNER CI ACCOMPAGNA NEL VIAGGIO DELLA SUA VITA

La voce fuori campo della Turner racconta una storia su sua madre mentre sullo schermo vediamo intrecciarsi filmati d’archivio targati anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Il documentario seguirà le “montagne russe” della carriera della cantante, con alti e bassi e la rinascita negli Eighties, decennio in cui Tina spiccherà di nuovo il volo.

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La pellicola mescola nastri audio, filmati inediti, video d’archivio, foto e interviste con la Turner nella sua casa in Svizzera, a Zurigo, da cui lei promette di accompagnarci mano per mano in un viaggio, ripercorrendo a ritroso la sua esistenza e facendoci da Cicerone. Non solo da Cicerone ma anche da Virgilio (rievocando la guida di Dante all'Inferno e al Purgatorio): questo viaggio non farà emergere solo le luci della carriera e della vita della star ma anche i lati più bui, con discera agli Inferi annessa.

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Non manca mai all'appello, oltre all'ugola d'oro, anche quello sguardo sincero che la contraddistingue da tutta la vita. L'atro ingrediente del suo successo immortale.

 

COSA VEDREMO NEL DOCUMENTARIO TINA

Tina è diretto dai registi premi Oscar Daniel Lindsay e T.J. Martin. Oltre alle interviste con Tina Turner, ci saranno contributi e dichiarazioni di tante altre celebrità della musica e non solo di quella: da Angela Bassett a Oprah Winfrey, da Kurt Loder al drammaturgo Katori Hall, i nomi di Vip presenti sono molti.

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Tina è prodotto da Simon Chinn, Jonathan Chinn, Diane Becker; i produttori esecutivi sono Erwin Bach, Tali Pelman, Will Clarke, Andy Mayson, Mike Runagall, David Gilbery e Charles Dorfman.

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