riapertura scuole

I SOLITI PERACOTTARI - PER EVITARE DI RICHIUDERE LE SCUOLE, GLI STUDENTI DOVREBBERO ESSERE SOTTOPOSTI REGOLARMENTE A TAMPONI - MA COME SI FA AD ORGANIZZARE 8 MILIONI DI TEST IN MODO EFFICACE SE MANCANO ANCORA I PROTOCOLLI OPERATIVI PER METTERLI IN ATTO? - LE SCUOLE CHE VOGLIONO FARLI DEVONO ACCORDARSI CON LE ASL LOCALI, MENTRE IN FRANCIA, GRAN BRETAGNA E GERMANIA…

Gianna Fregonara, Milena Gabanelli e Simona Ravizza per il "Corriere della Sera"

 

riapertura scuole 2

Fra qualche giorno, come promesso dal premier Mario Draghi, quasi tutti gli studenti torneranno in classe.

 

Già dopo Pasqua le aule hanno un po' riaperto: fino alla prima media per le Regioni rosse, mentre in quelle arancione fino alla terza e fra il 50-75% delle superiori. Da lunedì 26 aprile nelle zone rosse la presenza sarà estesa agli alunni della terza media e al 50-75% delle secondarie di secondo grado. Una decisione giusta, dopo troppa didattica a distanza, ma per evitare il rischio di richiudere, gli studenti dovrebbero essere tenuti sotto controllo con i tamponi.

 

riapertura scuole

Con la circolare n. 705 dell' 8 gennaio, il ministero della Salute ribadisce la necessità di utilizzare test che abbiano dei requisiti minimi di performance per ridurre il rischio di risultati falsi-negativi e/o falsi-positivi: per le scuole la sensibilità consigliata (probabilità che un malato risulti positivo al test) è 90% e la specificità (probabilità che un sano risulti negativo al test) 97%.

 

Ormai abbiamo capito come funziona: bastoncino infilato nel naso e in gola per il tampone nasofaringeo, che può essere molecolare, in assoluto il più affidabile perché eseguito con analisi in laboratorio (sensibilità media 90%; specificità oltre 99%); oppure rapido fai da te con il risultato in 15-30 minuti (sensibilità variabile tra il 56 e 94%, specificità tra l' 88,9% e il 99,3%).

 

tamponi a scuola

Poi c' è il tampone salivare, considerato la soluzione di svolta per la scuola in sicurezza: lo fai da solo a casa succhiando per 2 minuti una spugnetta tipo lecca-lecca o con un piccolo cilindro di cotone da masticare per un minuto, e il laboratorio produce l' esito nel giro di 24 ore. Oltre 140 lavori scientifici eseguiti in Usa, Giappone, Francia, Italia dimostrano come l'utilizzo di un campione salivare può essere un' alternativa al test molecolare, e mediamente gli viene riconosciuto un grado di sensibilità fino al 98% e di specificità al 99,9%.

 

Nella nota tecnica del ministero della Salute «Test di laboratorio per Sars-Cov-2 e loro uso in sanità pubblica», aggiornata al 23 ottobre 2020, si legge: «Allo stato attuale i test rapidi salivari (antigenici o molecolari) sono in fase di valutazione anche in contesti territoriali. Le attuali esperienze pilota permetteranno di raccogliere dati utili per definire le loro indicazioni di utilizzo nel prossimo futuro».

 

test a scuola 3

L' aggiornamento arriva con la circolare del 15 febbraio: «Alcuni test antigenici di laboratorio sono validati anche sulla saliva, pertanto, la facilità di prelievo li rende facilmente utilizzabili per lo screening di ampi numeri di campioni, come per le comunità scolastiche a basso rischio». Dunque, va bene utilizzarli nelle scuole, non resta che stendere i protocolli operativi. Ma fino a oggi al ministero della Salute di Roberto Speranza non sono stati prodotti risultati.

 

test a scuola 2

A metà marzo, Agostino Miozzo, ex capo del Cts, ora consigliere del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, tra le misure da adottare con la riapertura della scuola propone una campagna a tappeto di test: salivari per i più piccoli e antigenici per i più grandi. Ma la proposta non supera il vaglio di Palazzo Chigi. Problema: si tratta di organizzare 8 milioni di tamponi da fare in modo capillare scuola per scuola. Ma si prospettano difficoltà di reperimento e diffusione, e di nuovo le Asl segnalano il rischio di intasamento per gestire un numero così alto di test in modo efficace. Si suppone inoltre che possa esserci uno scoglio legale: il test è su base volontaria, ma serve il consenso dei genitori e bisogna stabilire che cosa fare nel caso ce ne sia qualcuno contrario.

 

riapertura scuole 3

Sergio Abrignani, immunologo della Statale e membro del Cts: «Li dobbiamo assolutamente fare per mitigare al massimo il rischio, ne abbiamo discusso nel Cts la settimana scorsa: spetta al governo decidere. Ormai i tamponi salivari sono affidabili. È il modo migliore per riaprire le scuole in sicurezza».

 

Ma, per adesso, la direttiva qual è? La circolare del ministero dell' istruzione del 6 aprile, guidato da Patrizio Bianchi, dice: «Gli uffici e le istituzioni scolastiche favoriranno, per quanto di competenza, forme di collaborazione con le competenti autorità sanitarie, mirate all' eventuale realizzazione di campagne di screening su base volontaria, finalizzate ad accrescere la sicurezza dello svolgimento dell' attività didattica». Le scuole che vogliono farli si mettano d' accordo con le Asl.

test a scuola

 

Per il rientro dalle vacanze di Pasqua il Comune di Bollate fa un accordo con il dipartimento di Scienza della Salute di Gian Vincenzo Zuccotti e il dipartimento di Scienze biomediche di Elisa Borghi dell' Università Statale di Milano per sperimentare il tampone salivare messo a punto dall' ateneo lo scorso autunno in base al protocollo SalivaDirect della Yale University approvato dalla Fda (sensibilità testata al 94%, specificità al 99%).

 

D' accordo l' Ats di Milano, i medici di famiglia e i pediatri di Bollate, e le associazioni di volontariato (Protezione civile e Croce Rossa). Agli alunni il tampone salivare è stato somministrato in classe mentre alle famiglie viene consegnato un kit con il test sierologico da effettuare a casa e riconsegnare il giorno successivo. Platea potenziale: 4.500 alunni, di cui 1.628 fino a 13 anni già stati testati. Risultato a oggi: 12 positivi. E per loro si sono attivate le procedure di routine. Domani saranno consegnati i kit per il tampone salivare ad altri 700 alunni, e nel giro di un paio di settimane agli oltre 2.000 delle superiori.

CORONAVIRUS - SANIFICAZIONE NELLE SCUOLE

 

Già da ottobre l' Università di Padova ha proposto il tampone salivare ai suoi 6.500 dipendenti, con un monitoraggio ogni 15 giorni. Ognuno ha ricevuto sul posto di lavoro il kit con il dispositivo per la raccolta della saliva, un' etichetta con il codice a barre e il codice elettronico per il download del report. Inoltre, è disponibile sul sito dell' ateneo un video tutorial con istruzioni specifiche. Adesioni all' 86%. Chi ha avuto risultati positivi è stato sottoposto entro 24 ore al tampone molecolare e l' esito è stato confermato nel 98% dei casi. A fine dicembre il tasso di infezione è stato dell' 1,8% rispetto al 6,5% di chi non ha aderito.

PROVE DI DISTANZIAMENTO A SCUOLA IN VISTA DELLA RIAPERTURA

 

Lo stesso gruppo di ricerca più recentemente ha sviluppato test antigenici completamente fai-da-te anche sulla saliva, eseguiti con metodi ad elevata sensibilità analitica (chemiluminescenza), che raggiungono livelli di accuratezza vicini a quelli del molecolare.

 

A Veroli nel Frusinate, come in Valtellina e in altri piccoli comuni in ordine sparso, si stanno sperimentando i test salivari sui bambini. Nulla di più.

 

In Francia, dove le scuole fino a Pasqua non sono mai state chiuse, da settembre fanno i test rapidi, e da febbraio sono passati a quelli salivari. A fine marzo, sui 300 mila studenti a settimana previsti inizialmente hanno effettuato i test in 250 mila, di cui l' 80% salivari. In Gran Bretagna le aule hanno riaperto l' 8 marzo. Nelle prime due settimane gli studenti hanno effettuato 3 tamponi rapidi a scuola a settimana. Dal 21 marzo sono invitati a farli a casa, 2 ogni settimana, forniti direttamente alle famiglie dal governo che ne ha acquistati 57 milioni.

riapertura scuole UK

 

In Germania nei Land della Baviera (Monaco), del Brandeburgo (Potsdam) e di Berlino dal 19 aprile i test antigienici sono obbligatori due volte a settimana: senza un test negativo insegnanti, studenti e tutor non sono più autorizzati a prendere parte alle lezioni o entrare nelle strutture scolastiche.

 

riapertura scuole germania

Si fa così per tenere aperte le scuole in sicurezza, proprio mentre si programmano vaste riaperture nel Paese. Invece si è preferito lavarsene le mani, dicendo «fate come volete». È dovere dei ministri Speranza e Bianchi cominciare ora a organizzare campagne di massa. Perché altrimenti a settembre assisteremo a un film già visto.

riaperture scuoleriapertura scuole 4a scuola con la mascherinariaperture scuole 9coronavirus incidenza del contagio nelle scuole come ripartono le scuole nell era del coronavirus 2GLI STUDENTI CHIEDONO LA RIAPERTURA DELLE SCUOLEcome ripartono le scuole nell era del coronavirus 3come ripartono le scuole nell era del coronavirus 1come ripartono le scuole nell era del coronavirus 4plexiglass nelle scuole anti coronavirusplexiglass nelle scuole anti coronavirusGLI STUDENTI CHIEDONO LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…