napoli fogne trucchi

SOTTO SOTTO C'E' QUALCOSA CHE NON VA - DOPO LA RAPINA ALL’ANTICA OROLOGERIA “TRUCCHI”, CON I LADRI CHE SONO SBUCATI DAL PAVIMENTO LANCIANDO FUMOGENI, SI RIAPRE IL DIBATTITO SULLE "TRAFFICATE" FOGNE DI NAPOLI – GIÀ NEL 2002 LA CITTÀ PARTENOPEA PROVÒ A CREARE UNA POLIZIA ADDESTRATA ALLE OPERAZIONI SOTTOTERRA, MA NON FINÌ BENISSIMO…

Antonio Emanuele Piedimonte per “la Stampa”

 

fogne napoli 4

Le trafficate fogne di Napoli tornano a far notizia. E anche stavolta non si tratta, come a Parigi, di moltitudini di turisti paganti, ma banalmente di efferati criminali. Dopo il periodo di stasi dovuto alle piogge invernali e primaverili, sono tornate a imperversare le gang accomunate dalla definizione di «banda del buco» (o delle fogne), per la loro propensione a usare le cloache per compiere rapine. Tre in meno di una settimana, l' ultima ieri mattina, quando hanno preso di mira l' antica orologeria «Trucchi», a pochi passi da piazza dei Martiri.

rapina alla gioielleria trucchi di napoli 1

 

Sono sbucati dal pavimento lanciando fumogeni e hanno preso in ostaggio una dipendente; quando poi si sono accorti che all' esterno del negozio c' erano degli agenti in borghese sono tornati a intrufolarsi nel pertugio, non prima di aver acceso lacrimogeni per impedire un inseguimento nel sottosuolo (che non è quello dei cunicoli della città greco-romana). Martedì 4 giugno era stato il turno di un ufficio postale di via Pontano, dove in due, armati e mascherati, hanno gettato nel panico clienti e dipendenti, e hanno portato via i soldi.

 

fogne napoli 6

Solo 24 ore prima era stata attaccata la sede di piazza Carità della Banca Popolare di Milano, in questo caso, un po' in stile «Ocean' s», si erano pure premuniti di ostruire i tombini della zona per rallentare l' intervento delle forze dell' ordine, e anche loro sono spariti tra i ruscelletti di acque nere.

 

Come nel film di Dino Risi

rapina alla gioielleria trucchi di napoli 3

Qualche mese fa, invece, i carabinieri hanno sgominato una delle bande più organizzate degli ultimi anni, 12 le persone arrestate, tra cui un dipendente del servizio fognature del Comune, una presenza strategica la sua: sono pochissimi infatti i «cartografi» in grado di orientarsi su vecchie e volutamente imprecise mappe in un labirinto di condotte lungo oltre mille chilometri.

rapina alla gioielleria trucchi di napoli 2

 

Un' emergenza che già nel 2002 la polizia cercò di fronteggiare con la creazione di una squadra ad hoc destinata alle operazioni sottoterra, che fu subito ribattezzata «Polfogne», ma non bastò. Del resto è una passione antica, quella per le vie sotterranee, immortalata pure nella celebre pellicola di Dino Risi «Operazione san Gennaro» (con uno splendido Manfredi negli improbabili panni del guappo, un cameo di Totò e una serie di comprimari da Oscar), della quale non si può non ricordare il realistico scambio di battute tra un poliziotto e due uomini della banda: «Ehi voi, dove andate? Lì, non si può, il palazzo è pericolante». «Ma noi ci abitiamo». «Ah, scusate».

fogne napoli 1rapina alla gioielleria trucchi di napoli 4rapina alla gioielleria trucchi di napoli 5rapina alla gioielleria trucchi di napoli 6fogne napolifogne napoli.5fogne napoli 3

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…