speranza 9

SPERANZA COMANDA COLORE - QUALI REGIONI CAMBIANO COLORE OGGI? TUTTO IL NORD RISCHIA DI DIVENTARE ZONA ROSSA. IN BILICO TRA L’ARANCIONE E IL ROSSO VENETO E TOSCANA. LA QUESTIONE LAZIO, CHE RISCHIA DI PASSARE DAL GIALLO AL ROSSO. IL SUO RT È DI 1,3 MA GLI ALTRI INDICATORI SONO SOTTO LE SOGLIE RITENUTE PREOCCUPANTI...

Da fanpage.it

SPERANZA 9

 

L’Italia si appresta a diventare molto più scura: moltissime Regioni potrebbero passare in zona arancione e in zona rossa dopo il monitoraggio settimanale del venerdì e le conseguenti ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza. Il rischio è che addirittura siano solamente Sicilia e Sardegna a stare in zona gialla, evitando la chiusura di bar e ristoranti.

 

Tutto il resto d’Italia potrebbe entrare in zona arancione o rossa. La Sicilia sembra poter restare in giallo, mentre la Sardegna rischia di perdere la zona bianca per passare al giallo. Sono più di 10 le Regioni che rischiano di entrare in zona rossa, a partire da quasi tutte le Regioni del Nord. Sarebbe un ritorno a qualcosa di molto simile al lockdown per quasi 40 milioni di cittadini, con bar, ristoranti e negozi chiusi, così come le scuole.

 

Quali Regioni rischiano di passare in zona rossa

Il Nord potrebbe diventare quasi per intero rosso. Ad aggiungersi ci potrebbe essere anche il Lazio, ora in giallo: il suo Rt è di 1,3 e anche se gli altri indicatori sono sotto le soglie ritenute preoccupanti c’è addirittura il rischio di un doppio salto e di un passaggio dal giallo al rosso.

 

ROBERTO SPERANZA

Stesso discorso per la Calabria, che ha un’incidenza superiore ai 300 casi ogni 100mila abitanti: il prossimo decreto del governo, atteso nella giornata di oggi, potrebbe introdurre un passaggio automatico in rosso nei territori con 250 casi ogni 100mila abitanti. Questo criterio, comunque, non varrà per le ordinanze di oggi. In rosso attualmente ci sono Basilicata, Campania e Molise.

 

Praticamente certa della zona rossa la Lombardia, così come il Piemonte dove l’indice Rt è a 1,41. Rosso in arrivo anche per l’Emilia-Romagna, dove la maggior parte delle province è già in zona rossa. Stesso discorso vale per le Marche, il cui passaggio nella fascia con più restrizioni sembra certo. A rischio il Friuli Venezia Giulia, entrato solamente una settimana fa in arancione. Preoccupano anche i dati di Trento e Bolzano, che pur non essendo in zona rossa hanno in realtà regole più stringenti con una sorta di auto-lockdown.

 

LAZIO ZONA ARANCIONE

Le Regioni tra zona arancione e zona gialla

In bilico tra l’arancione e il rosso ci sono anche altre Regioni: è il caso, per esempio, di Veneto e Toscana che dovrebbero però avere un Rt leggermente inferiore a 1,25 e potrebbero quindi restare in arancione. In entrambi i casi, però, il rischio di focolai locali potrebbe spingerle verso maggiori restrizioni.

 

LAZIO ZONA ARANCIONE

Probabile anche il passaggio di Puglia e Valle d’Aosta dal giallo all’arancione, così come è a rischio la Liguria. Dovrebbero restare in arancione Abruzzo e Umbria, Regioni in cui esistono già molte zone rosse locali. In giallo, quindi, potrebbero restare solo le isole: Sicilia e Sardegna hanno una curva dei contagi nettamente migliore del resto d’Italia, anche se in aumento negli ultimi giorni. In Sicilia l’Rt è sotto 1 e la zona gialla dovrebbe essere confermata, mentre la Sardegna rischia di perdere il privilegio della zona bianca, prima e finora unica in Italia.

LAZIO ZONA ARANCIONE

 

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...