sergio mattarella carlo nordio

È STATA LA MANO DI SERGIO – IL GOVERNO FA DIETROFRONT E MODIFICA IL DECRETO CHE AFFIDA ALLE CORTI D’APPELLO I RICORSI DEI RICHIEDENTI ASILO: I GIUDICI AVRANNO ALTRI 30 MESI DI TEMPO PER ADEGUARSI ALLA GESTIONE DEL CASO MIGRANTI – DIETRO LA DECISIONE C’È LA SOLLECITAZIONE DEI TECNICI DEL QUIRINALE, PRONTI A BOCCIARE IL TESTO IN MANCANZA DI “AGGIUSTAMENTI” – LA SCORSA SETTIMANA I 26 PRESIDENTI DELLE CORTI D’APPELLO AVEVANO SCRITTO A MATTARELLA, DENUNCIANDO “IL DISASTRO ANNUNCIATO” CHE FAREBBE “LIEVITARE GLI ARRETRATI…”

1. MIGRANTI, PIÙ TEMPO ALLE CORTI D’APPELLO CAMBIATO IL DECRETO PER EVITARE LO STOP

Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/politica/2024/11/26/news/migranti_dl_flussi_emendamento_commissione_corte_d_appello-423729514/

 

carlo nordio sergio mattarella 1

Una corsa contro il tempo. Con l’ennesima forzatura parlamentare messa a segno ieri dalla maggioranza, tra le proteste dell’opposizione, e la “rettifica” apportata in extremis per concedere alle Corti d’Appello italiane, ora investite del caso migranti, almeno «30 giorni».

 

È il termine minimo chiesto da tutti e 26 i presidenti italiani, e sostenuto anche dalla decisiva valutazione dei tecnici del Quirinale, che ieri viene aggiunto precipitosamente, in un emendamento, con ritorno improvviso in Commissione Affari Costituzionali, pena la bocciatura del testo. […]

 

giorgia meloni - migranti albania - vignetta altan

[…]  il dettaglio consentirà (forse) alle Corti di organizzare il complesso trasferimento delle competenze sul trattenimento dei migranti, imposto dalle destre. Quel ritocco è la precondizione che serve al decreto Flussi per ottenere il via libera. Oggi il voto in Aula, su cui il governo ha già posto la fiducia.

 

L’input è: blindare l’unica arma in grado di scongiurare il flop da 900 milioni di euro e zero risultati della missione Albania. Mentre sui migranti interviene anche il ministro della Giustizia Nordio: «Vi è una grande confusione sotto il cielo d’Europa. Ed è lì che la questione va risolta. Perché mancano una normativa e un orientamento giurisprudenziale omogenei». […]

 

Che cosa c’è nel decreto blindato? Sotto forma di emendamento governativo, ecco l’elenco dei Paesi sicuri di origine dei richiedenti asilo. Tra questi: anche il Bangladesh, l’Egitto e il Marocco. Mentre spunta l’altra significativa “copertura”: i contratti pubblici per la cessione di mezzi e materiali a Paesi terzi, orientati alla sicurezza delle frontiere e dei flussi migratori, saranno secretati.

 

MAGISTRATI

A fare più rumore, tuttavia, è la correzione di rotta sul cosiddetto “emendamento Musk” (dall’esternazione clamorosa del tycoon americano contro i giudici italiani). Fuori tempo massimo, è il presidente della Commissione Affari costituzionali Pagano (FI) a richiamare l’emendamento, per apportare la rettifica dei 30 giorni, e farlo tornare in Aula.

 

«È l’ennesimo pasticcio della maggioranza su questo doppio decreto. Se non saranno ripristinate le minime condizioni democratiche non parteciperemo ai lavori, solleveremo il problema davanti al presidente della Camera», è la levata di scudi di Filiberto Zaratti, Simona Bonafe’, Alfonso Colucci, Fabrizio Benzoni, Riccardo Magi, i capigruppo di Avs, Pd, M5s, Azione e Più Europa. […]

 

2. “CORREZIONE DI BUON SENSO” IL QUIRINALE INCASSA LA MODIFICA IN EXTREMIS

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/politica/2024/11/26/news/quirinale_opposizione_decreto_flussi-423729571/

 

SERGIO MATTARELLA E GIORGIA MELONI

C’è anche il Colle dietro alla scelta del governo di riportare in commissione la norma che affida alle Corti d’appello i ricorsi dei richiedenti asilo. Di certo, il Quirinale apprezza la decisione dell’esecutivo di tornare sui propri passi, concedendo ai giudici più tempo per adeguarsi.

 

E considera di «buon senso» il ritocco approvato in commissione Affari costituzionali della Camera. Un intervento necessario anche per evitare quella che per alcune ore è sembrata la tentazione di una forzatura tecnica da parte del ministero della Giustizia.

 

centro migranti DI GJADER IN ALBANIA

I fatti, dal principio. Nei giorni scorsi, la reazione delle Corti d’appello al decreto del governo che stravolge il sistema dei ricorsi dei migranti è più che infastidita. I magistrati sostengono che il tempo per attrezzarsi al nuovo corso – un mese – è irrisorio, insufficiente, problematico. Lamentano il rischio che il sistema si paralizzi. E premono per ottenere modifiche.

 

Il ministero della Giustizia è sordo alle critiche, a lungo. A un certo punto, però, spunta quella che nelle intenzioni del Guardasigilli Carlo Nordio rappresenterebbe una soluzione di compromesso: sarà una circolare di via Arenula, questa è la proposta, a concedere una proroga di dieci o quindici giorni per l’entrata in vigore del provvedimento. Troppo poco. E soprattutto: assai irrituale.

 

IL DECRETO LEGGE SUI PAESI SICURI - VIGNETTA BY ELLEKAPPA

A questo punto, interviene in qualche modo il Colle. La questione non arriva fino a Sergio Mattarella, perché si risolve prima: gli uffici della presidenza della Repubblica segnalano ai tecnici del governo la criticità di una norma che non garantisce alle Corti d’appello tempo sufficiente per adeguarsi.

 

E l’esecutivo corre ai ripari, modificando la norma in Parlamento. A via Arenula viene spiegato, soprattutto, che non sarebbe stato possibile utilizzare una circolare amministrativa per definire l’entrata in vigore di un provvedimento di legge.

 

La maggioranza, imbarazzata, fa dunque dietrofront. E decide di tornare in commissione dopo alcune ore di stallo in aula: alla Camera, infatti, mancano a lungo i numeri per approvare il nuovo passaggio in Affari costituzionali.

 

i primi migranti arrivati nel centro di prima accoglienza di Shengjin

Il rischio è finire battuti dalle opposizioni. Poi, a metà pomeriggio e dopo aver richiamato tutti i deputati presenti nella capitale o nei dintorni, la situazione si sblocca. Sia chiaro, la mossa del Colle è puramente tecnica. Di più: non fa altro che venire incontro alle richieste delle Corte d’appello, giudicate ragionevoli e ineludibili. […]

MEME GIORGIA MELONI MATTEO SALVINI

Ultimi Dagoreport

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)

buffon gravina gattuso

DAGOREPORT - LA FIGC? NON SERVE A UN CAZZO! IL PRESIDENTE DIMISSIONARIO GABRIELE GRAVINA CERTIFICA L’IMPOTENZA DELLA FEDERAZIONE CHE HA GUIDATO PER 8 ANNI – NELLA "RELAZIONE SULLO STATO DI SALUTE DEL CALCIO ITALIANO", CONFERMA L'IMPOSSIBILITA' DI AGIRE: DALLA VALORIZZAZIONE DEI VIVAI AL TANTO EVOCATO NUMERO MINIMO DI ITALIANI IN SQUADRA, LA FIGC NON HA POTERI - GRAVINA FA CAPIRE CHE LE RIFORME VENGONO BLOCCATE DA UN FIREWALL DI NORME E VETI INCROCIATI, DALLA MANCANZA DI UNITÀ TRA LE VARIE COMPONENTI (COME IL PROGETTO DI RIFORMA DEI CAMPIONATI DI SERIE A, B, C E D, “ALLO STATO INATTUABILE”) - SU STADI E SETTORI GIOVANILI, GRAVINA SCARICA LA PATATA BOLLENTE AL PARLAMENTO E AL GOVERNO CON LE SOLITE RICHIESTE DI DETASSAZIONI, AGEVOLAZIONI FISCALI, CREDITI DI IMPOSTA E FINANZIAMENTI - MA SE L’UNICA COSA CHE SA FARE IL CALCIO ITALIANO È CHIEDERE SOLDI ALLO STATO, CHE SENSO HA TENERE IN PIEDI IL CARROZZONE DELLA FEDERCALCIO?

paolo mereghetti alessandro giuli marco giusti giulio regeni documentario

DAGOREPORT- “AVEVO UN SOLO MODO PER DIRE CHE NON ERO D’ACCORDO. ANDARMENE...”, SCRIVE EROICAMENTE PAOLO MEREGHETTI SUL ‘’CORRIERE DELLA SERA’’, E MARCO GIUSTI LO UCCELLA: ''SE NON FOSSE SCOPPIATO IL BUBBONE SUL FINANZIAMENTO NEGATO AL DOCU-FILM SU GIULIO REGENI, IL CRITICO CINEMATOGRAFICO DEL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO SI SAREBBE DIMESSO DALLA COMMISSIONE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, IN MANO ALL'EGEMONIA CULTURAL GIULI-VA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI? - ECCO: TE LO DOVREMMO CHIEDERE NOI PERCHÉ (CAZZO!) HAI ACCETTATO DI ANDARE ALLA CORTE DI SANGIULIANO E GIULI, COMPENSATO CON 20 MILA EURO ALL’ANNO? E DOPO QUASI DUE ANNI DI "EIA EIA BACCALA'" SVEGLIARSI E ARRIVARE ALLA CONCLUSIONE CHE ERA UNA SCELTA SBAGLIATA? E PER FINANZIARE POI QUALE CAPOLAVORO? E INFINE ACCORGERSI CHE IL CONTRIBUTO NEGATO AL DOCU-FILM SULL'ASSASSINIO DI REGENI, VIENE INVECE ELARGITO AD ALTRI DOCUMENTARI COME ‘’ALFREDO, IL RE DELLE FETTUCCINE’’…

giuseppe conte pd nazareno

DAGOREPORT – TRA UNA "SORA GIORGIA" DIVENTATA DI COLPO "SÒLA GIORGIA" PER UN ELETTORATO CON LE TASCHE SEMPRE PIÙ VUOTE E UNA "SINISTR-ELLY" SEMPRE PIÙ IN MODALITA' SFOLLA-CONSENSO, IL CIUFFO DI GIUSEPPE CONTE NON RISCHIA PIÙ DI AMMOSCIARSI - ANZI, C'E' CHI SCOMMETTE CHE L'EX ''AVVOCATO DEL POPOLO'' PUNTI A UN IMMAGINIFICO COLPO GROSSO: IN CASO DI VITTORIA  ALLE PRIMARIE APERTE DEL CAMPOLARGO PER SFIDARE NEL 2027 LA MELONA AZZOPPATA, SI VOCIFERA CHE PEPPINIELLO SAREBBE PRONTO A PROPORRE UNA FUSIONE TRA PD E M5S PER DAR VITA A UN "PARTITO PROGRESSISTA" - UNA SORTA DI RIEDIZIONE, MA DA SINISTRA, DELL'ACCOPPIATA DS-MARGHERITA (2007) - UN FANTASCENARIO CHE NON DISPIACEREBBE ALLA FRONDA ANTI-ELLY DEL PD (IDEOLOGO BETTINI) NE' AGLI EX GRILLINI ORMAI "CONTIZZATI" CON POCHETTE...