stonehenge

STONEHENGE, I POZZI DEL MISTERO - SCOPERTO, INTORNO AL SITO NEOLITICO, UN CERCHIO DI DUE CHILOMETRI DI DIAMETRO, CONTRASSEGNATO DA BUCHE CIRCOLARI PROFONDE 5 METRI E LARGHE 10. SONO GIÀ STATI INDIVIDUATI 20 DI QUESTI POZZI, MA È PROBABILE CHE SE NE TROVINO ALTRI - A COSA SERVIVANO? IL RADAR HA RIVELATO CHE NEL SOTTOSUOLO CI SONO ALMENO 60 MENHIR DI 4,5 METRI DI ALTEZZA, 30 DEI QUALI ANCORA IN POSIZIONE VERTICALE…

Vittorio Sabadin per “la Stampa”

 

I POZZI INTORNO STONEHENGE

Per la prima volta, a causa dell'epidemia di Covid, nessuno è potuto andare a Stonehenge il giorno del solstizio per assistere al sorgere del Sole. Ma gli appassionati di druidi e di presunti riti celtici hanno ricevuto il giorno dopo una notizia che attenuerà la loro delusione: a poche centinaia di metri dal sito più misterioso d'Inghilterra si nasconde un altro mistero.

 

Ricercatori delle Università di St Andrews, Glasgow e del Galles, assieme a studiosi di Birmingham e Warwick, hanno unito le loro conoscenze per studiare meglio il sito di Durrington Walls, e hanno scoperto cose molto interessanti. Intorno all'henge di Durrington, una struttura architettonica preistorica circolare protetta da un fossato, è stato individuato un cerchio di due chilometri di diametro, contrassegnato da buche circolari profonde 5 metri e larghe 10. Sono già stati individuati 20 di questi pozzi, ma è probabile che se ne trovino altri.

STONEHENGE

 

I geologi e gli esperti di archeobotanica del gruppo di ricerca sono molto felici: grazie ai sedimenti raccolti avranno da lavorare per anni e potranno ricostruire com' era il paesaggio nella valle di Stonehenge nei quattro millenni che sono passati dalla sua costruzione. I paleontologi sono invece ancora una volta perplessi. A che servivano quelle buche?

 

Erano le basi di un enorme recinto di protezione? E per proteggere che cosa? Chiunque abbia svolto ricerche sui molti misteri della piana di Salisbury avrà notato quante volte, nelle spiegazioni fornite dagli scienziati, ricorra la parola «cerimoniale». Sembra che gli uomini preistorici della zona non avessero altra preoccupazione che innalzare monoliti giganteschi dopo averli tagliati e trasportati per centinaia di chilometri, o scavare buche e enormi fossati circolari, o erigere tumuli che richiedevano il lavoro di migliaia di persone, solo per rispondere a esigenze rituali o religiose.

stonehenge wiltshire uk

 

Tra Stonehenge e Durrington Walls c'è il Greater Cursus, una porzione di terreno larga 150 metri e livellata per una lunghezza di tre chilometri, nel 3600 a.C., anche quella per esigenze «cerimoniali», come il più piccolo Lesser Cursus che si trova nei pressi. Lì vicino c'è anche la Robin Hood's Ball, un recinto neolitico del 4000 a.C. che visto dall'alto sembra un uovo al tegamino, realizzato anche quello... per cosa? «Cerimonie tribali».

 

Gli scienziati che hanno trovato i pozzi di Durrington Walls appartengono a discipline diverse e mescolare gli interessi e le conoscenze ha fatto fare negli ultimi anni grandi passi avanti all'archeologia: ora è sempre più difficile catalogare come rituale e cerimoniale tutto ciò che non si capisce. Durrington Walls aveva tra il 2.800 e il 2.100 a.C. circa 1.000 abitazioni e 4.000 abitanti. Sembrano pochi, ma alla sua epoca il villaggio era una metropoli del Nord Europa, racchiusa in un cerchio di 500 metri di diametro. Solo per scavare il fossato che lo circonda, profondo 5 metri e largo 7 al fondo e 15 all'apice, sarebbe occorso il lavoro di tutti i suoi abitanti. E nel frattempo chi cacciava?

 

stonehenge,

Chi coltivava? Chi difendeva il villaggio e la propria famiglia? Come hanno fatto? Il radar ha rivelato che nel sottosuolo ci sono almeno 60 menhir di 4,5 metri di altezza, 30 dei quali ancora in posizione verticale.

 

Forse era un campo simile a quello di Carnac in Bretagna, con i suoi 3000 monoliti eretti per non si sa che cosa, ma certamente non per ragioni cerimoniali. Il dottor Richard Bates, della School of Earth and Environmental Sciences di St Andrews ha riconosciuto: «L'approccio multidisciplinare ha aperto uno squarcio sul passato che ci rivela una società più complessa di quanto potessimo mai immaginare. Pratiche molto sofisticate dimostrano che queste persone erano in sintonia con gli eventi naturali in un modo che noi possiamo a stento concepire, nel mondo moderno nel quale viviamo».

 

Gli studiosi cominciano a pensare che Stonehenge non fosse un complesso monumentale fine a sé stesso, difficile da interpretare anche a causa dei pasticci fatti più di un secolo fa dagli archeologi nel rimetterne a posto più o meno a caso le pietre. Faceva parte di un complesso più ampio che forse era sorto addirittura prima, e il cui significato ancora ci sfugge. Datare le pietre è sempre molto complicato e si presta a errori.

druidi e turisti a stonehenge

 

Le date potrebbero essere sbagliate, gli esseri umani del Neolitico potrebbero avere eretto quei siti o potrebbero averli abitati solo quando sono stati abbandonati dai loro ignoti costruttori, com' è probabile anche nel caso di Durrington Walls. Al prossimo solstizio centinaia di druidi e celti contemporanei potranno tornare, si spera, a celebrare le loro cerimonie a Stonehenge, convinti che solo a quello servissero tutte quelle pietre. Ma la verità è ancora nascosta lì intorno, e mentre loro continuano a adorare il Sole che sorge, qualche scienziato dalla mente aperta un giorno finalmente la scoprirà.

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)