LA STORIA DI ANDREA TONELLO CHE DA 7 ANNI CERCA LA FIGLIA CHANTAL IN UNGHERIA: “GIRO ANCHE TRAVESTITO DA CLOCHARD. LA MIA EX COMPAGNA L'HA PORTATA VIA E LA NASCONDE” - TUTTO INIZIA NEL DICEMBRE DEL 2011, QUANDO LA COMPAGNA E CONVIVENTE DI ALLORA, PARRUCCHIERA AD ABANO TERME, TORNÒ AL PAESELLO DI MEZOTUR CON LA LORO BIMBA E POI…

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Andrea Pasqualetto per il “Corriere della sera”

ANDREA TONELLO E CHANTAL ANDREA TONELLO E CHANTAL

 

Quel giorno aveva detto basta, stavolta mi travesto. È partito dall' Italia con una parrucca nera da uomo, i pantaloni di suo nonno, un giubbino verde pisello e si è fiondato in macchina a Mezotur, Ungheria, terra di ceramiche, mandrie e fienili. Missione: riportare a casa Chantal, sua figlia.

 

«Ci avevo già provato molte volte, da solo, con mio padre, con l' avvocato italiano, con quello ungherese, con un investigatore, mettendo una taglia da 10 mila euro, bussando, cercando... Niente, il paese era impenetrabile e ormai mi conoscevano. Per scoprire dove stava la mia piccola non mi restava che vestirmi da barbone, senza dare troppo nell' occhio». La storia di Andrea Tonello, 47 anni, imprenditore padovano di Vigonza ma soprattutto padre di Chantal, è un film.

LA STORIA DI ANDREA TONELLO LA STORIA DI ANDREA TONELLO

 

Tutto inizia nel dicembre del 2011, quando la compagna e convivente di allora, l'ungherese Klaudia, parrucchiera ad Abano Terme, tornò al paesello di Mezotur con la loro bimba di tre mesi per trascorrere le vacanze di Natale. «Dovevo andare a riprenderle a fine anno ma quando mi sono messo in macchina e l' ho chiamata, sorpresa: no Andrea, non venire qui perché io non torno».

 

Fu l'inizio di un dramma senza fine. Viaggi, ricerche, misteri. Da allora sono passati sette anni e di Chantal si sono perse le tracce. Nel frattempo si è mossa la giustizia: il tribunale di Padova sta processando in contumacia Klaudia per sequestro di persona; il pm ha ottenuto un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti; il giudice dei minori di Venezia ha affidato la piccola al padre; anche il magistrato ungherese di Mezotur l'accusa di sottrazione di minore.

 

ANDREA TONELLO ANDREA TONELLO

«Mentre la Corte europea dei diritti dell'uomo nel 2018 ha bacchettato l'Ungheria per non aver garantito il diritto del ricongiungimento del padre con sua figlia», precisa l' avvocata Chiara Balbinot che assiste Tonello. Nonostante tutto, Klaudia è rimasta lì, da qualche parte. «E Chantal non è più tornata», è l'amara conclusione di questo padre che non ha più rivisto la sua bambina. Per lui si stanno attivando ora anche i governi.

 

Al recente incontro Italia-Ungheria, Matteo Salvini ha sollecitato un intervento al suo omologo Sandor Pinter, che ha promesso un pool investigativo congiunto. Nel frattempo Tonello ha deciso di raccontare tutto. Cioè tutto quel che ha fatto in questi sette lunghi anni. All' inizio, nei primi mesi, sapeva dov' era la piccola. «L' ho vista più volte a casa della nonna, con Klaudia. Ma dopo sono sparite e ho dovuto aguzzare l' ingegno».

 

ANDREA TONELLO ANDREA TONELLO

Come quando si è travestito da barbone. «Mi sono piazzato al supermercato dove andavano ma nulla». O quella volta che è andato con suo padre: «Era preoccupato perché quel posto non è molto sicuro. Mi aveva accompagnato. Siamo stati insieme alla stazione dei treni ad aspettarle per ore...».

 

Il giorno di un compleanno di Chantal ha noleggiato un camion pubblicitario a Budapest, di quelli che si usano per le elezioni. «Sulla vela ci ho messo il cartello con la foto della bambina e di sua madre e gli auguri e ho girato per il paese, volevo smuovere qualcosa». La speranza si riaccese quando incrociò per caso la macchina di Klaudia: «L' ho seguita: dentro c' era un marcantonio di due metri che avevo già visto girare intorno alla loro casa. Si è accorto che lo seguivo, ha fatto un testacoda e si è messo lui a inseguire me. Ho detto scappo e ho cominciato a correre come un pazzo verso Budapest seminandolo».

 

ANDREA TONELLO E CHANTAL ANDREA TONELLO E CHANTAL

Se la vicenda non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. E in questa sua incessante ricerca, pagando questo e quello per avere informazioni, ingaggiando investigatori privati e avvocati del posto, macinando migliaia di chilometri e consumando se stesso, si è convinto di una dura verità: «Klaudia aveva premeditato tutto, aveva fatto la causa degli alimenti fin dal primo mese, quando ci si vedeva ancora».

 

Tutti i Natali, tutti i compleanni della bimba, Tonello le scrive una lettera sul profilo Facebook che le ha aperto: missing Chantal. «Auguri principessa, è ancora Natale, è ancora silenzio, ancora il vuoto, ancora divisi. Tutto assurdo - si legge nell' ultimo post -. Quando ci ritroveremo sarà dura, sarà difficile ma sarà immensamente fantastico. Ti amo piccola mia, intanto aspettami. Buon Natale, il tuo papà».

ANDREA TONELLO ANDREA TONELLO

 

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